psicologia e social media marketing

Cosa hanno in comune la psicologia e i social media?

Molto più di quanto tu possa immaginare! Che ci crediate o no, ci sono alcuni motivi scientifici per cui le persone mettono “mi piace”, condividono, commentano, fanno click e persino acquistano i  prodotti online.

Comprendere i concetti di psicologia alla base del modo in cui il pubblico pensa sui social media è il primo passo verso la creazione di esperienze migliori, relazioni più solide e, nel lungo periodo, anche clienti più fedeli.

Per questo motivo ho tradotto e rielaborato per voi l’articolo di The Science of Social Media, in cui vengono esaminati i 7 concetti psicologici che tutti i social media marketer dovrebbero conoscere e come è possibile applicarli in tutto il processo comunicativo, dai contenuti e all’assistenza clienti fino alla strategia e all’esecuzione.

Cosa imparerai al termine in “pillole”

  • I professionisti di marketing di maggior successo utilizzano regolarmente la psicologia per aiutarli a migliorare il loro lavoro
  • Uno dei modi più efficaci per creare fiducia e credibilità per il tuo marchio è quello di essere trasparente e non esitare a mostrare i tuoi difetti
  • I colori sono uno strumento potente perché hanno un enorme impatto sul comportamento delle persone e su come percepiscono il tuo marchio fin dall’inizio
  • Secondo un rapporto di  Psychological Science, evocare emozioni forti può aumentare la probabilità che qualcosa venga condiviso

 

7 concetti di psicologia che tutti i social media marketer dovrebbero sapere

  1. Trasparenza e costruzione della fiducia dei clienti
  2. Perché le emozioni sono uno strumento potente (e persino contagioso!)
  3. L’effetto “Halo” (alone) e l’impatto sulle nostre percezioni
  4. Usare la reciprocità per aumentare l’azione
  5. Il fenomeno di Baader-Meinhof e illusione di frequenza
  6. Il Colore e suo impatto sul social media marketing
  7. Le 5 ragioni psicologiche per le quali le persone “condividono” online

Trasparenza e costruzione della fiducia dei clienti

Prima di tutto per generare fiducia e credibilità per il tuo brand, la prima cosa da fare è essere trasparente e non non nascondere a tutti i costi i difetti.

Perché la trasparenza è uno strumento così potente? Perché la gente non crede più alle dichiarazioni stucchevoli del marketing. E fa bene. Molte dichiarazioni semplicemente non sono credibili!

Quindi il modo per guadagnare fiducia è quello di essere trasparenti e imprevedibili, sottolineare i difetti o le carenze del prodotto.

Sii veramente aperto su ciò che fa e non fa il tuo prodotto. Puoi farlo nei post sui social media, negli annunci, in engagement quando i clienti ti fanno domande, ci sono un sacco di opportunità per essere più aperti e iniziare a creare fiducia con il tuo pubblico.

Perché le emozioni sono uno strumento potente (e persino contagioso)

Il secondo concetto psicologico che stiamo toccando oggi è che le emozioni sono davvero potenti e persino contagiose.

Evocare emozioni forti può aumentare la probabilità che qualcosa venga condiviso, secondo un rapporto di Psychological Science. E mentre ogni contenuto emotivo ha influenzato il pubblico, l’Università della Pennsylvania ha scoperto che, in particolare, i contenuti positivi hanno i migliori risultati. Più il contenuto è positivo, più è stato condiviso.

Questo perché rende la persona che interagisce con quel contenuto più positiva e felice, quindi è molto più probabile che voglia condividerla e diffondere la felicità.

E gli emoji hanno un posto davvero interessante in tutto questo.

Quindi, così come gli umani, mimano espressioni quando si è faccia a faccia per avvicinarsi l’un l’altro, gli scienziati hanno scoperto che l’uso di un’emoji attiva le stesse parti del cervello e replica la stessa esperienza di quelle interazioni faccia a faccia, rendendoci tutti più connessi.

Ci sono molti modi in cui puoi usare queste informazioni a tuo vantaggio come social media manager.

Un ottimo punto di partenza è quello di sentire il tono dei tuoi post social e ottimizzarli per positività e felicità. Quindi, testa e condividi altre storie di benessere dei tuoi clienti, magari in seguito all’utilizzo del tuo prodotto o servizio. Puoi anche usare l’umorismo nei tuoi contenuti e, naturalmente, aggiungere emoji positivi e felici ai tuoi post.

L’effetto alone e l’impatto sulle nostre percezioni

Parliamo ora di qualcosa chiamato l’effetto Halo e quanto influisce davvero su di noi.

 L’effetto alone è un bias cognitivo per il quale la percezione di un tratto è influenzata dalla percezione di uno o più altri tratti dell’individuo o dell’oggetto. Un esempio è giudicare intelligente, a prima vista, un individuo di bell’aspetto. (Fonte: wikipedia)

È come l’espressione: “non hai una seconda possibilità per fare una grande prima impressione.”

Ciò significa in pratica che tendiamo a consentire ad una singola qualità attraente di una persona o di un marchio di influenzare il nostro giudizio anche per altri aspetti non correlati.

