Categoria: Social media strategy

Come utilizzare le newsletter di LinkedIn

Come utilizzare le newsletter di LinkedIn - Francesca Antonetti digital strategist

Parliamo di LinkedIn, in particolare della funzionalità delle Newsletter! Già ve ne avevo parlato appena uscita questa nuova super funzione. Oggi approfondiamo un po’ l’argomento!

Come utilizzare le newsletter di LinkedIn - Francesca Antonetti digital strategist

PERCHÉ CONSIDERARE LE NEWSLETTER DI LINKEDIN?

Come esperti di marketing e imprenditori dovremmo essere molto consapevoli dell’importanza di avere una newsletter per mantenere il pubblico aggiornato e coinvolto in tutto ciò che accade nella nostra nicchia o settore.

Con l’introduzione delle newsletter di LinkedIn, abbiamo una nuova opzione da considerare nella strategia di marketing.

Una newsletter di LinkedIn è fondamentalmente un feed dei tuoi contenuti di LinkedIn che curi per il tuo pubblico. Può includere immagini che hai condiviso, video che hai pubblicato, articoli che hai scritto: tutto ciò che puoi scrivere in un articolo di Linkedin può essere inserito in un collegamento alla newsletter e condiviso con il tuo pubblico.

Soprattutto, la funzione è gratuita. Qualsiasi profilo personale che ha attivato la modalità Creator e ha pubblicato un post negli ultimi mesi può avviare una newsletter.

In un momento in cui la copertura organica sembra soffrire sui social media e i tassi di apertura delle e-mail possono variare, avere la potenza di una piattaforma come LinkedIn che ti aiuta a migliorare le visualizzazioni dei tuoi contenuti senza costi aggiuntivi è un enorme vantaggio.

In termini di analisi, potrai vedere quante persone hanno visualizzato ciascun contenuto e sono attualmente iscritte alla tua newsletter.

Ma non puoi tenere traccia di come le persone stanno visualizzando i tuoi contenuti, né scaricare il tuo elenco di iscritti o monitorare se le persone stanno facendo clic sui tuoi collegamenti.

Però le newsletter di LinkedIn possono anche aiutarti a mostrare i tuoi contenuti a persone che potrebbero non seguirti o aver visto il tuo profilo prima.

E infine, dopo aver creato la tua newsletter LinkedIn, ogni volta che pubblichi un articolo in quella newsletter, diventerà molto più facile per le persone condividerlo e quindi aumentare la visibilità ulteriormente.

Quindi:

1️⃣Se ancora non lo hai fatto, passa alla modalità creator di LinkedIn

2️⃣Configura le impostazioni della tua Newsletter su Linkedin

  • Scegli un titolo che sia chiaro, ottimizzato e trasmetta il valore complessivo delle informazioni che desideri condividere con i tuoi iscritti.
  • Cerca di evitare nomi vaghi e non confondere rischiando di perdere il senso del messaggio.
  • Descrizione: hai circa 300 caratteri con cui lavorare. Ancora una volta, concentrati sulla descrizione chiara e sull’utilizzo dei termini che le persone stanno cercando.
  • Logo: puoi caricare un’immagine quadrata del tuo logo. .
  • Programma previsto: scegli la frequenza con cui intendi inviare i contenuti alla tua newsletter: giornalmente, settimanalmente, bisettimanalmente o mensilmente (LinkedIn non ti costringerà a rispettare quel programma. Se scegli settimanale ma pubblichi solo bisettimanale, non ci saranno problemi!).

3️⃣Condividi contenuti di qualità

Dopo aver impostato la tua newsletter LinkedIn, ogni volta che crei un articolo, avrai la possibilità di associare quell’articolo alla tua newsletter.

Prendi in considerazione la possibilità di rivedere alcuni dei tuoi contenuti precedentemente pubblicati e di riproporre i tuoi contenuti più popolari per la newsletter.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

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5 modi per promuovere il tuo blog su Instagram

5 modi per promuovere il tuo blog su Instagram - Francesca Antonetti social media strategist

Oggi parliamo di Instagram come strumento per promuovere il nostro blog, quello che da professionisti tutti dovremmo avere. 🙂

5 modi per promuovere il tuo blog su Instagram - Francesca Antonetti social media strategist

L’articolo di blog è sicuramente tra i miei contenuti preferiti, questo perché il blog è uno strumento di “proprietà” a differenza dei social media, ma anche perché – a mio avviso – è ancora lo strumento che conferisce maggior autorevolezza (rispetto ai contenuti solo social).

Tuttavia, una strategia completa deve assolutamente utilizzare anche i social, in questo caso Instagram, come strumento per diffondere e portare traffico al blog. 

Vediamo 5 modi per utilizzare Instagram in questa chiave!

Su Instagram, puoi avere un solo link alla volta nella tua biografia.

Ma ciò significa potenzialmente cambiare il tuo collegamento biografico ogni volta che condividi nuovi contenuti del blog, il che, oltre a essere noioso e limitare il numero di clic sui post precedenti.

Quindi, perché non utilizzare uno strumento che ti dia il potere di condividere più link contemporaneamente?

Con Linkin.bio o linktree, puoi condividere più link da una pagina di destinazione facile da navigare.
Così riporterai facilmente il traffico da Instagram al tuo blog gratuitamente.

2)Includi call-to-action chiare nelle caption, nelle stories e nei reel

Includere il contenuto del tuo blog nel tuo link nella pagina di destinazione della bio è fantastico, ma questa è solo una parte dell’immagine. Devi guidare il tuo pubblico verso di esso.

Includere un chiaro invito all’azione (CTA) nelle didascalie dei post del feed, nelle storie di Instagram e nei reel, è uno dei modi più semplici ed efficaci per aumentare il coinvolgimento e indirizzare il traffico verso il tuo blog.

3) Condividi i tuoi blog post nelle tue instastories

Le storie di Instagram sono uno degli strumenti migliori per riportare il traffico al tuo blog, grazie allo sticker “link” lanciato di recente, che è disponibile per tutti gli account.

