Categoria: Social media marketing

Instagram: in arrivo lo swipe up per tutti gli account!

Instagram: in arrivo lo swipe up per tutti gli account! - Francesca Antonetti digital strategist

Quella di oggi, più che un tip è una news… E che news! E’ una roba importante sotto diversi punti di vista: la possibilità di inserire un link nelle nostre stories, anche se abbiamo meno di 10K followers!

Instagram: in arrivo lo swipe up per tutti gli account! - Francesca Antonetti digital strategist

Andiamo con ordine:

Che cos’è lo swipe up?

Lo swipe up è letteralmente il movimento che gli utenti possono compiere sulla storia dove è inserito un link. Ad oggi la possibilità di inserire un link esiste solo per account con numero di followers superiore a 10K. E’ quindi molto molto importante per tutti coloro che utilizzano Instagram per promuoversi e creare la propria community:

  • Brand & business che possono veicolare traffico al proprio sito o e-commerce
  • Blogger all’ultimo articolo
  • Influencer, nella promozione di prodotti e servizi altrui.

E’ sicuramente uno strumento molto utile per qualsiasi buona strategia di storytelling, che su Instagram ha un valore sempre maggiore.Sembra ora ufficiale che Instagram abbia deciso di offrire la possibilità di inserire un link a tutti gli account, anche quelli con meno di 10K, quando, al momento non so dirvelo!L’aspetto visual dovrebbe essere leggermente diverso dallo swipe up, probabilmente l’inserimento del link prenderà la forma di uno sticker (così come esistono quelli di luogo, gif, sondaggio, ecc)

I Fake influencers

Questa notizia è molto importante anche sotto un altro aspetto, ossia la battaglia di Instagram contro i fake e fake influencers.

Per gli influencer o aspiranti tali, avere lo swipe up nelle stories è molto importante, spesso il valore (anche economico) della storia postata in collaborazione varia anche in base al numero di click sul link tra gli insights della storia.

Visto che le aziende, soprattutto le più piccole, non sanno ancora bene come valutare l’operato di un influencers, si concentrano sulle vanity metrics (come il numero di followers, senza considerare la qualità, il target, ecc) e semplicemente sulla possibilità o meno di sfruttare lo swipe up, senza poi andare a controllare l’effettivo ritorno.

Quindi, molti ininfluencers (e anche i micro) pensano male di acquistare followers per arrivare ai famosi 10k.Tutto questo, sporca notevolmente l’ambiente della piattaforma, quindi presumibilmente, la possibilità di inserire il link anche senza 10k di followers, è un passo nella direzione giusta di dimunuire questi casi.

Anche perché, esistono micro influencer, o chiamiamole pure persone autorevoli, che non hanno tantissimi followers, ma comunque hanno molto valore w sono in grado di veicolare traffico web di qualità.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

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Come funziona attualmente l’algoritmo di Instagram

Come funziona attualmente l'algoritmo di Instagram - Francesca Antonetti digital startegist

Comprendere l’algoritmo, è molto importante per scegliere quali contenuti mostrare e sfruttarlo a proprio vantaggio. Qualche settimana fa, durante il Creator Week, Instagram stesso ha fatto luce su alcuni punti, fornendo una panoramica in contro tendenza rispetto a molte “voci di corridoio”. Se a parlare è proprio Instagram è bene prestare attenzione e prendere appunti! 

Come funziona attualmente l'algoritmo di Instagram - Francesca Antonetti digital startegist

Come spiegato da Instagram:

We want to do a better job of explaining how Instagram works. There are a lot of misconceptions out there, and we recognize that we can do more to help people understand what we do. Today, we’re sharing the first in a series of posts that will shed more light on how Instagram’s technology works and how it impacts the experiences that people have across the app.

Pronti? Andiamo a scoprire una serie di punti chiavi insieme

1) Non esiste un solo algoritmo

L’idea di un algoritmo onnicomprensivo è leggermente errata; Instagram afferma che:

Instagram doesn’t have one algorithm that oversees what people do and don’t see on the app. We use a variety of algorithms, classifiers, and processes, each with its own purpose. We want to make the most of your time, and we believe that using technology to personalize your experience is the best way to do that.

In linea di massima però è stato affermato che gli algoritmi e classificatori sono settati in moda gestire il gran flusso di contenuti a cui un utente può essere sottoposto. Ecco perché il focus dei suoi algoritmi di feed e Stories è generalmente sugli amici, mentre Explore e Reels cercano di scoprire argomenti più rilevanti in base a tendenze, interessi, ecc.

2) I segnali chiavi che l’algoritmo considera

Instagram afferma che gli algoritmi utilizzano dei key signal, che sono migliaia e du cui il sistema può trarre diverse informazioni e indicazioni e sono:

  • Informazioni sul post:popolarità, numero di like; dove e quando è stato pubblicato, tempo medio di visualizzazione (se si tratta di un video).
  • Informazioni sulla persona che ha postato: Instagram valuta quanto una determinata persona potrebbe essere interessante per te, ad esempio guardando quante altre persone hanno interagito con essa nell’ultima settimana. Questo ci aiuta a capire perché dobbiamo prestare attenzione anche agli utenti con i quali interagiamo sulla piattaforma.
  • La tua attività: la tua attività aiuta Instagram a capire quali contenuti potrebbero essere più interessanti per te e include segnali come con quanti post hai interagito.
  • Come interagisci con una determinata persona: a seconda di quanto interagisci co i post di una determinata persona, Instagram determinerà (cercherà di farlo) quanto sei interessato a vedere nel tuo feed i post di quella persona. 

Questi sono gli identificatori generali dell’algoritmo, simili al feed delle notizie di Facebook.

Se interagisci con i video più spesso, vedrai più video, se un post sta ottenendo molto engagement, è più probabile che tu lo veda, se metti like ad un determinato post, questo è un forte indicatore di interesse, ecc.Questi elementi si applicano sia al feed principale che alle tue storie.Inoltre, Instagram fa notare anche che la classifica del feed (i primi post che tu vedi nel tuo feed) si basa sullo storico di comportamento a livello di engagement di ciascun utente.

In Feed, the five interactions we look at most closely are how likely you are to spend a few seconds on a post, comment on it, like it, save it, and tap on the profile photo. The more likely you are to take an action, and the more heavily we weigh that action, the higher up you’ll see the post.

Si tratta di incentivare l’azione: come puoi massimizzare i tuoi contenuti per sollecitare questo tipo di risposte?

3) Sezione “Esplora”

Qui l’algoritmo funziona in maniera diversa. La sezioneEsplora è focalizzata sul mostrarti contenuti che potrebbero interessarti, in base allo storico delle tue interazioni. 

To find photos and videos you might be interested in, we look at signals like what posts you’ve liked, saved, and commented on in the past. Let’s say you’ve recently liked a number of photos from San Francisco’s dumpling chef Cathay Bi. We then look at who else likes Cathay’s photos, and then what other accounts those people are interested in. Maybe people who like Cathay are also into the SF dim sum spot Dragon Beaux. In that case, the next time you open Explore, we might show you a photo or video from Dragon Beaux. In practice, this means that if you’re interested in dumplings you might see posts about related topics, like gyoza and dim sum, without us necessarily understanding what each post is about.

Quindi l’idea qui è che l’algoritmo cercherà di mostrare i contenuti a gruppi correlati di persone in base a cluster: se interagisci regolarmente con un profilo che condivide contenuti di pesca, è probabile che ti verranno mostrati altri contenuti relativi alla pesca nella sezione Explore.

È qui che gli hashtag possono aiutarti, mettendo il tuo account di fronte a persone che cercano determinati argomenti. Se poi interagiscono con i tuoi post, ciò aumenta le tue possibilità di essere mostrato alle loro connessioni e così via.

Come Feed e Stories, Instagram classifica l’elenco Esplora in base alla probabilità che ogni utente interagisca con ogni post.I saves (salvataggi) sono diventati molto rilevanti di recente, molti utenti hanno notato che i salvataggi hanno più peso nella distribuzione dell’algoritmo. 

Quindi vale la pena considerare come puoi incentivare i salvataggi dei tuoi post, in quanto ciò può svolgere un ruolo nel migliorare l’esposizione di Esplora.

4) Reel

Per quanto riguarda la sezione Reels, l’algoritmo è specificatamente focalizzato su ciò che potrebbe intrattenerti. 

We survey people and ask whether they find a particular reel entertaining or funny, and learn from the feedback to get better at working out what will entertain people, with an eye towards smaller creators. The most important predictions we make are how likely you are to watch a reel all the way through, like it, say it was entertaining or funny, and go to the audio page (a proxy for whether or not you might be inspired to make your own reel.)

TikTok ha quasi perfezionato il suo algoritmo, con il suo sistema che riceve i segnali esatti per mostrarti un flusso costante di contenuti che non puoi fare a meno di continuare a scorrere, in base alle tendenze, ai creatori, al contenuto di ogni clip, ecc.Instagram sta lavorando per recuperare il ritardo rispetto a Tik Tok.per Reels, Instagram afferma che i 4 segnali chiavi su cui si focalizza l’algoritmo sono:

  • La tua attività (in base ai contenuti con i quali hai interagito)
  • Le tue interazioni con la persona che ha pubblicato (come per explore)
  • Informazioni sul contenuto del Reel (suoni, popolarità, tipo di reel)
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato: “We consider popularity to help find compelling content from a wide array of people and give everyone a chance to find their audience.”

Instagram limiterà la portata di Reels che includono una filigrana TikTok.

In sostanza, si tratta di comprendere il pubblico – raddoppiare ciò che funziona e abbandonare ciò a cui le persone non rispondono– al fine di massimizzare questi elementi chiave e aumentare il coinvolgimento, prima con i tuoi follower, poi successivamente con un pubblico più ampio.

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Come creare Tik Tok che l’algoritmo ama (e premia!)

Come creare Tik Tok che l'algoritmo ama (e premia!) - Francesca Antonetti digital strategist

Oggi torno a parlare con di Tik Tok. In particolare, vedremo come creare dei video che l’algoritmo apprezza e quindi premia, aumentando la visibilità e finire nei “Per Te”, ovvero la sezione principale della piattaforma, dove ciascun utente visualizza in maniera random (scelta appunto dall’algoritmo)i vari tik tok di altri utenti, che non necessariamente segue.

Come creare Tik Tok che l'algoritmo ama (e premia!) - Francesca Antonetti digital strategist

1)Manda i giusti segnali all’algoritmo

Il successo su TikTok dipende dalla comprensione dell’algoritmo.

Come per TUTTI I SOCIAL, più invii segnali positivi all’algoritmo, più questo “spingerà” il tuo contenuto, in modo che più utenti lo vedano.

Più soddisfi l’algoritmo, più aumentano le possibilità di raggiungere l’apice e diventare virale nella For You Page.

Vediamo esattamente per cosa viene ottimizzato l’algoritmo.

I video di Tik Tok sono molto brevi, ma l’algoritmo è molto molto vicino a quello di YouTube: lo scopo è appunto che le persone restino più tempo possibile sulla piattaforma a visualizzare contenuti.

