Il principio di Pareto o “legge 80/20”

Pareto, studiando la distribuzione dei redditi, nel 1897 dimostrò che in una data regione solo pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza. Questa osservazione ispirò la cosiddetta “legge 80/20”, una legge empirica che fu poi riformulata anche da Joseph M. Juran ma che è nota anche con il nome di principio di Pareto (o principio della scarsità dei fattori), e che è sintetizzabile nell’affermazione: la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause (considerando grandi numeri). Questo principio, in realtà, è il risultato della distribuzione paretiana.

Naturalmente i valori 80% e 20% sono ottenuti mediante osservazioni empiriche e sono solo indicativi, ma è interessante notare come numerosi fenomeni abbiano una distribuzione statistica in linea con questi valori.

Per approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Pareto

Principio di Pareto 80 -20

Il Principio dell’80/20 in marketing

La legge di Pareto è notevolmente efficace quando si applica alle situazioni di vendita e di marketing  nonostante l’uso della teoria di Pareto nelle vendite e nel marketing sia generalmente trascurata completamente.

“L’80 per cento dell’output è prodotto dal 20 per cento degli input”

Se si comprende questo, si potrà comprendere anche l’importanza dell’applicazione di tale principio.

Ad esempio, si consideri un’organizzazione che continua a dirigere le proprie attività in tutta la sua gamma di prodotti, quando forse il 95% dei suoi profitti deriva da appena il 10% dei prodotti e / o forse solo il 2% dei suoi profitti proviene dal 60%, idem con riferimento ai clienti.

Immaginate lo sforzo sprecato … Facendo un’adeguata analisi di Pareto, si potrebbe concentrare le proprie attività, sforzi, investimenti soltanto su clienti o prodotti più redditizi, senza dispendio di energie.

The rule of 80-20 Francesca Antonetti

La regola dell’80-20 nel piano editoriale

Una delle regole fisse per costruire una buona social media strategy è la stesura di un buon piano editoriale.

Un bravo e preparato social media manager prima di qualunque altra azione crea il piano editoriale.

Dunque se l’80% delle azioni è data dal 20% degli input, ha senso creare il 100% dei post con lo stesso obiettivo?

Assolutamente NO!

Utilizzare i Social per fare comunicazione, vuol dire cogliere l’opportunità di fare marketing differenziale e portare la propria attività ad un livello alto di comunicazione.

Vuol dire connettersi con i propri clienti-utenti, perciò non può bastare la comunicazione del tipo “compra il mio che è più bello..” (o costa meno, ecc.)

Ha senso fare social media marketing se si comprende l’importanza di trasferire valore attraverso la comunicazione.

Quindi applicare la regola dell’80/20 al piano editoriale può risultare una giusta strategia.

Questo si traduce in 80 per cento di contenuti percepiti come “di valore” per gli utenti: informazioni utili riguardanti l’area o il settore del quale l’azienda fa parte.

Soltanto il 20 per cento della comunicazione – cioè quella che genera azioni – sarà orientata all’azienda stessa o i propri prodotti e servizi.

Questo vuol dire stabilire una comunicazione “ragionata”, offrire contenuti di valori che genereranno un rapporto di fiducia tra utente e azienda, non annoiare con una comunicazione piatta, ma stimolare il dibattito.

 

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