Per ottenere i migliori risultati, assicurati di attirare quanta più attenzione possibile sul tuo adesivo link. Questo potrebbe avvenire tramite modelli di storie personalizzati o semplicemente aggiungendo alcune GIF che attirano l’attenzione.

4) Usa bene la caption

Quando utilizzi Instagram per promuovere il tuo blog, le didascalie hanno un’importanza ancora maggiore.

Pensa alle tue didascalie come a un’opportunità di storytelling per portare ai contenuti del tuo blog: convinci gli spettatori che hanno bisogno di saperne di più.

5) Dai la priorità ai video e agli elementi ad alto impatto visivo

L’algoritmo di Instagram sta dando la priorità ai contenuti video più che mai. Quindi, ora vale la pena pianificare contenuti promozionali che utilizzino ciò che l’algoritmo vuole.

Quindi ad esempio protesti fare un breve reel che parli del tuo ultimo post.

Bene… Mentre provi queste tattiche, ricorda che trovare il tuo ritmo e stile su qualsiasi piattaforma social, specialmente quando provi qualcosa di nuovo, può richiedere tempo.

Tieni traccia di ciò che funziona meglio per te, quindi “aumenta la dose”!

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Instagram secret formula (Ovvero come utilizzare tutti gli strumenti nel modo giusto)

Instagram secret formula (Ovvero come utilizzare tutti gli strumenti nel modo giusto) - Francesca Antonetti digital strategist

Il post di oggi è un back to basic, cioè un tipo di post che amo. Molto spesso vado in profondità, entrando nel merito di argomenti tecnici o molto specifici, ma è importante avere basi solide.

Instagram secret formula (Ovvero come utilizzare tutti gli strumenti nel modo giusto) - Francesca Antonetti digital strategist

Come business, Perché utilizziamo Instagram? 

Perché utilizziamo Instagram? Probabilmente per diversi obiettivi.

Questi obiettivi dovrebbero essere:

💡 1: Raggiungere nuovi segmenti di pubblico⁠
💡 2: Convertire i visitatori del profilo in follower ⁠
💡 3 : Costruire una community di true fan

Per fare questo, devi considerare che su Instagram hai a disposizione tanti strumenti, di cui parlo spesso (post singolo, caroselli, reels, stories, ecc) e ogni strumento è idoneo al raggiungimento di un detrminato obiettivo.

Instagram secret formula

👉Raggiungi nuova audience: Reels + collaborazioni + caroselli

👉Converti i visitatori in followers: Bio ottimizzata + storie in evidenza + cura dell’estetica del feed

👉Costruisci una community: Stories + commenti (rispondi) + meme o post altamente condivisibili

Tieni a mente questo schema e costruisci la tua strategia per avere successo su Instagram.

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Che cos’è il Content Syndacation e perché dovresti utilizzarlo

Che cos'è il Content Syndacation e perché dovresti utilizzarlo - Francesca Antonetti digital strategist

Oggi parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore – i contenuti sui social – nello specifico parliamo di Content Syndacation.

Che cos'è il Content Syndacation e perché dovresti utilizzarlo - Francesca Antonetti digital strategist

CHE COS’È IL CONTENT SYNDACATION?

Content syndacation vuol dire semplicemente prendere un contenuto e trasformarlo in altre forme di contenuto. 

Perché il content syndacation è così efficace? 

  1. Da una seconda chance al tuo contenuto: ad esempio posti un video su YouTube, questo presuppone che tu abbia investito risorse ed energia, non performa come avresti pensato e allora puoi condividerlo su altre piattaforme dove le performance potrebbero essere migliori
  2. Ti fa risparmiare tempo: non devi impazzire a trovare nuove idee per i tuoi contenuti, ti basta prendere il tuo contenuto già prodotto e trasformalo in qualcosa di diverso. 
  3. Puoi diffondere il tuo contenuto su diverse piattaforme sulle quali lavori. 

Tipi di contenuti da creare

Long-form content: questi contenuti forniscono informazioni dettagliate e risorse (per es. IGTV o video lunghi di YouTube o un articolo) e puoi postarli sul tuo blog o sulle piattaforme social, come LinkedIn.

Short-form content: questi contenuti possono essere i video brevi, e questi forniscono informazioni e risorse in modo veloce (per es i video di TikTok o un’infografica) e possono essere postati su Instagram o Instagram Reels o YouTube short.

Quindi il processo da mettere in atto è quello di creare innanzitutto un log-form content e partendo da questo creare tanti contenuti più piccoli: ad esempio un video di YouTube può essere spezzettato in video più piccoli da postare su TikTok.

C’è di più, puoi anche trasformare un long-form content in un altro long-form content: ad esempio un video di YouTube può diventare un articolo di blog. 

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Aggiorna la tua Facebook strategy per il 2022

Aggiorna la tua Facebook strategy per il 2022 - Francesca Antonetti digital strategist
Aggiorna la tua Facebook strategy per il 2022 - Francesca Antonetti digital strategist

Oggi torno a parlare del nostro caro, vecchio amico FB!

Essendo la piattaforma più “anziana” (e famosa) a livello di strategia, spesso si tende – o almeno io tendo – a sottovalutare tutti i nuovi tool, o a non utilizzarli al massimo. 

In realtà, anche qui si verificano tanti aggiornamenti ed è quindi bene conoscerli per assecondarli e combattere la famosa copertura organica che tende allo zero, insieme all’engagement!

La prima cosa che voglio invitarvi a testare e utilizzare – in maniera strategica – sono le Stories e i Reels (recentemente implementati anche su Facebook): sono questi infatti gli strumenti che più di tutto possono aiutare la tua pagina ad avere un maggior coinvolgimento, aumentare la discovery e fare brand awareness.

Inoltre, sempre nell’ottica che sì, la copertura organica delle pagine è molto, molto bassa, ma abbiamo tanti altri strumenti che ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi, voglio parlarvi nel dettaglio di 2 tipi di attività che potete svolgere!

INVESTI NELLA TUA COMMUNITY

È vero che puoi migliorare i risultati in termini di copertura con stories e reels, ma è vero anche aumentare il numero di post sulla tua pagina NON è una soluzione (almeno non per tutte le aziende!).