Vediamo i 5 fattori chiave che contano:

  • Il loop: La prima cosa che TikTok cerca sono i loop, ovvero il numero di volte in cui le persone riproducono il tuo video. Per avere un’idea di quanto spesso ciò accade con i tuoi contenuti, guarda le tue analisi di TikTok. Avrai bisogno di un account aziendale o di un creator per accedere all’analisi. Se non disponi già di uno di questi tipi di account, puoi cambiare facilmente il tipo di account nelle impostazioni. Per accedere alle tue analisi, tocca i tre punti in alto a destra del tuo profilo. Quando viene visualizzata la schermata Impostazioni e privacy, scegli Business Suite> Analytics o Strumenti per i creator> Analytics, a seconda del tipo di account. Successivamente, apri la scheda Contenuto e guarda il tempo di visualizzazione medio dei tuoi video, che ti dirà se le persone li stanno guardando di nuovo. Ad esempio, se il tuo video TikTok dura 8 secondi e ha un tempo di visualizzazione medio di 11 secondi, sai che le persone lo ripetono ripetutamente, il che invia un segnale forte all’algoritmo.
  • Visualizzazione completa: se l’utente va avanti al video successivo senza visualizzare completamente il tuo, il segnale per l’algoritmo è negativo.
  • Condivisioni: Anche ottenere condivisioni sui tuoi video è importante. Una condivisione su TikTok è quando le persone toccano il pulsante di condivisione sul tuo video per condividerlo con i loro amici attraverso altre piattaforme (Instagra, Whatsapp, ecc)
  • Commenti: i video virali di TikTok hanno molti commenti e risposte ai commenti. Più è alto l’engagement, meglio l’algoritmo vede il video.
  • Like: Anche se i Mi piace sono uno degli ultimi fattori che TikTok considera nell’algoritmo, sono l’unica social proof sul tuo video oltre ai commenti. Quando le persone stanno scorrendo la pagina For You e cercano spunti su quali video sono popolari, i likes sono probabilmente la prima cosa che vedranno.

2) progetta i tuoi Tik Tok in modo che gli utenti siano stimolati a visualizzare tutto il video

Per generare segnali che l’algoritmo di TikTok sta cercando, devi progettare i tuoi **contenuti per attirare gli spettatori fino alla fine del video.

Usa la tecnica della “rivelazione” alla fine del video.

Non a caso, la maggior parte dei Tik Tok Trends hanno questa struttura di “rivelazione” alla fine del video.

Qui, va considerato che noi tutti siamo strutturati in modo da aver bisogno di arrivare alla soluzione, di arrivare alla risoluzione del problema e questo ci porta ad arrivare alla fine del video.

Questo a sua volta invia un messaggio all’algoritmo che le persone non solo completano il video, ma lo riproducono più volte.

Quando crei un video TikTok, imposta quale sarà la rivelazione all’inizio. Il testo sullo schermo è il modo migliore per farlo. Il testo potrebbe essere qualcosa di semplice come “Non crederai a quello che è successo…

Quando hai una rivelazione o un colpo di scena nel tuo video, comunichi due cose importantissime a livello di ottimizzazione dell’algoritmo: convincere le persone a guardare l’intero video e riprodurlo.

D’altra parte, l’ottimizzazione del tuo video TikTok per Mi piace, commenti e condivisioni è difficile.

Puoi semplicemente chiedere “metti mi piace o commenta” oppure capire ciò che interessa al tuo pubblico di TikTok, sviluppare quel pubblico e creare una community è il modo per ottenere un coinvolgimento coerente e costante.

Certamente ci sono tattiche che puoi usare per ottenere questo coinvolgimento, come porre domande dirette e spingere gli utenti a condividere la loro opinione su qualcosa. Ma otterrai il maggior numero di commenti e condivisioni quando avrai creato una community all’interno del tuo pubblico di TikTok.

3) Fai una lista di suoni trend da utilizzare nei tuoi Tik Tok futuri

Per trovare idee per questo tipo di contenuti, scorri la tua pagina For You e cerca i suoni che hanno chiari colpi di scena in essi su cui potresti essere in grado di mettere il tuo brand, cioè di rendere tuo!

È possibile salvare il suono toccandolo, dai video che trovi e facendo Aggiungi a Preferiti.

Continua a scrollare e ripeti questo processo per compilare un elenco di potenziali suoni che puoi utilizzare per creare semplici video TikTok per il tuo brand o personal brand. La parte migliore è che questi suoni hanno già l’ottimizzazione incorporata.

Conclusione

Non c’è mai stata un’opportunità su Internet come TikTok. Puoi essere visto da milioni di persone senza spendere soldi, ma solo se il tuo contenuto invia i segnali giusti all’algoritmo.

Come migliorare la copertura organica su Facebook

Come migliorare la copertura organica su Facebook - Francesca Antonetti social media strategist

La portata organica su Facebook in declino già negli ultimi anni, attualmente è praticamente crollata. Tranquilli, non sentitevi soli… è così per tutti!

Come migliorare la copertura organica di Facebook - Francesca Antonetti

In realtà è il momento giusto per porre maggiore attenzione alla copertura organica su Facebook… Perché? Te lo spiego subito!

Con le imminenti modifiche apportate da IOS e Google Privacy Sand box, per Facebook sarà sempre più difficile tracciare le azioni che gli utenti compiono fuori da Facebook. Poiché saranno più limitati nei dati che possono raccogliere, i contenuti sulla piattaforma Facebook diventeranno ancora più importanti.Facebook si trova quindi nella situazione di dover usare quei content creators in grado di creare contenuti sui quali gli utenti compiono azioni, come fermarsi, leggere, fare tap!Ogni volta che pubblichiamo un contenuto, che si tratti di un video o di un link esterno al blog, Facebook tiene traccia di tutte le azioni degli utenti, in modo che possano vendere quei dati agli inserzionisti.

Quando qualcuno guarda un video di 5 minuti sull’abbigliamento, Facebook impara qualcosa sui suoi interessi perché ha agito su quel contenuto. Così Facebook invierà loro altri contenuti sull’abbigliamento. E questo è il principio portante di Facebook Ads!

Facebook è motivato a condividere i nostri contenuti organici in modo da poter identificare chi sta agendo su quel contenuto e indirizzare loro delle pubblicità (Facebook Ads) in seguito. Fatta questa premessa, vediamo come far a migliorare la copertura organica dei nostri contenuti della nostra pagina Facebook.

1: FAI CAPIRE A FACEBOOK QUAL È IL TUO PUBBLICO IDEALE

Innanzitutto, assicurati di scegliere come target la nicchia giusta su Facebook. Facebook Audience Insights (https://www.facebook.com/ads/audience-insights/people…)può aiutarti a fare questa selezione. 

Ti dà accesso ai dati del pubblico su tutte le pagine e i gruppi di interesse su Facebook. Puoi vedere i loro livelli di attività, le pagine che stanno seguendo, il tipo di dispositivi che utilizzano e così via. Chiunque abbia una pagina Facebook può accedere a questi dati.

Quando apri Audience Insights, Facebook ti chiederà di scegliere un pubblico per iniziare.

 ▪️Seleziona “Tutti su Facebook“. Quindi, inserisci l’argomento della tua nicchia (nella sezione Interessi sul lato sinistro della pagina). Facebook ti dirà quante persone ci sono in quella nicchia, quali pagine gli piacciono e alcune delle loro informazioni demografiche come dove si trovano.

▪️Se vai alla scheda Attività, puoi vedere quanto è coinvolto questo pubblico su Facebook. Mostra quanti commenti, Mi piace e condivisioni danno in media in un mese, nonché su quanti annunci pubblicitari cliccano. 

Oltre a esaminare i dati sul pubblico per diversi interessi, puoi anche esaminare i dati sul pubblico per le singole pagine di Facebook. 

Cerca le pagine nella tua nicchia, simili alla tua, e vedi se il loro pubblico è simile a quello che desideri attirare per la tua pagina.

Assicurati che il pubblico su quelle pagine sia coinvolto. Se scopri che il pubblico di una determinata pagina non commenta, mette mi piace o condivide i suoi contenuti, probabilmente non agirà neanche con te.

Dopo aver identificato una pagina con un pubblico coinvolto che vorresti raggiungere, puoi iniziare a inviare dei segnali per comunicare che la tua pagina è proprio simile a quella che stanno seguendo. Non è necessario collaborare con quella pagina perché facebook possa indirizzare il traffico verso di te.

Puoi usare i segnali di Facebook per far sì che accada.

Ad esempio, potresti andare alla loro pagina e lasciare un commento, taggare la loro pagina in uno dei tuoi post e condividere i contenuti dalla loro pagina sulla tua pagina.

Tutte queste interazioni danno a Facebook segnali che sei simile all’altra pagina. Così, Facebook inizierà a indirizzare il traffico dal pubblico attivo sull’altra pagina alla tua pagina. Inizierai a vedere un aumento dei suggerimenti di pagina non appena inizierai a far crescere il tuo pubblico, senza che tu debba pubblicare ads.

2: TROVA LO STILE DI MESSAGGIO GIUSTO

La seconda chiave da utilizzare è “creare il messaggio giusto!

Attenzione! Creare il giusto messaggio non è tanto relativo al tuo prodotto/servizio quanto al tuo pubblico.

Devi identificarti con il tuo pubblico, per fare in modo che il tuo pubblico si identifichi con te, e creare un messaggio che loro hanno potenzialmente voglia di condividere.

Quindi, guarda i contenuti postati dalle pagine che hai individuato nello step precedente. Quali post migliorano la vita del loro pubblico? Le persone interagiscono con i contenuti su Facebook per fare colpo su altre persone.

Pensa al messaggio sulla tua pagina come a qualcosa che il tuo pubblico vorrebbe far sapere al mondo su di loro.

Il tuo pubblico sa che tutto ciò che dicono e apprezzano su Facebook è pubblico e i loro amici e familiari possono vedere con cosa stanno interagendo. Quindi, naturalmente, diranno cose su Facebook che li fanno apparire in un certo modo e in modo che possano avere un impatto sugli altri.

Per questo, fai attenzione a pubblicare post con temi “sensibili” che le persone non vorrebbero condividere su stesse (dieta, problemi finanziari, ecc), ovvero poni maggiore attenzione nella creazione del messaggio.Una volta che il tuo pubblico si impegna con te e fa suo il tuo messaggio, sarà molto più probabile che risponda e poi acquisti da te.

Pensa alla risposta che avresti se ti avvicinassi a uno sconosciuto a una festa e dicessi: “Ciao, risolvo questo problema e il mio prodotto offre questi cinque vantaggi”. Anche se quella persona è il tuo cliente ideale, probabilmente finirà rapidamente la breve interazione e se ne andrà.

Se vuoi coinvolgerli in una conversazione significativa, dovresti salutarli e chiedere loro di se stessi. Quando hanno finito di parlare, la cosa naturale da fare è ricambiare e chiedere di te. Questa conversazione funziona anche su Facebook. È così che puoi vendere al tuo pubblico senza farlo sembrare una vera vendita.