E quello che si vuole davvero sottolineare qui è quanto molte celebrità possano influenzare le percezioni di un marchio, in cui il pubblico può associare i tratti della celebrità ad un marchio o un prodotto.

In sostanza quello che stiamo dicendo è che l’influencer marketing funziona, è supportato dalla psicologia.

Sì! Il marketing dell’influencer funziona e anche la prova sociale è importante.

Ecco alcuni modi in cui puoi sfruttare l’effetto alone nel tuo social media marketing:

Si può richiedere una testimonianza ad un cliente.
Puoi lavorare con influencer riconoscibili o, se possibile, ottenere l’approvazione di una celebrità.
Puoi associarti ad altre organizzazioni interessanti che migliorano il tuo marchio.

Usare le reciprocità per aumentare l’azione

Il concetto di reciprocità è semplice: se qualcuno fa qualcosa per te, dovresti naturalmente fare qualcosa per loro. Puoi approfondire con il libro del Dr. Robert Cialdini, Influence: The Psychology of Persuasion.

Penso che tutti sperimentiamo questo quotidianamente. Ad esempio, se un amico ti invita alla sua festa, potrebbe esserti d’obbligo l’invito a partecipare a una festa futura che ospiterai tu.

Per i social media marketer, omaggi, contenuti gratuiti e risorse inaspettate sono tutti ottimi esempi di reciprocità.

Quindi pensa ai modi in cui puoi usare la reciprocità nel tuo social media marketing, e può essere qualsiasi cosa, da adesivi, a un ebook o magari a un modello di design gratuito.

Assicurati di dare via la risorsa gratuita prima di chiedere qualcosa in cambio.

Il fenomeno di Baader-Meinhof e illusione di frequenza

Il fenomeno si verifica quando la cosa che hai appena notato, sperimentato o raccontato per la prima volta all’improvviso affiora improvvisamente ovunque. Ti dà la sensazione che dal nulla, praticamente tutti quelli che conosci stanno parlando della cosa che hai appena notato.

E tu non sei pazzo; lo stai vedendo!

Questo fenomeno è causato da due processi. Il primo processo è l’attenzione selettiva e entra in azione quando vieni colpito da una nuova parola, cosa o idea; dopo di ciò, inconsciamente tieni d’occhio e, di conseguenza, lo trovi sorprendentemente spesso.

Il secondo processo è un bias di conferma, in pratica le persone tendono a voler confermare le loro convinzioni acquisite.

Per i marketer, questo fenomeno è proprio il motivo per cui il lead nurturing è incredibilmente importante. Una volta che qualcuno inizia a notare il tuo marchio, magari in seguito all’interazione con un post su Facebook o sono andati sul tuo sito web, poi ti vedranno “ovunque”!

Uno dei modi migliori per aumentare l’efficacia dei funnel di vendita è inviare annunci di retargeting attraverso il  Facebook Pixel, che è un ottimo strumento per farlo (e se non lo stai utilizzando è molto male!)

Il Colore e suo impatto sul social media marketing

Il colore potrebbe essere la parte della psicologia con cui i professionisti del marketing hanno maggiore familiarità.

I colori sono potenti perché influenzano il comportamento delle persone e il modo in cui percepiscono il tuo marchio.

Potresti non aver pensato che il colore possa influire sulla strategia dei social media, ma la psicologia dietro i colori dimostra che valgono lo sforzo extra.

Ciò che è interessante qui è che anche se alcuni colori ci dicono cose specifiche, e ci arriveremo in un minuto, ciò che è veramente importante è che questi colori si debbano allineare al brand e al suo Tone of Voice.

Diamo anche un’occhiata ad alcune informazioni di un’infografica di KissMetrics in cui hanno esaminato il colore. Secondo loro, ecco cosa ci fanno sentire alcuni colori popolari:

Giallo: ottimismo e gioventù
Rosso: senso di urgenza
Blu: fiducia e sicurezza
Verde: ricchezza e relax
Arancione: aggressivo
Rosa: romantico
Nero: potente
Viola: calmo

Le 5 ragioni psicologiche per le quali le persone “condividono” online

Per concludere, parliamo della psicologia alla base della condivisione.

Cerchiamo sempre più coinvolgimento nei nostri post e vogliamo condividere contenuti che siano realmente in sintonia con le persone. Bene, fortunatamente per noi, il New York Times ha condotto un ampio studio sulla psicologia della condivisione online.

Hanno trovato cinque motivazioni principali per la condivisione, cui daremo un’occhiata, ma in particolare parlano di come ci sia un filo comune per tutte le motivazioni per la condivisione, e cioè che le persone sono motivate a condividere in base alle loro relazioni con la loro rete.

Come marketer dovremmo davvero concentrarci sulla creazione e sulla condivisione di contenuti con il nostro pubblico che miglioreranno le loro relazioni a seguito della condivisione.

Ecco i cinque motivi più importanti per cui le persone condividono online:

Vogliono migliorare la vita degli altri (94%)
Vogliono che il contenuto rifletta la loro identità online (68%)
Vogliono crescere e creare relazioni (80%)
Condividono perché amano la sensazione di avere altri commenti su di esso e impegnarsi (81%)
Vogliono spargere la voce su qualcosa in cui credono (84%)

 

 

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