Al contrario, i gruppi stanno diventando sempre più importanti per i brand, per coinvolgere in modo creativo la propria audience.

Qual è la differenza tra pagine e gruppi?

In sostanza le pagine sono ideali per promuovere la tua attività, mentre i gruppi sono progettati per creare una community attorno al tuo brand.

Naturalemte, puoi e dovresti utilizzare entrambi, ma differenziando la strategia.

Il brand (o l’azienda) ha il controllo completo sulla pagina, mentre sui gruppi è fondamentale il contributo dei membri.

È quindi importante, incoraggiare la partecipazione dei membri. 

AUMENTA LE TUE ENTRATE GRAZIE A FACEBOOK

Come ho ribadito spesso, Facebook Live continua a guadagnare terreno ed è un ottimo strumento per migliorare copertura e engagement. 

Non sottovalutare mail il potenziale di coinvolgimento di Facebook Live (uno studio ha dimostrato che è più del doppio rispetto a un video pre-registrato).

Se hai già confidenza con lo strumento, puoi prendere in considerazione l’idea di monetizzare grazie agli tool messi a disposizione da Facebook.

Come? Ospitando eventi onloine a pagamento. 

Puoi offrire sconti sull’acquisto anticipato per incentivare la partecipazione.

Facebook non intente chiedere commisiìsioni per il 2022, questo significa 100% guadagni. Questo potrebbe cambiare a aprtire dal 2023.

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UGC Strategy per potenziare i tuoi contenuti social

UGC Strategy per potenziare i tuoi contenuti social - Francesca Antonetti digital strategist

Oggi parliamo di uno dei miei fav topicsI contenuti e in particolare i contenuti generati dagli utenti (i tuoi utenti!).

UGC Strategy per potenziare i tuoi contenuti social - Francesca Antonetti digital strategist

COME E PERCHÉ UTILIZZARE GLI UGC

I contenuti ugc, al contrario dei branded content, sono quei contenuti (foto, video ecc) che provengono da utenti che non fanno parte della tua azienda, ma sono clienti, followers dei tuoi social o influnecer.Puoi reperire questi contenuti su tutti i canali social e ti basta chiedere il permesso del creator per condividerli sui tuoi social o il tuo sito.
Una buona strategia di UGC può davvero portare a risultati sorprendenti, perché:

  • Gli UGC risultano più autentici in quanto provengono da altre persone, esterne al brand/azienda e quindi risultano più autentici.
  • Il vantaggio maggiore è probabilmente quello legato alla fiducia. La condivisione di contenuti creati dai consumatori migliora la credibilità del brand e dell’azienda e la fa apparire più affidabile.
  • La condivisione di UGC inoltre, ti offre la possibilità di stabilire una relazione unica con il cliente che ha prodotto il contenuto.

SOCIAL MEDIA STRATEGY E UGC

Pensa all’obiettivo che vuoi raggiungere attraverso gli UGC e incastrali con la tua social media strategy globale.Reperire i contenuti UGC è abbastanza semplice, basta controllare sempre menzioni e tag sui social, ma anche gli hashtag relativi al tuo brand che gli utenti potrebbero aver utilizzato! In molti casi, la produzione di questi contenuti è totalmente spontanea; tuttavia, talvolta sarebbe opportuno incentivare la produzione di questi contenuti, soprattutto se hai obiettivi specifici e quindi hai bisogno di contenuti specifici.In questi ultimi casi potresti lanciare una challenge con hashtag dedicato, offrendo qualcosa in cambio ai partecipanti.

USA SEMPRE I CREDITS

I contenuti UGC ti permettono di abbattere i costi di produzione, per questo riconoscere i credits di chi li ha prodotti è molto importante. Si tratta di una persona che ha dedicato il suo talento e la sua creatività a creare un contenuto per te, quindi andrebbe sempre citato nella didascalia.

Che tu voglia aumentare il coinvolgimento, premiare i tuoi true fan, gli UGC possono aiutarti e portarti ottimi risultati!
Hai capito il potenziale? Tu utilizzi gli UGC nella tua digital strategy? Io gestisco i social per un piccolo, ma fortissimo brand e mi capita spesso di utilizzare UGC perchè c’è una fortissima produzione e posso garantire che è un ottimo strumento nell’ottica di costruire una community forte!

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Instagram: in arrivo i “Post in Collab”

Instagram: in arrivo i "Post in Collab" - Francesca Antonetti digital strategist

Instagram: in arrivo i “Post in Collab”

Oggi parliamo di una nuova opportunità in arrivo su Instagram: i “Post in Collab” (N.B. Questa feature non è ancora attiva in Italia, ma come sempre noi ci portiamo avanti per farci trovare pronti!)

Instagram: in arrivo i "Post in Collab" - Francesca Antonetti digital strategist

A breve – si spera – arriverà questa nuova feature che ci permetterà di creare contenuti in collaborazione con influencer o altri creator, per quanto riguarda i post nel feed e i reels. Questo strumento ci permetterà di comunicare più facilmente con la nostra audience.Vediamo come funziona.Fino ad ora avevamo due modi per fare questa attività:

  • Il semplice e normale tag, cioè taggare in un contenuto una persona – ma risulta poco trasparente la differenza tra tag professionale tag “in amicizia”.
  • Oppure attraverso il tag di contenuto in partnership, che mostra che il contenuto è sponsorizzato.

La nuova etichetta “Collab” invece, rappresenta una terza opzione.

Fare un tag come collaboratore infatti, renderà i due utenti connessi, co-autori del post; il post sarà visibile su entrambi gli accpunt senza più necessità di screenshot o utilizzo di app per il repost.

Inoltre, questo tag mostrerà in maniera trasparente, la collaborazione professionale.Il collaboratore deve accettare il tag, prima che questo venga visualizzato sul tuo contenuto. La notizia davvero importante è che gli insight del post saranno gli stessi per entrambe le parti.