3: PUBBLICA 4 POST PER COINVOLGERE LA TUA AUDIENCE

Una volta che hai il pubblico e il messaggio giusti, l’ultimo pezzo del puzzle è il tuo contenuto.

Devi creare i contenuti in grado di inviare a Facebook dei segnali che i contenuti sono rilevanti. 

Like, reaction (cuori, ecc9 e brevi commenti sono dei micro segnali. 

A tal proposito, sappi che potresti aver bisogno di 10 likes per eguagliare il valore di una condivisione, un salvataggio o un commento più lungo.

Ecco perché devi creare contenuti che portino il tuo pubblico a impegnarsi e compiere questa azioni più profonde. Utilizzando un insieme di foto, video ecc coinvolgenti, puoi ottenere tutti quei segnali preziosi in modo che Facebook inizi a indirizzare più traffico alla tua pagina.In generale:

  • Foto e meme (post con immagini generano più like rispetto ad altri contenuti
  • I video generano invece maggiori condivisioni e “save” (Per i video che durano 3 minuti o più, organizzali in playlist, dove verranno riprodotti uno dopo l’altro. Se riesci a convincere gli spettatori a guardare tre video di fila, Facebook si assicurerà che ogni volta che pubblichi un video, quegli spettatori lo vedranno spesso e sicuramente; tieni presente che la maggior parte delle persone guarda i video senza audio quindi valuta un sistema per sottotilora o utilizza video con testi)
  • I post che avviano una conversazione sono quando poni una domanda a cui la tua audience perfetta non può fare a meno di rispondere. Deve essere qualcosa a cui risponderanno immediatamente con “sì”, “no”. (Per avere idee per iniziare la conversazione, guarda le pagine di Facebook che hai identificato per trarre ispirazione. Guarda quali domande fanno che stanno generando molto coinvolgimento. Potresti provare a creare qualcosa di simile ma metterci del tuo!)

4: USA IL 5°POST PER PROMUOVERTI

Una volta che hai ottenuto molto coinvolgimento dai tuoi contenuti, hai un pubblico che ti conosce, ti ama e si fida di te e sta aspettando che tu venda.

Quindi il quinto post può riguardare la tua offerta.

Hai dato al tuo pubblico la possibilità di parlare, quindi ora è disponibile a parlargli della tua offerta. 

La tua offerta non deve essere necessariamente qualcosa che vendi. Potrebbe essere entrare nella tua lista e-mail, unirti al tuo gruppo Facebook o ascoltare il tuo ultimo episodio di podcast. Qualunque cosa sia, dai al tuo pubblico un’azione da intraprendere.

Fonte: Social Media Examiner

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10 Social Media Marketing Trends per il 2021

10 Social Media Marketing Trends per il 2021 - Francesca Antonetti

Tendenze del social media marketing per il 2021: previsioni dai professionisti di Social Media Examiner

Vuoi conoscere gli ultimi trends del social media marketing?

In questo articolo, 10 migliori esperti di marketing condividono le loro previsioni per aiutarti a preparare i tuoi piani di marketing sui social media per il nuovo anno.

10 Social Media Marketing Trends per il 2021 - Francesca Antonetti

1) la SEO guiderà la visibilità organica su Instagram

Quando si tratta di prepararsi per il 2021, in particolare con il marketing su Instagram, ci sono due cose di cui tutti i marketer dovrebbero trarre vantaggio: SEO e Reels.

Nel novembre 2020, è stato annunciato ufficialmente che Instagram sarebbe diventato più search-friendly.

Ora, i profili e i post pertinenti dovrebbero essere trovati anche senza l’uso di hashtag, soltanto attraverso la ricerca di parole chiave.

Il consiglio quindi, per sfruttare in anticipo questo aggiornamento, è di assicurarti che le tue caption includano parole chiave pertinenti che aiuteranno Instagram a identificare ciò che viene mostrato o discusso nel tuo post.

Per aiutare ulteriormente Instagram a classificare il tuo account, pubblica costantemente contenuti pertinenti alla tua nicchia. Altri modi per aiutarti a presentarti nella ricerca all’interno della tua categoria includono:

  • seguire altri account simili
  • aggiungere una parola chiave pertinente al tuo nome nella tua biografia (ad esempio, Francesca | Social Media Manager).

Per competere con l’aumento della popolarità di TikTok, Instagram ha lanciato Reels , una nuova forma di contenuto video distribuito in 15-30 secondi per creare momenti veloci e che attirano l’attenzione in modo creativo e divertente.

Il nuovo aggiornamento dell’interfaccia utente di Instagram, che mette IG Reels in primo piano e al centro, dovrebbe suggerire ai professionisti del marketing che Instagram Reels sarà continuerà a crescere nel 2021.

Se non sai da dove iniziare, il consiglio è sfruttare ciò che sta già funzionando. Non è necessario reinventare la ruota, è sufficiente basarsi su ciò che sta già funzionando su un’altra piattaforma.

Anche se non sei un utente TikTok, crea un account TikTok e guarda cosa sta già diventando virale su TikTok. Prendi appunti, scopri quali sono i suoni più popolari e decidi come dare il tuo tocco personale. Quindi crea quel contenuto su Instagram Reels.

E’ stato evidenziato che i contenuti di 15 secondi superano le prestazioni di quelli di 30 secondi, poiché l’anteprima di Instagram Reel è limitata a 15 secondi prima che le persone debbano fare clic su Vedi altro. Quindi meglio attenersi alla creazione di contenuti di Instagram Reels della durata di 15 secondi in modo che l’intero video venga riprodotto in modalità Anteprima.

Assicurati di aggiungere del testo ai tuoi contenuti video per aumentare il tempo di visualizzazione e aggiungi anche una didascalia basata sul valore per incoraggiare i tuoi follower a “salvare” o “condividere” il tuo Instagram Reel.

Sfruttando questi due grandi aggiornamenti di Instagram, i professionisti del marketing dovrebbero aspettarsi di ottenere maggiore visibilità e attirare follower che potrebbero essere i clienti ideali per la tua attività. Ricorda, la cosa più importante è rimanere coerenti con la tua strategia Instagram poiché i risultati si verificano nel tempo, non dall’oggi al domani.

2) I Reels aumentano in modo esponenziale la copertura organica su Instagram

Sebbene ci siano un sacco di funzioni divertenti e fantasiose che vengono implementate per il marketing su Instagram, la tendenza si sta chiaramente spostando verso i video, in particolare i video in forma breve.

Abbiamo già visto questo modello quando le storie sono uscite nel 2016. Il coinvolgimento e la copertura per i post dei feed sono diminuiti poiché Instagram ha spostato l’attenzione dei suoi utenti su storie che scompaiono 24 ore su 24.

Ora, stiamo assistendo alla stessa cosa; la portata sta diminuendo per le storie e i post dei feed, ma sta esplodendo per i Reel. Stiamo parlando di 10 volte il numero di visualizzazioni che ti aspetteresti per le tue storie o i post dei feed.

È giunto il momento di unirsi al video marketing in forma abbreviata.

I Reel sono easy proprio come le storie. Ciò che li rende così coinvolgenti è il fatto che puoi aggiungere musica e testo per mantenere alta l’attenzione.

Esempio: cronometrare il testo in modo che appaia e scompaia al ritmo della canzone, oppure usare l’effetto Green Screen.

L’effetto Green Screen è super potente per le piccole imprese in Reels perché ti dà la possibilità di condividere foto, screenshot o video nel tuo Reel. Le foto possono essere ad esempio immagini prima e dopo che illustrano la trasformazione offerta dalla tua azienda. Oppure gli screenshot possono essere utilizzati per mostrare le domande che la tua azienda riceve tramite e-mail o messaggi diretti, dove rispondi alla domanda come una “testa parlante” davanti allo screenshot. Le opzioni sono infinite (e meglio spiegate in modo visivo!)

Il consiglio è di prendere confidenza con l’effetto Green Screen in Reels e guardare le visualizzazioni, i lead ei clienti che arrivano.

3) I Negozi fisici si stanno spostando verso lo Shopping Online su Instagram

Man mano che ci abituiamo alla “nuova normalità”, le aziende devono muoversi per garantire che le vendite continuino ad arrivare e che i numeri superino gli anni precedenti. Ma con le nuove misure in atto per mantenere i consumatori al sicuro, come si fa?

Sebbene l’eCommerce sia stato un metodo di monetizzazione popolare per molti marchi negli ultimi anni, in genere non viene utilizzato dai negozi fisici.

Nel 2021, le previsioni sono che, per esempio, anche la tua palestra o il tuo studio di yoga locali offriranno lezioni online in una vasta gamma di formati: da Instagram Lives, chiamate Zoom o le loro piattaforme integrate e proprietarie. I negozi di alimentari avranno tempi di consegna di 1 ora per lo shopping online, servizi professionali come banche e avvocati offriranno riunioni online e i tuoi negozi al dettaglio preferiti offriranno consegne locali o ritiro fuori il negozio.

Probabilmente, qualsiasi operazione tradizionale che può essere trasformata in un processo online lo farà e tutti i contatti di persona saranno limitati.

Ciò rende ancora più importante che la versione online del tuo prodotto o servizio sia fornita con la massima qualità e standard.

Questo spostamento verso lo shopping-senza-contatto consentirà ai negozi di e-commerce di prosperare ulteriormente nel 2021. Con piattaforme social come Instagram e Facebook che stanno già iniziando a integrare l’acquisto in-app, i passaggi tradizionalmente richiesti per convertire un utente in un cliente saranno ridotti e il divario tra “scrolling” e “shopping” risulterà notevolmente sfocato.

Per trarre vantaggio da questi cambiamenti, la tua attività locale dovrai:

  • Esaminare il tuo pubblico per determinare i loro veri desideri e bisogni da un’offerta online.
  • Cerca e testa più piattaforme video per trovarne una che supporti al meglio la tua offerta.
  • Raccogliere le informazioni di contatto dei clienti per assicurarti di essere in contatto e poterli raggiungere in qualsiasi momento.
  • Iscriverti a Instagram e Facebook Shop per linkare i prodotti ai tuoi post sui social.

E tutti i brand dovrebbero considerare quanto segue:

  • Il retargeting. La maggior parte del tuo traffico non genererà acquisti alla prima visita. L’implementazione di una strategia di retargeting ti assicurerà di raggiungere gli utenti di quel traffico in un secondo momento e giungere alla vendita.
  • La user-experience. Se il tuo sito web è lento, non ottimizzato per i dispositivi mobili, ha un processo di checkout malfunzionante o manca di policy di spedizione e reso, ora è il momento di risolverlo. Qualsiasi inconveniente può ridurre notevolmente il tasso di conversione.

4) L’Umanizzazione dei brand

Le aziende smart devono comprendere che essere trasparenti, autentici e persino vulnerabili è il marketing intelligente nel 2021.

Le persone si connettono con le persone.

