Come connettersi con la Gen Z attraverso la pubblicità digitale nel 2020 - Francesca Antonetti
Generazione Z

I 2,4 miliardi di membri della Gen Z stanno iniziando a ridefinire l’aspetto della pubblicità digitale. Nata tra la metà degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, questa generazione sta diventando maggiorenne, con i suoi membri più grandi che ora hanno 23 anni. La Gen Z ha già un notevole potere d’acquisto, anche tra i giovani che vivono ancora con i genitori. Ciò significa che ora è il momento di approfondire la conoscenza di questa generazione per poter comunicare al meglio con loro.

Spesso erroneamente raggruppata con i millennials, la Gen Z è molto differente dalla generazione che la precede. Loro sono i primi veri nativi digitali e, a differenza dei millennial, non hanno mai conosciuto un mondo non connesso. I loro valori – e il tipo di advertising per raggiungerli – sono diversi da quelli dei millennial.

Allora vediamo cosa li rende diversi e cosa definisce la loro visione del mondo, così da comprendere le qualità distintive che gli inserzionisti e i creatori devono utilizzare per raggiungere la generazione z del 2020.

La curiosità

Con così tanta scelta su cosa leggere, guardare e ascoltare, la Gen Z è costantemente alla ricerca di nuove idee, “discovering” è la parola chiave. Secondo uno studio sulla Gen Z e sui millennial, l’87% della Gen Z preferisce annunci che mostrano persone che parlano di prodotti, rispetto a solo il 37% dei millennial. Ciò significa che i contenuti di marketing informativo possono fare la differenza quando si parla alla Gen Z.

“Diverso”è bello

Negli Stati Uniti, la Gen Z è la più varia della storia e, secondo uno studio condotto da Facebook, il 71% di loro afferma che vorrebbe vedere una maggiore diversità e inclusione nella pubblicità. Loro si aspettano che la propria diversità sia rappresentata dai media, e questo include la pubblicità. Questo è qualcosa di davvero importante per gli inserzionisti che devono considerare questo aspetto quando progettano i tuoi annunci pubblicitari per questo gruppo di consumatori più giovani: chi viene rappresentato nei tuoi annunci? La Gen Z è attenta, quindi devi esserlo anche tu!

As the more than 2.4 billion members1 of Gen Z mature, their unique value system is set to redefine marketing. Many of them have inherited the wisdom of Boomers, the independence of Gen X and the confidence of Millennials, while developing their own “me is we” worldview. Gen Zers see themselves as part of something greater. By accepting and uplifting others, they see themselves rising too.

Gen Z: Getting to Know the ‘Me Is We’ Generation – Facebook IQ

3 strategie da utilizzare

Vendi esperienze, non prodotti

La generazione z è nata con internet, quindi è immune alle campagne di marketing standard. Non vogliono sapere perché il tuo prodotto è migliore, ma come possono trarne beneficio. Che esperienza vivranno attraverso l’utilizzo del tuo prodotto?

Parola d’ordine: storytelling

Video content

Il contenuto video è la chiave. Un sondaggio di Google ha rivelato che YouTube è la prima piattaforma che la generazione Z quando vuole trascorrere del tempo libero online. Ma questa non è l’unica cosa per cui usano YouTube. Sull’ l’85% degli adolescenti che utilizza attivamente la piattaforma, l’80% lo fa per ampliare le proprie conoscenze e il 68% per migliorare o acquisire nuove competenze. YouTube è il posto perfetto per attirare la Gen Z, ma è fondamentale che tu lo faccia nel modo giusto.

Pensa alle Influencer campaign, giuste

Nel 2018, si prevedeva che i marchi avrebbero speso $ 1,8 miliardi in Instagram influencers, con oltre 14,5 milioni di post sponsorizzati.

I post sponsorizzati potrebbero costare alla tua attività tra £ 35 e £ 700.000, a seconda della persona con cui collabori.

I migliori influenzatori del 2019 sono Cristiano Ronaldo, Ariana Grande e Selena Gomez, ma per la maggior parte dei marchi, collaborare con una celebrità è altamente improbabile, ma non è un limite!

Se vuoi percorrere la strada dell’influencer, opta invece per i micro-influencer. Definiti come chiunque abbia un seguito tra i 1.000 e i 100.000 sui social media, i micro-influencer in realtà hanno u maggior engagement rispetto le loro controparti celebri perché la Gen Z può relazionarsi con loro.

Le statistiche mostrano che una volta che un influencer raggiunge più di 100.000 follower, i livelli di coinvolgimento tendono a scendere.

I micro-influencers aumentano il 60% dei livelli di coinvolgimento e il 22,2% in più di conversioni settimanali, oltre ad essere 6,7 volte più efficiente in termini di costi per impegno rispetto agli influencer con un seguito più ampio.

E se stai curando “troppo” il tuo feed di Instagram, ripensaci. Mentre i millennial apprezzano le pose perfette, la Gen Z preferisce un approccio più disordinato e meno filtrato.

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