Questo nuovo strumento semplifica notevolmente la vita di brand, influencer e creators perché:

  • Rende più semplice e veloce ricondividere contenuti
  • Da credito allo stesso livello a tutte le parti coinvolte, quindi entrambi gli account
  • Aumenta la fiducia nella tua audinece, essendo tutto estremamente trasparente

UN’OPPORTUNITÀ PER LE PARTNERSHIP

Molto spesso, anche tra i membri di Officina2030, la community di professionisti di cui sono admin, si verificano delle collaborazioni che sono “omaggi“, parlo dei post “Visita il profilo @xyz .

Questa è un’attività molto friendly e utile per fare in modo che un account raggiunga i follower dell’account che lo “ospita”.

Tuttavia, risulta un po’ macchinoso, mentre con questa nuova etichetta, è possibile organizzare questa attività in maniera più semplice, perché con un solo “tap” sarà possibile visitare il profilo dell’altro utente coinvolto.

Che ve ne pare? Sono sicura che molti di voi apprezzeranno molto!

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Come creare una social media strategy per piccoli business

Come creare una social media strategy per piccoli business - Francesca Antonetti

Per una piccola impresa, avere una social media strategy è essenziale per aumentare la consapevolezza del marchio (brand awareness), raggiungere il pubblico di destinazione e aumentare le vendite.
Con una solida strategia sui social media, non rimarrai mai a corto di idee su cosa pubblicare e otterrai una community coinvolta.
Vediamo come creare una strategia sui social media per le piccole imprese?

Come creare una social media strategy per piccoli business - Francesca Antonetti

Che cos’è una social media strategy?

Una strategia sui social media racchiude tutto ciò che vuoi ottenere sui social media. Descrive in dettaglio ciò che pubblicherai, le piattaforme che utilizzerai e definisce obiettivi misurabili che supporteranno le tue esigenze aziendali specifiche.

Strategie di social media ben fatte per le piccole imprese possono aumentare la consapevolezza del marchio, costruire il tuo pubblico e aumentare le entrate.

Tuttavia, questa crescita non avverrà dall’oggi al domani. Richiede un approccio coerente e strategico.

Come creare una social media strategy per piccole imprese o professionisti

  1. Definisci la tua social media strategy
  2. Identifica le giuste piattaforme social
  3. Definisci la tua Brand Voice
  4. Crea i tuoi contenuti
  5. Misuri gli obiettivi

1. Definisci la tua social media strategy e gli obiettivi

La creazione di una social media strategy da zero può sembrare complessa, ma l’impostazione di obiettivi SMART mantiene il processo realistico e realizzabile.

Un obiettivo SMART è:

Specific: specific

Misurabile: misurabile

Achievable: realizzabile

Relevant: pertinente

Timely: tempestivo

Applica questo metodo al tuo piano di social media marketing basando gli obiettivi su metriche specifiche per la tua attività.

Ad esempio, potresti voler monitorare quante persone seguono il tuo account sui social media mese dopo mese o comunque quante persone riesci a raggiungere.

2. Identifica le giuste piattaforme social

Ogni piattaforma di social media ha una serie unica di pro e contro, il che significa che puoi scegliere quella giusta, in base al tuo approccio.

Iniziare con piattaforme che hanno più senso per la tua attività ti aiuterà a risparmiare tempo ed evitare di essere sopraffatto dal tuo calendario di contenuti.

Instagram è il principale social media “visivo”, quindi utile per condividere l’utilizzo di un prodotto/servizio e costruire una solida community.

Facebook è il social media più utilizzato e probabilmente il più avanzato a livello di tool per la gestione della community a vari livelli.

TikTok utilizza brevi video che possono essere informativi, divertenti o creativi, quindi un ottimo strumento; la audience principale è la gen z, tuttavia si sta man mano spostando e molti millennial si stanno unendo alla piattaforma.

YouTube consente di condividere video di forma più lunga, con un’enorme dimensione massima del file di caricamento di 128 GB (o 12 ore!).
Questo lo rende la piattaforma perfetta per contenuti educativi più approfonditi, come consigli di stile, interviste, tutorial e trasformazioni.

LinkedIn è un’ottima piattaforma per costruire la tua rete, aumentare la brand awareness e attirare nuovi talenti per entrare a far parte della tua attività.
Simile a Twitter, molti marchi utilizzano LinkedIn per condividere aggiornamenti aziendali, comunicati stampa, copertura mediatica, articoli o blog post.

3. Definisci la tua brand voice

Parliamo di “personalità” del tuo brand. La brand voice è il modo in cui parli alla tua audience.

Se stai cercando di capire qual è il tono giusto, concentrati sui valori e la mission del tuo brand. Sei formale e serio o socievole e friendly?

Il tono può anche essere leggermente differente a seconda della piattaforma, purché resti coerente.

4. Crea e pianifica i tuoi contenuti

Una volta definiti gli obiettivi, le piattaforme e la brand voice è il momento di creare i contenuti.

Come titolare di un piccolo business (o come professionista), l’ideale per non essere sopraffatti è pianificare e programmare più contenuti. Puoi usare il Creator Studio per Facebook e Instagram o tool esterni com PostPickr per Linkedin. Per TikTok il discorso è differente, ma puoi salvare in bozza direttamente in app e ultimare il video in un altro momento.

5. Monitora e analizza gli obiettivi

Non dimenticare che la chiave per una strategia di social media di successo per le piccole imprese è la coerenza.

Monitorare le tue analisi per vedere quante persone stai raggiungendo e come interagiscono con i tuoi post è fondamentale per la tua strategia in quanto ti mostrano cosa funziona e cosa no.

Puoi utilizzare anche gli strumenti di analisi di base all’interno delle piattaforme, soprattutto in fase iniziale, come Facebook Insight, la dashboard di Instagram, ecc.


Le 7 fasi del nuovo Customer Journey

Le 7 fasi del nuovo Customer Journey - Francesca Antonetti web & social media specialist

Dall’imbuto alla clessidra: nuove strategie da utilizzare

Le 7 fasi del nuovo Customer Journey - Francesca Antonetti web & social media specialist

Seguire il percorso del cliente nel modo giusto

I recenti cambiamenti, soprattutto nel marketing online, hanno portato a importanti modifiche nel percorso che porta le persone a diventare clienti di un’azienda (brand, prodotti, servizi, ecc).