Ciò significa che il marchio dovrebbe essere personificato in modo da rivelare chi rappresenta e cosa rappresenta. Mostri i volti della tua community.

5) Il successo della pubblicità su Facebook è legato al ciclo di vita del cliente

Poiché il mercato online continua a diventare più saturo e i costi pubblicitari di Facebook continuano a crescere, tornare agli aspetti fondamentali della conduzione di campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram sarà fondamentale per il successo.

Al centro di tale successo sarà la valutazione accurata del ciclo di vita del cliente e il valore medio del cliente in modo da sapere quanto puoi pagare per un lead e rimanere comunque redditizio.

Rivedi i registri dei tuoi clienti passati per avere un’idea precisa di come i lead si uniscono alla tua lista, il tempo che intercorre tra qualcuno che si unisce alla tua lista e diventa un cliente pagante e quanto il tuo cliente medio spende con te.

Usa queste informazioni per costruire le tue proiezioni e una strategia pubblicitaria di Facebook che rifletta i dati reali dei tuoi clienti.

Quindi puoi passare allo sviluppo di campagne pubblicitarie innovative che giocano con le creatività.

Ad esempio, poiché Facebook sta dando più risalto a Reels su Instagram, probabilmente gli annunci video convertiranno meglio delle immagini. Prova video, GIF e Reel nei tuoi annunci per vedere quali funzionano meglio con il tuo cliente ideale.

6) Strategie di Ads flessibili

Se c’è qualcosa che il 2020 ci ha insegnato, è essere preparati a cambiamenti senza precedenti perché il successo è per chi è agile.

3 consigli:

1) avere una solida conoscenza dei fondamenti della pubblicità di Facebook in modo da poter adattare la strategia di conseguenza,

2) anticipare l’impatto che le restrizioni sulla privacy avranno sul tracciamento degli utenti (e di conseguenza, sulla pubblicità)

3) essere flessibili.

7) La creatività pubblicitaria di Facebook diventa meno statica e favorisce la positività

Una cosa è certa: la pubblicità su Facebook (e Instagram) vedrà più creatività e ingegno che mai nel 2021.

Di seguito sono riportate quattro tendenze creative degli annunci di Facebook che prevedo che gli inserzionisti sperimenteranno e vedranno il successo nel 2021:

GIF:

  • GIF: le GIF hanno dimostrato di essere un punto fermo tra gli inserzionisti intermedi e avanzati e sono incredibilmente facili da produrre. Basta prendere 3-15 secondi di qualsiasi video e creare la tua GIF su un sito come Giphy.com. Ricorda, sebbene le GIF siano brevi e piacevoli, vengono comunque conteggiate come visualizzazioni di video in modo da poterle retargeting.
  • User-generated content (UGC): A volte i tuoi contenuti più creativi e persuasivi provengono direttamente dai tuoi clienti. Sempre più professionisti del marketing stanno riconoscendo il potere dei contenuti generati dagli utenti e stanno trovando modi intelligenti per incentivarlo tra la loro base di clienti per l’utilizzo nel loro marketing. I contenuti generati dagli utenti possono variare da testimonianze a modifiche divertenti e scattanti in stile Reels su come utilizzare effettivamente il tuo prodotto o servizio. Assicurati di avere il permesso di utilizzare questo UGC, ovviamente, e poi utilizzali nei tuoi annunci.
  • Collages: i collage stanno tornando in voga. E ha senso: attirano l’attenzione e incoraggiano le persone a mettere in pausa il loro scrolling per controllare il contenuto. Quella pausa può essere tutto ciò che è necessario per far fluttuare l’occhio attraverso il resto dell’annuncio (dal copy al titolo) e provocare il clic. Quindi prova!
  • Ad con testo: ora che Facebook ha rimosso la regola del 20% di testo dalla sua piattaforma gli inserzionisti possono giocare con annunci di testo più grandi e audaci. Pensa a quanto sono stati popolari i post di citazioni su Instagram per molti content creator. Perché non giocare con alcuni di quegli stessi stili per i tuoi annunci?

8) La Personalità diventa la chiave per la crescita di YouTube

Il business online sta esplodendo e YouTube non fa eccezione.

Molti canali, anche quelli più recenti, stanno registrando una crescita esponenziale in questo momento.

In mezzo a questa crescita, la differenziazione sarà fondamentale per distinguersi e raggiungere il cliente ideale.

Man mano che YouTube diventa sempre più saturo di nicchie di attualità, diventa anche più incentrato sulla personalità.

Ciò significa che il tuo elemento di differenziazione più prezioso è la tua personalità unica: il modo in cui parli, il modo in cui spieghi i concetti, ecc.

Appoggiarsi a ciò che ti rende diverso e iniettarlo nel tuo canale sin dal primo giorno renderà più facile attrarre e fidelizzare un nuovo pubblico su YouTube.

9) La cultura di LinkedIn si sposta verso la trasparenza della conversazione

Il 2020 è stato un anno enorme per LinkedIn. La piattaforma ha lanciato LinkedIn Live, Eventi, Sondaggi e Storie.

Nel 2021, i professionisti del marketing dovranno abbracciare non solo queste nuove funzionalità e i nuovi formati, ma anche il cambiamento culturale creato dall’aumento del lavoro a distanza in remoto.

I professionisti che lavorano in remoto interagiscono con i contenuti conversazionali perché imitano l’ambiente di squadra che manca.

Lato Personal branding (account personale), dovrai concentrarti sulla padronanza del marketing conversazionale. Crea sondaggi su cui il tuo pubblico potrà votare, fai domande aperte negli aggiornamenti, condividi foto sincere della tua giornata lavorativa in storie o pubblica articoli sulla celebrazione di traguardi della carriera.

Sul lato della pagina LinkedIn (per le aziende), il 2021 rappresenterà un punto di svolta per le piccole e medie imprese (PMI) che sono iper-focalizzate sulle loro pagine LinkedIn.

Il team di LinkedIn è alla ricerca di modi per attirare le PMI come mai prima d’ora con il lancio di funzionalità imminenti che aiuteranno le PMI a creare una comunità di fan entusiasti di prodotti o servizi.

Molte aziende stanno già sfruttando appieno le nuove funzionalità interattive disponibili.

È qui che le cose diventano interessanti sia sul lato personale che su quello aziendale.

Le conversazioni su LinkedIn, in genere un luogo in cui le conversazioni sono incentrate sugli affari, si sono concentrate su questioni pubbliche, politiche, sociali ed economiche.

Perché questo è importante? Perché questo cambiamento sta costringendo professionisti e marchi a parlare e condividere i propri valori.

Se vuoi avere successo su LinkedIn nel 2021, preparati ad adottare la trasparenza nei tuoi sforzi di marketing.

10) Modifiche della rete di LinkedIn

LinkedIn è attualmente afflitto da spam di massa, che rende le persone più titubanti e scettiche riguardo al collegamento e più facilmente offese da una presentazione di vendita.

Nel 2021, i professionisti del marketing dovranno concentrarsi sulla costruzione di relazioni piuttosto che sulla raccolta di connessioni il cui unico scopo è quello di abbandonare una presentazione di vendita dopo due interazioni.

Le connessioni 1: 1 reali iniziano quando la richiesta di connessione viene personalizzata per il destinatario, facendolo sentire apprezzato.

Il “bravo” social media marketer si impegnerà a costruire relazioni significative a lungo termine su LinkedIn che non siano percepite come transazionali.

L’effetto non sarà solo relazioni più forti, ma anche maggiore engagement che di conseguenza, aumenterà il valore.

Francesca Antonetti - social media manager
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Social media news: Facebook Shop e formato “Guida” su Instagram

Facebook shop e formato Guide di instagram

E’ una settimana importante in casa Facebook, per creator, social media manager, ma anche piccoli business e liberi professionisti. Due news davvero imperdibili: l’annuncio dell’implementazione di un tool importantissimo per piccole e medie imprese, Facebook shop e il tool per creare “Guide” su Instagram. Vediamo in cosa consistono.

Leggendo questo articolo saprai:

  • Che cos’è Facebook Shop, a chi si rivolge e come funzionerà
  • Che cos’è “Guide” di Instagram. e come aiuterà i creator

Che cos’è Facebook Shop

Facebook Shop sarà un aiuto concreto per le piccole imprese che desiderano vendere online.

Da sempre la mission di Facebook è quella di far “connettere” gli utenti con amici e parante, ma anche con brand e negozi che amano.

Durante il lockdown, la chiusura dei negozi – quindi ci soffermiamo in particolare sui piccoli business locali – ha comportato la volontà da parte di questi ultimi di spostare gli affari online, sia per mantenere il contatto coi i propri clienti sia per la necessità di provare ad incassare qualcosa, anche con le serrande abbassate.

Non è un caso quindi, che Zuck abbia implementato questo tool proprio in questo periodo, rispondendo ad una necessità forte da parte dei business che, su Facebook ed Instagram, comunicano e fanno marketing e soprattutto acquistano pubblicità (se non acquistano pubblicità, non stanno facendo marketing davvero!)

Facebook Shop e Formato “Guida” di Instagram

Come funziona Facebook Shop

Facebook Shop permetterà quindi alle PMI di creare il proprio negozio online per consentire ai clienti di accedere sia da Facebook che da Instagram.

La creazione del negozio è gratuita. Basterà selezionare i prodotti dal catalogo e personalizzare l’aspetto dello shop con una copertina, logo e clori del brand.

Gli utenti possono trovare il negozio attraverso la pagina Facebook o Instagram – attraverso storie o le ads e – consultare il catalogo e procedere all’acquisto direttamente in app, attivando il checkout.

Nei Facebook Shop sono implementati anche i servizi clienti attraverso Messenger, WhatsApp e Instagram Direct in modo che l’utente può fare domande e ricevere facilmente informazioni, proprio quasi come il servizio in negozio fisico.

Il servizio è in roll out in questi giorni e nei prossimi mesi sarà disponibile per tutti.

Ovviamente, già si vocifera che, la copertura organica dei post scenderà ulteriormente, quindi gli investimenti pubblicitari dovranno probabilmente essere più consistenti. D’altra parte Facebook non prenderà commissioni e contestualmente non è una ONLUS e quindi da qualche parte i soldi devono uscire 🙂

Instagram Shop e Live Shopping

Dal blog ufficiale di Facebook:

We’re also investing in features across our apps like Instagram Shop, live shopping and more that will be integrated with Facebook Shops to help customers discover products they’re interested in and make purchasing easier.

Introducing Facebook Shops: Helping Small Businesses Sell Online – Facebook

Instagram Shop:

Quest’estate verrà rilasciato negli Stati Uniti, Instagram Shop attraverso la sezione Instagram Explore, dove gli utenti potranno trovare brand e creator, filtrare le categorie e acquistare.

Live shopping:

Le persone da sempre usano i video, in particolare le dirette, per mostrare nuovi prodotti.

In questa direzione stanno implementando un nuovo strumento per agevolare la vendita in diretta, con la possibilità di taggare il prodotto prima dell’inizio della diretta. I prodotti verranno poi mostrarti nella parte inferiore della schermata e l’utente, toccandoli potrà procedere all’acquisto!

Formato “Guida” di instagram

Seconda super notizia della settimana: è arrivato il formato “guida” per Instagram.

Si tratta un nuovo strumento interno alla piattaforma di Instagram che permetterà ai creator, blogger e influencer di avere, direttamente in app, una sorta di mini blog.

Si potranno creare delle raccolte di post e storie e aggiungere ulteriori contenuti testuali, catalogandoli in una sezione apposita del proprio feed.

Visita l’account ufficiale di Instagram per saperne di più!

Al momento la funzione è disponibile solo per un numero limitato di account, per lo più ONG come @unicef

Dove trovare la sezione "guide" su Instagram
Ecco dove troverai la raccolta di Guide di Instagram

Oppure @heads_together

Aspetto di "Guide" di Instagram nel feed.
Qui puoi vedere l’aspetto delle guide nel feed.

Conclusioni

Personalmente non ritengo assolutamente che Facebook Shop potrà sostituire un vero ecommerce, sotto molti punti di vista. Tuttavia, lo strumento nasce da una premessa, si rivolge a piccole imprese che spesso, non hanno e non sono neanche coscienti di NON avere le risorse per farsi fare, gestire e portare avanti un vero ecommerce, ma può essere un valido sostegno, con l’abbattimento di alcuni costi, per vendere anche in caso di pandemia ad esempio, in maniera agevole.

Allo stesso modo, lo strumento “Guide” di Instagram, ritengo sia uno strumento interessantissimo e non vedo l’ora che sia disponibile anche per me, ma ovviamente non potrà mai sostituire un vero blog post, almeno per quanto mi riguarda!

9 modi per battere l’algoritmo di Instagram e migliorare la copertura e i likes

9 modi per battere l'algoritmo di Instagram Francesca Antonetti

9 modi per battere l'algoritmo di Instagram Francesca Antonetti

Su Instagram qualcosina ne so di certo, curo le pagine dei miei clienti nei minimi dettagli e anche se non sono sempre perfette dal punto di vista grafico, crescono come devono crescere e hanno sempre un buon engagement. Ora però voglio riportare questi 9 modi per battere l’algoritmo di Instagram e avere maggiore visibilità e più likes, secondo uno dei miei punti di riferimento Neil Patel.

 

9 modi per battere l’algoritmo di Instagram per una migliore copertura e ricevere più likes

Al giorno d’oggi le piattaforme di social media cambiano con una frequenza allarmante.

Per anni su Instagram i post comparivano in ordine cronologico, garantendo quindi una certa visibilità, purché i post fossero di qualità.

Ma quella realtà non c’è più.

Le modifiche recenti offrono agli utenti un maggiore controllo sui loro feed, il che significa che potrebbe essere più difficile coinvolgere il pubblico.

Gli utenti di Instagram potrebbero essere in grado di vedere post più recenti, ma non è garantito che vedranno mai i tuoi contenuti.

Ciò significa che dovrai cambiare approccio se vuoi rimanere in cima al feed di Instagram.

E per farlo, devi sapere cosa effettivamente funziona per gli altri brand che sono riusciti a decifrare il codice.

Questo post ti darà nove modi per fare proprio questo.

Ma prima devi capire il panorama attuale di Instagram e come influenza il tuo marchio.

Il panorama di Instagram

Nel 2016, Instagram ha annunciato i loro sforzi per favorire i post che “ti interessano di più” nel tuo feed.

Da allora, i marketer sono alla ricerca di modi per ottimizzare i loro contenuti e stare al passo con l’algoritmo di Instagram per mantenere alti i livelli di coinvolgimento.

Dato che non ti è più garantito di comparire in un feed cronologico, devi trovare un modo creativo per rimanere visibile di fronte al tuo pubblico online.

E come indica il comunicato stampa, l’attuale algoritmo di Instagram filtra i contenuti in base al comportamento precedente dell’utente.

Quindi, in teoria, più il tuo pubblico interagisce con il tuo brand, più vedranno i tuoi post.

Questa non è esattamente una buona notizia per la maggior parte dei marketer.

La tendenza schiacciante è quella di considerare l’engagement come il parametro numero uno su Instagram, e tutti questi cambiamenti hanno causato il calo dello stesso engagement.

success instagram

 

Quindi il successo su Instagram richiede ai marchi di trovare nuovi modi per continuare a costruire il coinvolgimento e il conteggio dei follower.

Ma per iniziare a coinvolgere gli utenti di Instagram in primo luogo, devi sapere chi sono e come sono.

Instagram users Francesca Antonetti Neil Patel

Innanzitutto, gli utenti di Instagram sono prevalentemente giovani.

Il pubblico che ritroverai su Instagram è formato principalmente da millennials (cioè i nati tra i primi anni 80 e il 2000) e hanno modelli di acquisto diversi rispetto alle generazioni precedenti.

E tra l’altro, l’utente medio perde oltre il 70% del proprio feed.

Ciò significa che ai tuoi contenuti migliori non è garantito di essere visibile al tuo pubblico, qualunque cosa tu faccia.

Quindi, se è così difficile avere opinioni e coinvolgimento, perché concentrarsi su Instagram?

Per capirlo, devi capire il potere del marketing del coinvolgimento visivo.

Secondo la ricerca, le immagini sono una forma più conservabile di condivisione di informazioni e notizie.

visuals Francesca Antonetti Neil Patel

Conserviamo molte più informazioni dalle cose che vediamo, il che significa che le immagini sono importanti.

Questo rende Instagram, che è un canale principalmente visivo, una parte essenziale della presenza digitale di molti marchi.

I brand che creano oggetti visivamente accattivanti o artigianali spesso si affidano a Instagram per coinvolgere il loro pubblico quando postano sul blog.

Usano Instagram come parte essenziale dei loro funnel  di vendita sui social media, quindi il successo su questa piattaforma è la vita o la morte. 😉

E gli studi hanno dimostrato che le persone acquistano sempre più spesso gli articoli che vedono sui social media.

 

purchase-influence-on-social-media-Francesca Antonetti Neil Patel

Oltre il 42% degli utenti di social media ha effettuato un acquisto semplicemente perché l’ha visto nel proprio feed.

Quindi trovare un modo per muovere l’algoritmo a tuo favore e aumentare il tuo engagement può aiutare il tuo brand a spingere le vendite attraverso Instagram.

E per farlo, devi creare contenuti che risuonino sul tuo pubblico e favoriscano l’interazione tra i tuoi follower e il tuo marchio.

Per fortuna, ci sono molti metodi collaudati che ti permetteranno di farlo regolarmente.

Le nove soluzioni in questo post sono metodi supportati dai dati e approvati da molti brand per aumentare il coinvolgimento.

E il primo puoi iniziare ad utilizzarlo in questo momento.

Soluzione 1: Utilizza le storie di Instagram

Instagram Stories è l’elemento Snapchat-esque di Instagram che consente agli utenti di creare e condividere contenuti che scompaiono dopo 24 ore.

Lanciato alla fine del 2016, è diventato rapidamente il preferito da brand e utenti per condividere le proprie giornate con i propri follower.

Già ad ottobre 2017, oltre 300 milioni di utenti stavano creando storie quotidianamente.

Instagram stories user Francesca Antonetti Neil Patel

Inoltre, sempre più esperti di marketing utilizzano Stories per favorire il coinvolgimento con il proprio brand.

Instagram stories-dominate Francesca Antonetti Neil Patel

Ma le storie sono davvero un modo efficace per i brand di interagire con il loro pubblico?

Secondo questo caso di studio, la risposta è sì.

Il marchio di stilisti Revolve ha utilizzato Instagram Stories per creare e condividere potenti campagne sul proprio profilo.

Nel caso di studio collegato sopra, hanno lanciato la loro campagna #Revolveme.

 

Lo scopo di questo sforzo era trovare e condividere contenuti generati dagli utenti incentrati sul loro marchio.

I clienti possono acquistare vestiti e poi caricare le proprie foto con l’hashtag #revolveme nella speranza di essere presenti nelle storie del marchio.

Mentre si potrebbe pensare che la maggior parte delle storie che condividono siano modelli professionali, la realtà è che sono tutti inviati dagli utenti.

Ciò significa che non stanno solo condividendo i contenuti del loro pubblico, gratificandoli, ma stanno anche ottenendo contenuti gratuiti e di alta qualità allo stesso tempo.

E i risultati parlano da soli.

risultati campagna Instagram stories revoleme

Secondo lo studio, il marchio ha iniziato ad avere una media di oltre 66.000 impressioni su ogni Story.

Con un tasso di uscita del solo 6,27%, è chiaro che i loro sforzi hanno avuto successo.

E poiché il marchio condivide ancora le #revolveme Stories, è altamente improbabile che abbandonino la campagna in qualsiasi momento.

Quindi, se stai lottando per aumentare il tuo impegno, inizia a condividere le tue storie.

Soluzione n. 2: assumi un professionista

Non tutti sono destinati a diventare fotografi, e va bene.

Ma Instagram è una piattaforma visiva.

Pertanto, le immagini sono il cuore del tuo lavoro.

Quindi, se non sei il miglior fotografo, potresti effettivamente danneggiare le prestazioni del tuo marchio a lungo termine.

E per peggiorare le cose, potresti non avere nemmeno una macchina fotografica che riprenda una buona immagine secondo gli standard odierni.

Basta guardare la differenza di qualità in queste due immagini da un iPhone 6s e un iPhone 8.

 

Questa immagine di iPhone 6 potrebbe sembrare buona a prima vista.

Ma quando lo pubblichi accanto al suo successivo da iPhone 8, le differenze risaltano davvero.

Soluzione n. 3: rimani fedele alle tendenze

Se sei in un settore che cambia molto, sai quanto sia difficile rimanere aggiornati con queste tendenze.

Quindi, quando inizi a esplorare le nuove tendenze in un’arena sconosciuta, puoi essere travolto molto rapidamente.

E ogni anno vede un sacco di tendenze visive cambiare e evolversi.

Basta controllare alcune di queste immagini che sono considerate parte delle tendenze di quest’anno.

Anche se potrebbe non adattarsi al tuo stile personale, l’apprendimento e l’adesione a queste tendenze visive possono aiutarti a coinvolgere il tuo pubblico Instagram e distinguerti dalla massa.

Inoltre, puoi anche guardare le tendenze consolidate su Instagram con le quali altri marchi hanno visto il successo.

Il 60% delle migliori marche utilizza lo stesso filtro e illuminazione per tutte le sue foto Instagram. Si tratta di creare una strategia fotografica.

Guarda Gucci.

Il direttore della strategia digitale e social di Condé Nast, Rochelle Stewart, afferma: “Instagram è una scelta naturale per noi perché consente ai nostri marchi di attingere a ciò che sanno fare meglio: Visual storytelling, bella fotografia, immagini che sono al contempo stimolanti e ambiziose.”