Nel percorso tradizionale, l’azienda creava domanda per il proprio prodotto e servizio e attirava o cercava di attirare queste persone. Da qui la forma ad imbuto – il funnel – con una parte superiore ampia che attira le persone e una finale stretta, nella quale idealmente passano quelle persone che diventano clienti.

Ad oggi invece, gran parte del percorso è incontrollabile da parte dei marketers, quindi la nuova “forma” da associare” al customer journey è più simile ad una clessidra.

Uno dei vantaggi principali del comprende il customer journey del cliente è quello di riuscire ad attirare i clienti giusti, cioè persone che hanno effettivamente bisogno di quel prodotto e servizio e sono pronte all’acquisto.

Le aziende che non comprendono il percorso del cliente non solo attireranno i clienti sbagliati, ma non saranno nemmeno in grado di trattenere i pochi che attraggono.

La fidelizzazione dei clienti sta diventando molto più importante per alcuni motivi, non ultimo la fase di referral o passaparola.

La clessidra

La tradizionale forma ad imbuto, si basa sulla canalizzazione del cliente che entra in contatto con l’azienda, inizia ad apprezzarla e infine procede ad acquistare.

Questa canalizzazione di vendita tradizionale si basa su ciò che l’azienda vuole che i clienti facciano, per guidarli da quella prima introduzione alla loro decisione di acquisto.

La nuova forma a clessidra del percorso del cliente è organizzata attorno ad altri aspetti e comportamenti dei clienti.

Da qui la forma a clessidra: l’estremità più grande in alto quando le aziende si presentano prima ai consumatori, si rimpicciolisce intorno al centro quando quei consumatori prendono la decisione di acquistare, e poi si allarga di nuovo in basso quando quegli acquirenti parlano e riferiscono di quel business a nuovi consumatori.

1: Know: fai conoscere la tua attività ai tuoi potenziali clienti

La prima fase è quella di farti conoscere dai tuoi potenziali clienti. Puoi farlo in tanti modi, compresi post organici o sponsorizzati.

Uno dei modi più efficaci per farlo è parlare dei punti deboli che i tuoi clienti hanno nello stesso modo in cui discuterebbero i loro punti deboli, usando i loro termini. Ciò consente ai consumatori di sapere subito che stai parlando con loro e li aiuta a conoscerti come la persona o l’azienda che può aiutarli a trovare le risposte che stanno cercando.

Una cosa da tenere a mente durante il passaggio non è solo presentarti al cliente, ma pensare effettivamente all’esperienza del cliente nel momento in cui viene in contatto con te.

Tenendo in primo piano la prospettiva del cliente, puoi contribuire a garantire che questo primo punto di contatto, la loro introduzione alla tua attività, sia un’esperienza positiva.

2: Dai ai potenziali clienti un motivo per interagire e apprezzare la tua attività

In questa fase i prospect iniziano a interagire, attraverso i like con la tua attività.

Durante questa fase, i consumatori stanno iniziando a restringere la loro decisione tra le aziende che offrono risposte simili alle loro domande. Questo è anche il momento in cui i consumatori decidono se vogliono saperne di più sull’attività e sui prodotti e servizi offerti.

3: Costruisci la fiducia

Durante il terzo passaggio dalla clessidra, i consumatori sono alla ricerca di segnali che possono fidarsi dell’attività che stanno verificando.

Vogliono sapere se possono fidarsi e che tu abbia la soluzione che stanno cercando. Non solo, ma stanno cercando la prova che altri consumatori si fidano di te e che hai mantenuto le tue promesse in passato.

Ci sono molte cose che i marketer possono fare per aiutare a stabilire questa fiducia e mostrare ai consumatori che i clienti precedenti continuano a fidarsi di loro. Ad esempio, le aziende e i professionisti del marketing possono sfruttare la prova sociale per aiutare a stabilire la fiducia.

La riprova sociale è una metrica pubblica che i consumatori possono analizzare per vedere come le altre persone si fidano di quell’azienda.

Inoltre, quando si tratta di richiedere recensioni e testimonianze, se riesci a farle inviare in formato video, puoi stabilire una fiducia ancora più profonda.

Questo perché quando i consumatori guardano le testimonianze video, possono vedere la sincerità proveniente dal linguaggio del corpo e dagli occhi dei tuoi precedenti clienti. Li aiuta a stabilire una connessione personale con un cliente precedente, il che si traduce in una fiducia più profonda in te.

4: Convinci i potenziali cliente a provare

In questa fase, stanno facendo il passo subito precedente all’acquisto.

Questa fase di prova può includere la registrazione per scaricare un eBook gratuito, tre capitoli di un libro, una prova gratuita di un abbonamento, ecc.

È un momento cruciale, in cui ancora una volta, quello che devi tenere a mente è l’esperienza del cliente.

5: Fai la vendita

Questo passaggio è abbastanza esplicito. A questo punto, il consumatore ha conosciuto la tua attività, ha iniziato ad apprezzare la tua attività e ha “studiato”, ha costruito la fiducia che la tua attività ha le risposte che sta cercando e la capacità di fornire quelle risposte e ha testato qualcosa di tuo. Il prossimo passo è quello di compiere la scelta: cliente o non cliente?

6: Genera acquisti ripetuti da clienti soddisfatti

Una volta avvenuto l’acquisto, segui i clienti in modo da assicurarti che abbiano ricevuto il valore promesso, oltre che mantenerlo aggiornato e informato per acquisti futuri.

7: Cerca attivamente di stimolare i referral

La fase Refer è dove la clessidra inizia ad allargarsi nuovamente in basso.

Naturalmente, prima che le persone possano riferire la tua attività ad altri, devono effettivamente aver vissuto l’esperienza con piacere.

Ciò significa che devono vivere un’esperienza positiva durante le prime sei fasi del percorso del cliente.