È chiaro che la creazione di una strategia visiva per Instagram è fondamentale. Pubblicare con un filtro coerente, immagini con volti e taggare la tua posizione può aiutarti a coinvolgere di più e a rimanere nei feed del pubblico.

Soluzione 4: inizia a fare video live

Lo streaming live sta rapidamente diventando una delle cose più importanti che il tuo brand può fare (anche su Facebook).

Secondo uno studio recente, lo streaming video rappresenta attualmente oltre due terzi del traffico Internet.

Ciò significa che non solo viene creato in grandi quantità, ma viene anche fruito.

E dal 2016, Instagram ha permesso ai brand di lanciare i propri video live in modo nativo sulla propria app.

I risultati sono stati più di quanto la maggior parte potrebbe mai immaginare, comprese le persone dietro il profilo dell’ Old House Vintage Market.

In un solo evento, hanno guadagnato 1.151 seguaci.

Questo è quasi l’80% del loro attuale seguito, e l’hanno ottenuto in meno di un giorno.

Se un piccolo marchio come questo può utilizzare il video live in modo così efficace, immagina cosa potrebbe fare per un marchio che ha già migliaia di follower.

Coinvolgendoti con un pubblico più vasto su Instagram, incoraggi l’interazione e e hai buone possibilità di salire in cima al feed delle notizie.

Neanche è necessario essere pianificato.

Basta accenderlo e condividere ciò che stai facendo in questo momento o cercare idee che puoi condividere.

Finché puoi interagire con i tuoi follower, puoi far crescere il tuo marchio e battere l’algoritmo di Instagram.

Soluzione n. 5: posta al momento giusto

Se sei stato nei social media per un po’, probabilmente hai visto tanti studi che cercano di trovare il momento perfetto per postare.

Molti di questi studi e valgono sicuramente il tuo tempo e la tua attenzione.

Secondo questo post di Sprout Social, Instagram vede il maggior traffico durante le ore centrali dei giorni infrasettimanali.

Ciò lascia intendere che potresti studiare contenuti atti a catturare l’attenzione delle persone mentre sono sedute in ufficio.

In realtà questi dati vanno certo ben letti, ma rappresentano gli orari di maggior engagement, non di pubblicazione migliore, e poi come sempre bisogna testare.

Se pubblichi messaggi in periodi in cui c’è troppa congestione (o non abbastanza), potresti perdere il coinvolgimento a causa di un filtro più pesante.

Soluzione 6: raggiungi più persone con gli hashtag

Anche se sembra che tutti li stiano usando, non sono sempre utili quando si parla di social media.

Ma Instagram è una questione completamente diversa.

L’unicità della piattaforma visiva di Instagram la rende la piattaforma perfetta per utilizzare gli hashtag.

Quando un utente fa clic su un hashtag di un post che sta visualizzando, viene indirizzato a una pagina che mostra più hashtag personalizzati.

Ad esempio, dai un’occhiata a questo post dell’attore Chris Pratt:

hashtag instagram

In esso, lui usa #farmlife

Quando fai clic sull’hashtag vieni reindirizzato ad un elenco composto da ogni post che ha utilizzato lo stesso hashtag.

Questo invita l’utente a scorrere, cercare più immagini che gli piacciono e interagire con più profili.

Pertanto, l’utilizzo di hashtag popolari può aiutarti a estendere la portata del tuo marchio e a trovare nuovi membri del pubblico.

E per farlo, ti consiglio vivamente di utilizzare un’estensione di Chrome come Hashtest per aiutarti a trovare hashtag ad alto volume.

Tutto quello che devi fare è inserire gli hashtag a cui stai pensando e ti darà un feedback immediato su quanto sia utile.

Quando trovi gli hashtag corretti, includili regolarmente nei tuoi post.

Le tue immagini avranno una maggiore portata e puoi apparire più spesso in più feed nel tempo.

Soluzione 7: usa un influencer

Quando si parla di influencer marketing, per nessun’altra piattaforma è importante come per Instagram.

influencer instagram

Gli influencer di gran lunga amano creare e condividere collaborazioni con i brand su Instagram.

La natura visiva e guidata dal prodotto della piattaforma lo rende il luogo ideale per creare e condividere contenuti con cui i follower vogliono impegnarsi.

Ciò significa che puoi sfruttare questa tendenza a tuo vantaggio trovando degli influencer che sono interessati al tuo marchio.

E gli Influencer stanno vedendo una crescita importante solo negli ultimi anni.

Con i nuovi Influencer e i creatori continuamente in scena, le opportunità per il tuo business sono abbondanti.

Dai un’occhiata a come la campagna ASOS Insiders ha utilizzato gli  influencer per aiutarli a vendere i loro prodotti.

Questa campagna si è concentrata su un gruppo esclusivo di giovani influencer che sono stati selezionati per mostrare i vestiti del marchio ASOS.

Attingendo al pubblico che questi influencer avevano già, ASOS ha creato un fenomeno globale che è ancora molto vivo oggi.

Ad oggi, ASOS ha più di sette milioni di follower sul proprio account Instagram.

Ciò significa che con ogni post che condividono, milioni di spettatori hanno optato per vedere il loro contenuto.

Ma non devi avere un budget enorme per tirare fuori questa impresa.

Puoi trovare influencer con migliaia di follower che sono disposti a condividere il tuo brand.

È una delle aree di marketing di Instagram in più rapida crescita e sarebbe saggio iniziare a usarla per i propri sforzi.

Soluzione 8: condividi contenuti generati dagli utenti

Abbiamo visto prima in che modo un marchio ha utilizzato i contenuti generati dagli utenti nelle loro storie, ma l’applicazione per i contenuti generati dagli utenti è molto più ampia di quanto si possa immaginare in precedenza.

Gli studi hanno dimostrato che la condivisione di contenuti generati dagli utenti rende il tuo marchio più autentico e umanizza la tua azienda.

Ciò significa che più condividi il contenuto fornito dagli utenti, più sentirai che sei effettivamente riconoscibile e degno della loro attenzione.

Inoltre, è visto come “utile” o “inestimabile” per il 99% dei marketer.

Quindi condividere più contenuti generati dagli utenti è il modo perfetto per riportare il tuo marchio a terra.

Se il tuo pubblico vede l’opportunità di essere pubblicato sulla tua pagina, ci sono molte più possibilità che vorrà interagire con te e creare contenuti per te.

Rent the Runway ha riscosso un enorme successo quando ha iniziato a concentrarsi sulla condivisione di contenuti generati dagli utenti.

Nel corso del loro studio, hanno scoperto che stavano anche risparmiando da cinque a dieci ore a settimana sulla creazione di contenuti.

E, ancora più importante, il loro engagement è aumentato del 21% rispetto al loro contenuto originale.

 

Semplicemente condividendo più dei loro contenuti generati dagli utenti, sono stati in grado di vedere miglioramenti misurabili nelle attività della loro pagina Instagram.

Quindi risparmia tempo e aumenta il tuo coinvolgimento utilizzando il contenuto del tuo pubblico.

Soluzione n. 9: ospita un Contest

I contest di Instagram sono la tattica finale che può aiutare il tuo marchio a superare l’algoritmo e ad aumentare il tuo engagement generale.

E secondo il rapporto sullo stato di Instagram, il 39% delle aziende prevede di fare più concorsi nei prossimi anni.

E quando si esamina il successo che alcuni marchi hanno ottenuto, non c’è da meravigliarsi che sempre più aziende vogliano provare questo approccio.

Prendiamo ad esempio il concorso MyNeoShoot ospitato da Adidas.

 

In questo contest, Adidas ha chiesto ai suoi follower di creare immagini ispirate al loro marchio.

Le migliori foto sono state poi invitate a creare un servizio fotografico professionale, e hanno persino scelto Selena Gomez per aiutarli a diffondere la notizia sul concorso.

Come risultato del concorso, Adidas ha generato 71.000 menzioni dell’hashtag #MyNeoShoot e ha guadagnato 41.000 nuovi follower.

Quindi usare un concorso creativo per il tuo marchio può portare a risultati simili.

Assicurati solo di stabilire regole chiare, altrimenti l’intero processo potrebbe ritorcersi contro.

 

 

Anche se non guadagni migliaia di nuovi follower, è quasi garantito che otterrai  il coinvolgimento del tuo pubblico attuale.

Ciò significa che sarai un passo avanti verso la rottura dell’algoritmo di Instagram, il che significa maggiore copertura e maggiore engagement.

 

Se vuoi ricevere una consulenza da me per il tuo profilo aziendale Instagram, contattami su Messenger!

 

 

5 concetti base che devi conoscere per gestire una pagina Facebook

logo facebook1. La pagina Facebook rappresenta la tua azienda, non te stesso!

Se hai una pagina Facebook, vuol dire che hai un’attività, qualunque tipo di attività – tranne nel caso in cui tu non sia un personaggio pubblico (ma anche in questo caso, la pagina rappresenta la tua attività di personaggio pubblico).

Questo vuol dire che la comunicazione che dovrai utilizzare non deve riguardare la tua vita privata, la tua famiglia, i tuoi hobby e così via.

Ho dato molto spesso per scontato questo punto, ma ho notato che molto spesso ancora accade una cosa:

Prima, anni fa, non esistevano le pagina, ma soltanto i profili personali, quindi si tendeva a mischiare questi due aspetti.

Oggi, come ripeto spesso nei miei articoli, Facebook ci “offre” uno strumento di marketing vero e proprio.

Questo vuol dire che utilizzare Facebook per promuovere (e vendere) richiede un livello minimo di professionalità.

Ricorda: Il social media manager non è tuo cugggino! 🙂

Valuti gli investimenti sia per la gestione che per l’advertising.

Per capire meglio il ruolo e il valore del social media manager puoi approfondire qui.

social media manager

2. L'”immagine profilo” della pagina

L’immagine profilo della pagina è quella che si stampa nella mente dei tuoi utenti.

Deve essere semplice e immediata.

Deve essere il tuo logo.

Potrai poi sbizzarrire la tua fantasia con l’immagine da copertina, che ti consiglio di modificare mensilmente per comunicare i “tips” più importanti a seconda del mese, ad esempio: promozioni, servizi del mese, stagionalità dei prodotti che offri ecc.

Scrivi nel dettaglio tutto: sito web, indirizzo mail, altri account social, orari di lavoro ecc.

 

3. Crea un piano editoriale

So che la tentazione di pubblicare qualsiasi cosa, molto spesso prende il sopravvento.

In realtà però, non serve pubblicare mille post al giorno perché il rischio spam è dietro l’angolo. Tieni presente che Mr. Facebook tende a mostrare i tuoi post alle persone che ti seguono e interagiscono maggiormente con te e, ahimè, sono una percentuale piuttosto bassa rispetto al totale dei follower. Quindi rischi di risultare un tantino ridondante.

Crea un piccolo piano editoriale “macro” segnando le date dell’anno importanti per la tua attività: festività, black friday, saldi, ecc e utilizzale come punti fermi, programmando attività di marketing online e offline mirate.