Naturalmente, a livello di marketing, ci sono diversi modi in cui un’azienda può acquisire tali rinvii.

Oltre a cercare attivamente referral, le aziende dovrebbero creare un sistema in cui rimanere in primo piano con i propri clienti anche dopo che l’acquisto è stato effettuato.

Le aziende possono anche promuovere clienti Champion. I clienti Champion sono i tuoi più grandi fan. Queste sono le persone che parlano positivamente di te e ti promuovono, senza che tu debba nemmeno chiederlo. Potresti pensare ad esempio a creare un club di questi fan della tua attività.

Ultimo ma non meno importante, le aziende possono prendere in considerazione la collaborazione con un’attività complementare. Questa potrebbe essere un’altra azienda che vende prodotti o servizi che integrano o completano i tuoi, o semplicemente qualcosa di correlato.

La collaborazione con aziende correlate può avvantaggiare te e i tuoi clienti in diversi modi.

LinkedIn, modalità Creator: quello che devi sapere

LinkedIn, modalità Creator: quello che devi sapere - Francesca Antonetti digital strategist

Oggi condivido quello che ho imparato riguardo la modalità Creator di LinkedIn, ovvero la possibilità offerta recentemente da LinkedIn a tutti gli account personali che creano contenuti con costanza sulla piattaforma.

LinkedIn, modalità Creator: quello che devi sapere - Francesca Antonetti digital strategist

Account Creator di LinkedIn

L’account creator è stato pensato e proposto per tutti quegli utenti che creano regolarmente contenuti originali su LinkedIn; attualmente è disponibile per più o meno tutti gli account personali ed è possibile effettuare lo switch.

Visivamente l’aspetto del feed cambia leggermente, ma quello che trovo interessante è che cambia – in meglio – la sezione “attività” sul profilo, quindi cambia la visualizzazione delle tue attività per chi sta guardando il tuo profilo.

In un account “normale” nella sezione attività vengono mostrate le attività più recenti (quindi anche commenti su altri post ecc), mentre con la modalità creator attivata, la sezione è maggiormente concentrata sui contenuti, quindi vengono mostrati gli ultimi 6 post originali condivisi.

Ora vediamo come sfruttare la modalità Creator al meglio!

Passa alla modalità Creator

Verifica attraverso le impostazioni che tu abbia la possibilità di passare alla modalità Creator.

Fatto questo scegli i tuoi topics: ne puoi scegliere fino a 5 che riguardano gli argomenti sui quali hai intenzione di postare.

Scegli quelli più pertinenti!

Questi hashtag o argomenti appariranno sulla scheda introduttiva del tuo profilo, sotto il titolo o il titolo di lavoro. Gli argomenti non sono cliccabili al momento.

N.B: Quando attivi la modalità Creator, il pulsante di invito all’azione (CTA) sul tuo profilo cambia da “Collegati” a “Segui”.

Sebbene l’idea come creator sia quella di avere un seguito, l’utente può comunque richiederti di collegarsi con te, cliccando su “altro” sul tuo profilo.Inoltre, se lo preferisci, puoi modificare il pulsante CTA da “segui” a “collegati” nelle tue impostazioni.

Pianifica i tuoi contenuti

Una volta attivata la modalità Creator, prendi i cinque argomenti per cui vuoi essere conosciuto e pianifica i contenuti che vuoi condividere. LinkedIn incoraggia i creator a condividere un mix di formati, da video e immagini ad articoli e spunti di conversazione.

Per aumentare il tuo seguito come creator, pubblica fino a quattro volte a settimana. Invita il tuo pubblico a contribuire con domande e idee su cui puoi creare contenuti. I sondaggi di LinkedIn possono essere un ottimo strumento a questo scopo.

Consigli pratici

1)Offri la tua opinione sui punti salienti delle notizie di LinkedIn

Per scoprire quali notizie sono popolari su LinkedIn, controlla la sezione LinkedIn Notizie, in alto a destra sul desktop. Queste notizie di tendenza si basano sulla tua area geografica. Se vedi una storia rilevante, cliccaci sopra per saperne di più.

Se decidi di condividere una notizia di tendenza con la tua rete, assicurati di spiegare perché la stai condividendo.Se condividi regolarmente news di LinkedIn News e utilizzi gli hashtag, il tuo post potrebbe essere raccolto e condiviso nelle “Editor’s Pick“.

2) Condividi notizie di settore, rilevanti per il tuo settore… Quale modo migliore di aumentare la tua autorevolezza ed essere riconosciuto come “leader”? Puoi anche taggare le persone coinvolte nella notizia e iniziare una conversazione con loro!

3) Unisciti alla community dei content creator di LinkedIn, attraverso la newsletter settimanale che LinkedIn sta promuovendo per offrire ispirazione e confronto sui contenuti che altri creator condividono. La newsletter è scritta da Daniel Roth caporedattore e vicepresidente di LinkedIn.

Attiva la tua LinkedIn Profile Video Cover Story

Non è una funzione strettamente legata alla modalità creator, ma una cosa carina: puoi aggiungere la tua storia di copertina nella quale ti presenti con un video di 30 secondi.

Attivando questa funzione, chi arriva sul tuo profilo trova un cerchio arancione intorno alla tua immagine profilo e il video viene riprodotto automaticamente per 3 secondi senza audio. Questa funzione è ancora in roll out per cui non è detto che tu ce l’abbiagià attiva, se ce l’hai vai da mobile sul tuo profilo, dovrebbe uscirti una finestra con la comunicazione, io ce l’ho attiva!

Insomma, se vuoi far crescere la tua community su LinkedIn, passa alla modalità creator e crea i tuoi contenuti!

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

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Come creare Tik Tok che l’algoritmo ama (e premia!)

Come creare Tik Tok che l'algoritmo ama (e premia!) - Francesca Antonetti digital strategist

Oggi torno a parlare con di Tik Tok. In particolare, vedremo come creare dei video che l’algoritmo apprezza e quindi premia, aumentando la visibilità e finire nei “Per Te”, ovvero la sezione principale della piattaforma, dove ciascun utente visualizza in maniera random (scelta appunto dall’algoritmo)i vari tik tok di altri utenti, che non necessariamente segue.