Crea poi un piano editoriale “micro”settimanale: 4/5 post settimanali sono più che sufficienti. All’interno di questo piano editoriale stabilisci i contenuti. In base al tuo target cerca di comprendere quali siano i contenuti di valore per esso. Alterna articoli di settore, immagini, post nei quali promuovi i tuoi prodotti e servizi.

Inserisci all’interno del piano quali sono i momenti giusti per raggiungere un’audience più ampia e utilizzare Facebook ADs, ossia pubblicità a pagamento mirata e geolocalizzata.

 

4. Stimola il dialogo – Fai community

Esistono tantissime azioni di marketing che puoi utilizzare per portare nuovi clienti da te grazie a Facebook.

Pensa solo ai contest fotografici: scatta e vinci e simili.

Uno degli aspetti più impattanti del web 2.0 è l’interazione. L’abbattimento delle barriere tra azienda e cliente finale che si è sviluppato soprattutto grazie ai social media.

Questo aspetto è importantissimo tanto per le grandi aziende quanto per le piccole e medie.

L’aspetto positivo che devi valutare è la fidelizzazione che ne consegue.

Siate friendly: fate domande nei post per ricevere risposte e stimolare l’interazione; rispondete ai messaggi privati e anche alle critiche e recensioni sia positive che negative.

 

5. Utilizza Facebook Ads

Spero che arrivati a questo punto abbiate ben assimilato un concetto: una pagina Facebook ben strutturata e gestita è uno strumento di marketing aziendale.

Facebook è un’azienda, come tale vive con i proventi provenienti dalla pubblicità. Il bello è che vende spazi pubblicitari, oltre al fatto che ti permette di creare il tuo cliente ideale e di raggiungerlo, con strumenti sofisticati e migliori anche di Google.

Crea il tuo account pubblicitario, definisci il tuo obiettivo di marketing e il tuo target e crea inserzioni mirate al raggiungimento degli obiettivi.

Non cadere negli inganni. Lo so che probabilmente avrai creato un post, Facebook ti avrà proposto di metterlo in evedenza e tu avrai “abboccato”.

Non è quello Facebook Ads!

Ricorda infine che, in una situazione normale, quando pubblichi un post soltanto il 2/3% dei tuoi seguaci vedrà quel post. Questa situazione può cambiare leggermente se si crea una forte interazione, quindi condivisioni, commenti ecc.

Ma se vuoi utilizzare la tua pagina per raggiungere dei risultati devi pagare. 🙂

Non sottovalutare però il rapporto spesa- risultati, perché perderesti ottime opportunità di far crescere il tuo business.

 

 

Chi è realmente il Social Media Manager?

Social media manager

Di cosa si occupa realmente il Social Media Manager? Quale ruolo svolge all’interno del piano marketing aziendale?

Bene! Ho deciso di scrivere questo articolo per fare chiarezza sul ruolo e le competenze del social media manager.

Una figura professionale nuova (ma non nuovissima) che sta prendendo sempre più piede all’interno non solo delle grandi aziende, ma anche piccole e medie imprese locali.

Come mai? Bé perché con l’avvento del web 2.0 tutto è cambiato a livello di marketing e comunicazione.

Per approfondire questo punto puoi leggere un altro mio articolo:

La rivoluzione dei Social Media: tutti i cambiamenti avvenuti dai rapporti interpersonali alla comunicazione aziendale

In realtà, mi sento di scrivere questo articolo per chiarire bene il ruolo del social media manager, quindi il mio ruolo 🙂 e offrire un contenuto a chi ancora non capisce molto bene a cosa serve questa figura.

  • Competenze

Innanzitutto il SMM è un professionista, con una base didattica e operativa in marketing e comunicazione, che ha sviluppato poi una specializzazione nel web.

Deve conoscere almeno le maggiori piattaforme software di “publishing” come WordPress, deve avere basi di web design, oltre che nozioni basilari di grafica, un minimo di conoscenza di HTML, ma soprattutto deve conoscere le principali tecniche di SEO. Deve saper creare campagne pubblicitarie: testi, immagini, definizione del target e del budget, landing pages, follow up con autoresponder – ALMENO QUESTO 🙂

Per approfondire l’aspetto dell’utilizzo di Facebook come strumento pubblicitario, leggi questo articolo:

Come funziona il Social Media Marketing con Facebook

 

Purtroppo l’idea che basti pagare qualcosa per fare buone campagne pubblicitarie su Facebook sta fuorviando molti “amministratori di pagina”, Facebook dispone di uno strumento molto utile, solo se correttamente utilizzato e utilizzarlo per raggiungere risultati richiede le giuste competenze.

I Social sono veloci, questo vuol dire che molto spesso non c’è tempo di contattare il grafico (anche se è all’interno dell’azienda) farsi preparare le giuste grafiche e pubblicarle. Per questo il social media manager deve necessariamente avere competenze trasversali.

Quindi, non una persona qualunque che si propone per gestire la tua pagina Facebook, ma un professionista seriamente preparato. Il motivo è dovuto alle mansioni stesse che è chiamato a svolgere e te le illustro di seguito:

  • Mansioni

Scelta e gestione dei canali – Social Network

Il Social media manager deve conoscere dettagliatamente tutti i social network. Cosa significa?

Deve saper scegliere in autonomia, quali canali attivare per una corretta comunicazione a seconda del brand, prodotto o servizio.

Una volta selezionati, deve sapere in che modo farli crescere: generare traffico, aumentare follower e interazioni, raggiungendo un’audience che sia in target, ovvero interessata a quello che stiamo comunicando per creare un’interazione che si trasformi in fidelizzazione.

Non bisogna utilizzare tutti i social media esistenti, bisogna scegliere accuratamente quelli giusti e lavorare su di essi.

Aprire un account Instagram o Twitter e avere 0 follower non serve a nulla, anzi piuttosto spesso lede l’immagine aziendale.

Ogni Social network poi, ha delle logiche diverse, perciò difficilmente lo stesso post potrà essere utilizzato nei diversi canali.

Content marketing

Premessa: Il social media manager deve godere di stima totale da parte dell’azienda. Questo perché è lui (o lei 🙂 ) che rappresenta l’immagine aziendale online.

L’autonomia nella scelta dei contenuti da scegliere o creare è un aspetto fondamentale.

Saper creare contenuti di valore per gli utenti e perfettamente coerente con i valori aziendali, scrivere articoli nel blog aziendale (o sito web), scegliere e predisporre il materiale fotografico, senza copiare e senza essere banale…. Soltanto tutti questi accorgimenti renderanno la tua comunicazione efficace!

Un altro compito fondamentale del SMM è quello di occuparsi del piano editoriale, semestrale o annuale. Anche questo va fatto con un criterio logico. Bisogna scegliere per ogni giorno che tipo di comunicazione utilizzare, per quali social network con una visione nel lungo periodo.

 

Community management

Uno dei motivi fondamentali per i quali bisogna utilizzare il web per la comunicazione è creare una community, una comunità virtuale di persone che hanno interesse a quello che comunichiamo.

Per questo motivo il SMM deve stimolare la conversazione, rispondere alle eventuali critiche oltre che ai feedback positivi.

Rispondere ai commenti non è sempre facile, bisogna avere la capacità di analizzare la situazione.

Ovviamente anche il modo di gestire la community – sia online che offline – deve essere coerente con i valori aziendali.

Uno degli aspetti del community manager è il crisis managementovvero la gestione della crisi.

 

Infine il Social media manager passa 3/4 della giornata a creare i post, un altro quarto ad aggiornarsi, perché non esistono regole fisse e definite, l’aggiornamento dei social media è costante e quindi il professionista che lavora in questo settore deve continuamente investire in formazione.

 

Se ti occorre un Social Media Manager e hai trovato utile questo articolo contattami 🙂

 

 

 

 

 

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Apri il tuo blog

blog

Ti piacerebbe aprire un blog?

Se l’idea di aprire un blog tutto tuo ti piace… Forse dovresti farlo!

Per esperienza ti dico che è molto più complicato da pensare che da fare.

Io stessa non ho grandissime competenze tecniche, non conosco il codice di programmazione ecc.. eppure ho creato questo blog da sola e velocemente.

Perché dovresti aprire un blog?

Ci sono moltissimi motivi, ma il primo e fondamentale, quello che ti porterà al successo è la passione.

Se conosci bene qualcosa, ami leggere e scrivere, vuoi condividere le tue esperienze e conoscenze allora… Puoi farlo!

Altrimenti non ne vale la pena.

Ad ogni modo che tu sia un imprenditore o un commerciante, un libero professionista o semplicemente coltivi un hobby con passione… perché non dovresti farlo?

Avere un blog ti sarà d’aiuto anche nel tuo lavoro.

Io ad esempio, ho aperto questo blog per condividere nozioni e concetti del mio lavoroma anche ciò che mi appassiona e conosco bene e cioè viaggi e il cibo

Soprattutto all’inizio lo si fa per pura passione, poi una volta presa confidenza con gli strumenti monetizzare il blog si può.

Non parlerò di questo in questo articolo, ma ti assicuro che ci sono tantissimi modi di monetizzare il tuo blog.

Quello che però voglio dirti è di farlo se hai voglia e di valutare anche l’aspetto professionale del blog.

Innalza la tua professionalità

Se hai una piccola azienda, nella quale lavori solo tu potresti creare il tuo blog per “parlare” al pubblico dei tuoi prodotti, dandogli qualcosa in più oltre il negozio fisico.

Stesso discorso se sei un libero professionista.

Leggere di ciò che fai o vendi aumenta incredibilmente la fidelizzazione dei tuoi clienti. Stai offrendo qualcosa di più. Leggendo i tuoi articoli crea con te un rapporto di “intimità”.

Inoltre oggi è praticamente impensabile di non avere una presenza online costante, attiva e di valore per i clienti.

> Per approfondire leggi questo articolo

Avrai o dovresti avere sicuramente almeno una pagina social e immagino che farai fatica a trovare i contenuti da condividere. Magari condividi articoli o prodotti altrui, ma questo è sbagliato!

Perché non rimandare ad una pagina web legata a te e la tua attività anziché “allontanare” il tuo cliente con contenuti altrui?

Fashion Blog

E’più complicato pensarci che farlo

Sempre per esperienza personale ti dico che ho perso tanto tantissimo tempo a pensare, pensare, pensare… Il giorno in cui ho acquistato il dominio e l’hosting invece ho dato una svolta.

In una settimana – il mio blog era online. Scrivo meno spesso di quanto vorrei, è vero. Ma l’importante è non abbandonarlo, mai! 🙂

Ho creato un mini report nel quale ti spiego tutto quello che devi fare per mettere su il tuo blog.

>> Iscriviti e scarica il report qui <<

Ora non mi resta che “prenderti per mano” e accompagnarti alla conquista del tuo spazio nel web, perché da questo punto in poi sarà tutto in discesa, credimi!

>> Acquista il tuo dominio (e hosting!) ora <<

Travel Blog

Food Blog

A presto!

 

Lo storytelling? Mira alle emozioni e sii sincero!