Come creare Tik Tok che l'algoritmo ama (e premia!) - Francesca Antonetti digital strategist

1)Manda i giusti segnali all’algoritmo

Il successo su TikTok dipende dalla comprensione dell’algoritmo.

Come per TUTTI I SOCIAL, più invii segnali positivi all’algoritmo, più questo “spingerà” il tuo contenuto, in modo che più utenti lo vedano.

Più soddisfi l’algoritmo, più aumentano le possibilità di raggiungere l’apice e diventare virale nella For You Page.

Vediamo esattamente per cosa viene ottimizzato l’algoritmo.

I video di Tik Tok sono molto brevi, ma l’algoritmo è molto molto vicino a quello di YouTube: lo scopo è appunto che le persone restino più tempo possibile sulla piattaforma a visualizzare contenuti.

Vediamo i 5 fattori chiave che contano:

  • Il loop: La prima cosa che TikTok cerca sono i loop, ovvero il numero di volte in cui le persone riproducono il tuo video. Per avere un’idea di quanto spesso ciò accade con i tuoi contenuti, guarda le tue analisi di TikTok. Avrai bisogno di un account aziendale o di un creator per accedere all’analisi. Se non disponi già di uno di questi tipi di account, puoi cambiare facilmente il tipo di account nelle impostazioni. Per accedere alle tue analisi, tocca i tre punti in alto a destra del tuo profilo. Quando viene visualizzata la schermata Impostazioni e privacy, scegli Business Suite> Analytics o Strumenti per i creator> Analytics, a seconda del tipo di account. Successivamente, apri la scheda Contenuto e guarda il tempo di visualizzazione medio dei tuoi video, che ti dirà se le persone li stanno guardando di nuovo. Ad esempio, se il tuo video TikTok dura 8 secondi e ha un tempo di visualizzazione medio di 11 secondi, sai che le persone lo ripetono ripetutamente, il che invia un segnale forte all’algoritmo.
  • Visualizzazione completa: se l’utente va avanti al video successivo senza visualizzare completamente il tuo, il segnale per l’algoritmo è negativo.
  • Condivisioni: Anche ottenere condivisioni sui tuoi video è importante. Una condivisione su TikTok è quando le persone toccano il pulsante di condivisione sul tuo video per condividerlo con i loro amici attraverso altre piattaforme (Instagra, Whatsapp, ecc)
  • Commenti: i video virali di TikTok hanno molti commenti e risposte ai commenti. Più è alto l’engagement, meglio l’algoritmo vede il video.
  • Like: Anche se i Mi piace sono uno degli ultimi fattori che TikTok considera nell’algoritmo, sono l’unica social proof sul tuo video oltre ai commenti. Quando le persone stanno scorrendo la pagina For You e cercano spunti su quali video sono popolari, i likes sono probabilmente la prima cosa che vedranno.

2) progetta i tuoi Tik Tok in modo che gli utenti siano stimolati a visualizzare tutto il video

Per generare segnali che l’algoritmo di TikTok sta cercando, devi progettare i tuoi **contenuti per attirare gli spettatori fino alla fine del video.

Usa la tecnica della “rivelazione” alla fine del video.

Non a caso, la maggior parte dei Tik Tok Trends hanno questa struttura di “rivelazione” alla fine del video.

Qui, va considerato che noi tutti siamo strutturati in modo da aver bisogno di arrivare alla soluzione, di arrivare alla risoluzione del problema e questo ci porta ad arrivare alla fine del video.

Questo a sua volta invia un messaggio all’algoritmo che le persone non solo completano il video, ma lo riproducono più volte.

Quando crei un video TikTok, imposta quale sarà la rivelazione all’inizio. Il testo sullo schermo è il modo migliore per farlo. Il testo potrebbe essere qualcosa di semplice come “Non crederai a quello che è successo…

Quando hai una rivelazione o un colpo di scena nel tuo video, comunichi due cose importantissime a livello di ottimizzazione dell’algoritmo: convincere le persone a guardare l’intero video e riprodurlo.

D’altra parte, l’ottimizzazione del tuo video TikTok per Mi piace, commenti e condivisioni è difficile.

Puoi semplicemente chiedere “metti mi piace o commenta” oppure capire ciò che interessa al tuo pubblico di TikTok, sviluppare quel pubblico e creare una community è il modo per ottenere un coinvolgimento coerente e costante.

Certamente ci sono tattiche che puoi usare per ottenere questo coinvolgimento, come porre domande dirette e spingere gli utenti a condividere la loro opinione su qualcosa. Ma otterrai il maggior numero di commenti e condivisioni quando avrai creato una community all’interno del tuo pubblico di TikTok.

3) Fai una lista di suoni trend da utilizzare nei tuoi Tik Tok futuri

Per trovare idee per questo tipo di contenuti, scorri la tua pagina For You e cerca i suoni che hanno chiari colpi di scena in essi su cui potresti essere in grado di mettere il tuo brand, cioè di rendere tuo!

È possibile salvare il suono toccandolo, dai video che trovi e facendo Aggiungi a Preferiti.

Continua a scrollare e ripeti questo processo per compilare un elenco di potenziali suoni che puoi utilizzare per creare semplici video TikTok per il tuo brand o personal brand. La parte migliore è che questi suoni hanno già l’ottimizzazione incorporata.

Conclusione

Non c’è mai stata un’opportunità su Internet come TikTok. Puoi essere visto da milioni di persone senza spendere soldi, ma solo se il tuo contenuto invia i segnali giusti all’algoritmo.

Influencer marketing strategy: come e perché

Influencer marketing strategy: come e perché - Francesca Antonetti

Andiamo oltre tutte le accezioni negative dell’espressione “influencer marketing” (perché ci sono) e pensiamo che esiste un intero mondo di influencer e content creator che su Instagram, YouTube, Twitter e LinkedIn hanno coltivato un pubblico che li ama, li rispetta e si fida di loro per le loro opinioni su determinate cose, in particolare prodotti e servizi nella loro area di competenza.