Il contenuto emozionale e lo storytelling

Il contenuto che arriva al cuore

Se sei un blogger, un web marketer o semplicemente una persona che utilizza il web per condividere il suo messaggio sai quanto sia importante il contenuto.

Siamo bombardati da messaggi, c’è un surplus di informazioni –  molto spesso anche errate – se sei consapevole di questo sei già ad un buon punto.

Perché se sei consapevole della quantità di contenuti ai quali sei esposto continuamente, avrai compreso quanto sia importante utilizzare un contenuto che “prevalga” su gli altri, che attiri l’attenzione dei tuoi lettori.

Quindi:

  • Se utilizzi il web – attraverso un sito web, i social network, un blog – per comunicare e spesso di conseguenza vendere, il contenuto emozionale, ovvero che causi emozioni è fondamentale. Solo così potrai raggiungere il tuo obiettivo e comunicare il tuo messaggio in maniera efficace, senza risultare ridondante.

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Lo storytelling

Che cos’è lo storytelling?

È una metodologia che usa la narrazione come mezzo creato dalla mente per inquadrare gli eventi della realtà e spiegarli secondo una logica di senso. L’atto del narrare, nello storytelling, si ritrova nell’esperienza umana e si può rappresentare in varie forme (individuali o collettive) che connettono pensiero e cultura. Soprattutto le emozioni dell’uomo – attraverso la narrazione – trovano il mezzo più efficace di espressione. Fonte: Wikipedia

Ok, questa è una definizione che spiega in termini e concetti più o meno complicati cosa sia lo storytelling.

Il punto però su cui mi voglio concentrare è uno:

Quando tu utilizzi il web per COMUNICARE, usa le tue emozioni.

Stai parlando di un servizio o un prodotto che vendi? Sii sincero, parla sinceramente di quello che ti suscita. In breve: Racconta una storia che coinvolga chi legge o interagisce con te.

Emozioni nello storytelling

La comunicazione efficace

Sicuramente ti sarà capitato spesso di essere attirato da un titolo, di averlo cliccato e di aver scoperto contenuti che non erano assolutamente coerenti con il titolo.

Ecco, questo non è storytelling e ad ogni modo non è quello che renderà la tua comunicazione efficace.

Purtroppo, non tutti settori ti permettono di sfruttare il fattore emozionale. E’ successo anche a me.

Ho messo su un blog – come spiego qui – nel quale l’idea di base era un blog di web marketing, che rappresenta il mio lavoro e la mia passione.

Il problema era che avevo paura che il blog, così come lo avevo pensato, diventasse un po’ troppo “asettico” e quindi che non mi avrebbe rappresentata, non ero io la “guru” di turno fredda e distante. Per questo ho optato poi per una sezione “Lifestyle&Co” , per poter avere anche uno spazio più frivolo e più emozionale.

Ho scritto un articolo sul tema del Social Media Management, che ho impostato come “principale”e puoi trovare qui.

Il risultato è stato un articolo che ha richiesto un grandissimo impegno da parte mia, ma il mio obiettivo è stato fin da subito quello di comunicare la mia conoscenza. Per questo motivo è “freddo”. Non traspare la mia passione per il lavoro e i risultati sono stati buoni, ma non ottimi.

Ho scritto poi – in realtà prima – un altro articolo su un libro che ho letto e soprattutto amato. Ho scritto un articolo per “vendere” questo libro in affiliazione, perciò anche in questo caso lo scopo ultimo non era “emozionare”. Il punto è che suscitando in me emozioni e passione, sono riuscita a metterli non solo dentro all’articolo, ma anche nel post utilizzato per generare traffico. Già dal titolo… Il riconoscimento delle anime.

Il risultato è stato di tante, tantissime visualizzazioni generate, un numero molto più alto della mia media giornaliera che oggi mi ha portato a quasi 10.000 visualizzazioni.

Puoi trovare l’articolo qui!

Lo storytelling nel marketing

Grazie a questa esperienza quindi, ho compreso l’importanza del fattore emozionale.

Perché tanti concetti puoi studiarli, ma li comprendi a pieno solo con l’esperienza.

Ho capito che anche se il web marketing – che è il mio settore e quello che devo “vendere” – può risultare poco emozionale io devo metterci me stessa, la mia passione, la mia storia. Usare ciò che fa di me quella che sono rendendomi unica – perché ognuno di noi è unico e irripetibile – e raccontarlo anche attraverso il mio lavoro.

Stesso principio nel mio lavoro di Social Media Manager per altre aziende – di settori più disparati. Non tutte vendono prodotti o servizi che mirano al cuore, perciò il mio lavoro è quello di individuare la giusta storia da raccontare che coinvolga gli utenti, valutare i valori aziendali e comunicarli con leggerezza (perché la comunicazione via Social deve essere “leggera”)

I segreti sono due:

  • immedesimarsi nell’interlocutore e chiedersi “cosa vorrei sentire riguardo a quello che sto proponendo?”e creare il contenuto di conseguenza
  • essere sinceri – sì perché nell’era nella quale viviamo, lo “stucchevole” non funziona più nel marketing (e neanche nella vita quotidiana) e poi la sincerità ti ripagherà sempre. Se sei sincero e trasparente si vede, si percepisce e ti premierà!

Utilizzare correttamente le tecniche di storytelling richiede astuzia, propensione al marketing, empatia… Ma non è impossibile, basta pensarci, anche semplicemente prima di un creare un post sulla tua pagina aziendale 🙂 Pensa qualche minuto in più al contenuto e a come strutturarlo.

Tell your story immagine

 

Lo Storytelling non è il raccontare storie o aneddoti, ma la creazione di rappresentazioni (testuali, visive, sonore, percettive) che un brand, un prodotto o servizio, una persona possono realizzare per emozionare e relazionarsi meglio con un pubblico  –  spiega Andrea Fontana che insegna Storytelling e narrazione d’impresa all’Università di Pavia  – Lo storytelling è la creazione di un universo narrativo da parte di un autore (marca, prodotto, o persona) che invita altri (clienti, consumatori, stakeholders) a partecipare a un destino 

Fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/10/13/news/storytelling_in_azienda-97981877/

Le landing pages: l’importanza di reperire contatti attraverso il web

Cosa vuol dire ottenere un contatto?

Durante il mio lavoro con le diverse società, dei diversi settori e di diverse ampiezze ho notato che non tutti percepiscono l’importanza di OTTENERE CONTATTI.

Sfugge il potenziale, che invece è di importanza definitiva.

Partiamo dal principio:

Qualunque sia il tuo settore o l’ampiezza della tua azienda, che tu sia un brand di rilevanza ormai conclamata o una startup di nicchia hai bisogno di fare marketing. 

Le attività di marketing rappresentano il cuore della tua attività.

Servono a:

  1. Far conoscere alla tua audience chi sei, cosa fai, il tuo prodotto o servizio
  2. Generare brand awarness ossia conoscenza del tuo brand, imporre te e la tua zienda nell’immaginario di un cliente potenziale
  3. Fidelizzare il cliente ottenuto 

citazione sul marketing

Voglio soffermarmi sul punto 3.

Ma prima, evito di dare per scontato quello che già dovresti sapere e lo ripeto.

Utilizzare il web per aumentare il tuo business

Non mi stancherò mai di ripeterlo:

Se hai degli account social – pagina Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn – relativi alla tua azienda, il tuo negozio, la tua attività e questi non generano nuovi CONTATTI stai sbagliando qualcosa e stai perdendo soldi.

Le attività di marketing che devi utilizzare variano da settore a settore, dalla geolocalizzazione, dal target.

Le sole attività online non bastano, a meno che la tua attività non sia esclusivamente via web.

Ma se non stai svolgendo nessuna attività online, se non hai neppure una pagina Facebook stai perdendo. Stai perdendo in termini di immagine, stai perdendo clienti… stai perdendo l’opportunità di far crescere il tuo business.

Allo stesso modo:

Se hai un sito web che aggiorni una volta l’anno, una pagina Facebook o Instagram gestita in maniera poco professionale (ad esempio con grafiche e copy che non rispettano i criteri basilari del marketing) e che attira l’attenzione dei tuoi soli parenti…. Stai perdendo!

Per approfondire puoi leggere questo articolo che ho scritto sul Facebook marketing.

web marketing, rete di contatti

Generare contatti col web – come e perché

Forse ti sarà capitato di notare che Facebook ti proponga di “sponsorizzare” un post della tua pagina.

Tu probabilmente avrai anche pensato di farlo e che fosse quindi facile.

Ti assicuro che non è così.

Ma in questo articolo il mio scopo non è quello di parlarti dell’attività che un Social Media Manager potrebbe offrirti e i vantaggi che ne ricaveresti, per cui vado oltre.

Quello che ti chiedo di pensare è:

Una volta che hai creato un post, magari ben fatto, paghi dei soldi (anche se pochi sono soldi!) e poi?

Come fai a misurare i risultati?

Ecco oggi ti svelerò il segreto dei contatti 🙂 

 

da contatti a clienti

Sei consapevole del valore di ogni singolo contatto per la tua azienda?

Sto parlando di contatti caldi, ovvero persone che in qualche misura hanno mostrato un interesse verso di te, verso il tuo prodotto o la tua azienda, ad esempio attraverso un commento in un tuo post di Facebook.

Bene! hai avuto il feedback che volevi pagando qualcosa su Facebook – e con un post ben creato, giusto target, giusto budget, ecc – ora?

Per te è fondamentale comunicare con questi contatti, perché sono POTENZIALI CLIENTI.

Per fare questo è fondamentale avere uno strumento:

Alla tua attività promozionale sui Social deve equivalere una landing page.

Ossia una pagina nella quale il contatto che ha mostrato interesse per il tuo post atterra.

Se interessato davvero non esiterà a lasciarti il suo contatto, lo scopo della landing page è infatti questo: far capire alla persona in modo più approfondito cosa puoi offrirgli e ottenere in cambio il suo contatto.

Su questo contatto potrai fare le tue attività di marketing – mail, newsletter, sms ecc – autorizzato dal contatto stesso, senza disperdere il tuo tempo e le tue risorse, ma facendo un’attività mirata!

Rifletti su questo aspetto del web marketing per le tue attività, è un consiglio.

Ricorda: tu vivi di clienti e non di like.

Fidelizzare i clienti

Una volta che tu avrai il contatto del cliente – potenziale o che ha già effettuato un acquisto da te – potrai utilizzare il suo contatto per fidelizzarlo ad esempio riservando per lui speciali offerte, che guarda un po’…. puoi comunicare attraverso il contatto.

Devi far capire che il suo contatto e i suoi dati per te sono “preziosi”.

Quindi,

Lo scopo primario delle attività di web marketing – che vanno ponderate ed integrate con le attività di marketing offline – è quello di generare contatti caldi ovvero contatti di persone che mostrano un interesse verso di te potrebbero diventare tuoi clienti.

Calibra le tue attività online in base ai contatti che generi e vedrai risultati concreti e misurabili.

E i tuoi investimenti pubblicitari avranno un senso.