Influencer marketing strategy: come e perché - Francesca Antonetti

Quando questi creatori di contenuti consigliano un prodotto o un servizio, il loro pubblico interviene ed è coinvolto!

Secondo l’Edelman Trust Barometer 2019, il 74% delle persone intervistate ha dichiarato di non guardare gli annunci pubblicitari, ma il 63% ha affermato di fidarsi degli influencer per i consigli sui prodotti.

Con gli influencer online, le aziende hanno un modo efficace ed efficiente per raggiungere un pubblico, in particolare un pubblico di nicchia.

1: TROVA IL GIUSTO TIPO DI INFLUENCER PER LA TUA CAMPAGNA

Un influencer è chiunque possa persuadere un pubblico ad agire. Ad esempio, due persone che hanno una conversazione su un prodotto di fronte a te in fila al supermercato possono influenzare la tua decisione, a seconda del loro tono di voce, del loro linguaggio del corpo e dell’aspetto che hanno.

Allo stesso modo, qualcuno che ha un sito Web e un podcast con centinaia di migliaia di lettori e ascoltatori che si fidano di loro per l’esperienza che forniscono ha influenza su quel pubblico.

Oltre l’influencer online ci sono le celebrità, che sono un po’ diverse. Un influencer online ottiene la propria influenza e credibilità creando intenzionalmente contenuti sui social media. Le celebrità sono famose per la loro abilità o notorietà in qualche altro luogo. Se hanno molti follower online, hanno un’influenza online, ma ciò è dovuto a qualcos’altro, non a causa dei contenuti che hanno creato online.

Case Study:
Quando UBS, la società di servizi finanziari, stava cercando opportunità per spargere la voce sui loro prodotti di rendita, hanno trovato Martin Bamford, che lavorava nel settore finanziario e ha ospitato un podcast
Non aveva molti follower sui social media, ma il suo podcast riceveva qualche migliaio di download al mese. UBS ha trovato il suo pubblico molto interessante perché era interessato ai contenuti finanziari per la gestione finanziaria personale.

UBS ha proposto a Martin di ospitare uno dei loro dirigenti nel suo podcast. Dopo l’apparizione del podcast, UBS ha monitorato un aumento 4 volte dei lead al proprio sito Web facendo domande sulle rendite. Questo era l’effetto di un singolo podcast con influenza su un pubblico iper-mirato interessato a quel particolare tipo di prodotto finanziario personale.

2: USA GLI STRUMENTI ONLINE PER TROVARE E ENTRARE IN CONTATTO CON GLI INFLUENCER

Per trovare influencer online, esistono strumenti e soluzioni di database che ti consentono di cercare parole chiave pertinenti e ottenere un elenco di influencer, insieme a approfondimenti che ti aiuteranno a valutarli. È solo questione di trovarne uno che si adatti al tuo budget e alle tue esigenze.

Quando utilizzi un software per trovare influencer online, tieni presente che gli elenchi che generano sono consigli. Devi poi leggere i contenuti dell’influencer e valutare se possono effettivamente spingere il tuo pubblico ad agire. Solo perché hanno molti follower non significa che convertiranno molti clienti.

3: PROPONI UNA PARTNERSHIP CON UN INFLUENCER

Più piccolo è il pubblico dell’influencer, più è probabile che sarà lui a chiederti di collaborare con il tuo brand. Poiché stanno cercando di sviluppare la propria attività come creatori / influencer di contenuti online, solleciteranno quel tipo di attività.

Man mano che diventano un po’ più grandi, potrebbero smettere di cercare da soli e aspettare che i marchi vengano da loro.

Quindi, quando arrivano a un certo punto (generalmente oltre 150.000 follower su un dato social network), le società di gestione si avvicineranno a loro per gestirli.

Sia che vieni avvicinato da un influencer o che ti avvicini a un influencer per una potenziale partnership, devi sapere che i soldi che investirai, come investimento ti porteranno un ritorno!

È importante conoscere i tuoi obiettivi, le metriche che ti interessano e cosa vuoi fare. L’influencer deve quindi dimostrarti che può davvero essere determinante. Chiedi loro di fornire alcuni punti di prova da precedenti progetti simili. Devi avere la certezza che i tuoi risultati varranno i soldi.

Ci sono molte persone che stanno cercando di essere influenti ma non hanno davvero il livello di coinvolgimento per persuadere il loro pubblico ad agire effettivamente.

4: MISURA I RISULTATI DEL TUO INFLUENCER MARKETING

Come qualsiasi azione di marketing devi monitorare i risultati

Quando inizi a costruire la tua strategia, definisci i tuoi obiettivi e determina come acquisirai le informazioni che ti dicono che ti stai avvicinando al raggiungimento di tale obiettivo o che stai facendo progressi lungo quel continuum.

Il tuo obiettivo potrebbe essere quello di generare traffico, generare vendite, ottenere lead, aumentare la brand awareness o cambiare la tua reputazione. Come lo misurerai? Inizia stabilendo un punto di riferimento. Quali sono le tue vendite adesso? Qual è la tua reputazione adesso? Quanti contatti stai ottenendo ora?

Ciò è particolarmente importante per gli obiettivi di branding, consapevolezza e reputazione. Fai sondaggi e social listening per vedere quante persone stanno parlando di te ora. In questo modo, quando lo misuri di nuovo su tutta la linea, sarai in grado di confrontare il numero di persone che parlano di te per sapere se funziona.

Ci sono molti indicatori chiave di prestazione (KPI). Se stai misurando il brand e la brand awareness, ad esempio, i tuoi indicatori chiave di prestazione sono la copertura, le impression, le visualizzazioni di video, forse i numeri di coinvolgimento sui post social e così via.

Ma ci sarà anche un indicatore di performance a cui tieni più di tutti gli altri. Se si tratta di un gioco di branding e consapevolezza, sarebbe quante più persone sono consapevoli della tua attività alla fine rispetto all’inizio. Potresti misurarlo tramite sondaggi, ascolto sociale e altri metodi.

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