5 modi per promuovere il tuo blog su Instagram

5 modi per promuovere il tuo blog su Instagram - Francesca Antonetti social media strategist

Oggi parliamo di Instagram come strumento per promuovere il nostro blog, quello che da professionisti tutti dovremmo avere. 🙂

5 modi per promuovere il tuo blog su Instagram - Francesca Antonetti social media strategist

L’articolo di blog è sicuramente tra i miei contenuti preferiti, questo perché il blog è uno strumento di “proprietà” a differenza dei social media, ma anche perché – a mio avviso – è ancora lo strumento che conferisce maggior autorevolezza (rispetto ai contenuti solo social).

Tuttavia, una strategia completa deve assolutamente utilizzare anche i social, in questo caso Instagram, come strumento per diffondere e portare traffico al blog. 

Vediamo 5 modi per utilizzare Instagram in questa chiave!

Su Instagram, puoi avere un solo link alla volta nella tua biografia.

Ma ciò significa potenzialmente cambiare il tuo collegamento biografico ogni volta che condividi nuovi contenuti del blog, il che, oltre a essere noioso e limitare il numero di clic sui post precedenti.

Quindi, perché non utilizzare uno strumento che ti dia il potere di condividere più link contemporaneamente?

Con Linkin.bio o linktree, puoi condividere più link da una pagina di destinazione facile da navigare.
Così riporterai facilmente il traffico da Instagram al tuo blog gratuitamente.

2)Includi call-to-action chiare nelle caption, nelle stories e nei reel

Includere il contenuto del tuo blog nel tuo link nella pagina di destinazione della bio è fantastico, ma questa è solo una parte dell’immagine. Devi guidare il tuo pubblico verso di esso.

Includere un chiaro invito all’azione (CTA) nelle didascalie dei post del feed, nelle storie di Instagram e nei reel, è uno dei modi più semplici ed efficaci per aumentare il coinvolgimento e indirizzare il traffico verso il tuo blog.

3) Condividi i tuoi blog post nelle tue instastories

Le storie di Instagram sono uno degli strumenti migliori per riportare il traffico al tuo blog, grazie allo sticker “link” lanciato di recente, che è disponibile per tutti gli account.

Per ottenere i migliori risultati, assicurati di attirare quanta più attenzione possibile sul tuo adesivo link. Questo potrebbe avvenire tramite modelli di storie personalizzati o semplicemente aggiungendo alcune GIF che attirano l’attenzione.

4) Usa bene la caption

Quando utilizzi Instagram per promuovere il tuo blog, le didascalie hanno un’importanza ancora maggiore.

Pensa alle tue didascalie come a un’opportunità di storytelling per portare ai contenuti del tuo blog: convinci gli spettatori che hanno bisogno di saperne di più.

5) Dai la priorità ai video e agli elementi ad alto impatto visivo

L’algoritmo di Instagram sta dando la priorità ai contenuti video più che mai. Quindi, ora vale la pena pianificare contenuti promozionali che utilizzino ciò che l’algoritmo vuole.

Quindi ad esempio protesti fare un breve reel che parli del tuo ultimo post.

Bene… Mentre provi queste tattiche, ricorda che trovare il tuo ritmo e stile su qualsiasi piattaforma social, specialmente quando provi qualcosa di nuovo, può richiedere tempo.

Tieni traccia di ciò che funziona meglio per te, quindi “aumenta la dose”!

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Instagram secret formula (Ovvero come utilizzare tutti gli strumenti nel modo giusto)

Instagram secret formula (Ovvero come utilizzare tutti gli strumenti nel modo giusto) - Francesca Antonetti digital strategist

Il post di oggi è un back to basic, cioè un tipo di post che amo. Molto spesso vado in profondità, entrando nel merito di argomenti tecnici o molto specifici, ma è importante avere basi solide.

Instagram secret formula (Ovvero come utilizzare tutti gli strumenti nel modo giusto) - Francesca Antonetti digital strategist

Come business, Perché utilizziamo Instagram? 

Perché utilizziamo Instagram? Probabilmente per diversi obiettivi.

Questi obiettivi dovrebbero essere:

💡 1: Raggiungere nuovi segmenti di pubblico⁠
💡 2: Convertire i visitatori del profilo in follower â 
💡 3 : Costruire una community di true fan

Per fare questo, devi considerare che su Instagram hai a disposizione tanti strumenti, di cui parlo spesso (post singolo, caroselli, reels, stories, ecc) e ogni strumento è idoneo al raggiungimento di un detrminato obiettivo.

Instagram secret formula

👉Raggiungi nuova audience: Reels + collaborazioni + caroselli

👉Converti i visitatori in followers: Bio ottimizzata + storie in evidenza + cura dell’estetica del feed

👉Costruisci una community: Stories + commenti (rispondi) + meme o post altamente condivisibili

Tieni a mente questo schema e costruisci la tua strategia per avere successo su Instagram.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

SEO Copywriting: come scrivere contenuti per le persone e ottimizzare per Google

SEO Copywriting: come scrivere contenuti per le persone e ottimizzate per Google - Francesca Antonetti

Se vuoi aumentare il pubblico del tuo blog, dovrai diventare più intelligente con i tuoi contenuti.

Una delle maggiori sfide che devono affrontare i blogger e i content marketer è la scrittura di contenuti ottimizzati per i motori di ricerca, ma piacevoli anche per i lettori.

L’argomento SEO è molto frainteso.  Ma il SEO copywriting non è complicato, una volta compreso che le persone vengono prima, prima degli algoritmi di ricerca.  

Prosperare nel tuo business online significa che devi andare oltre la semplice “scrittura di contenuti”. I tuoi contenuti devono raggiungere due obiettivi: in primo luogo, attirare l’utente finale (clienti, clienti, potenziali clienti, lettori, ecc.) E in secondo luogo, risolvere un problema particolare.

Ma come si creano contenuti che soddisfano tali obiettivi? Come si creano contenuti che si allineano bene con Google e convincono anche le persone? Questo è il copywriting SEO.  

SEO Copywriting: come scrivere contenuti per le persone e ottimizzate per Google - Francesca Antonetti

Con questo articolo saprai:

  • Che cos’è il SEO?
  • Comprendere del copywriting
  • Che cos’è SEO Copywriting?
  • Elementi di SEO Copywriting
  • Scrivere contenuti utili per le persone (la tua audience!)
  • Ricercare parole chiave per la creazione di contenuti
  • Copywriting: convincere le persone all’azione

Iniziamo…

Che cos’è il SEO?

Sappiamo tutti cosa succede quando si digita una query di ricerca in un motore di ricerca e si preme “invio”: si ottiene un elenco di risultati di ricerca pertinenti al termine di ricerca.

Le pagine dei risultati vengono visualizzate come risultato dell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO). In breve, la SEO è un metodo per ottimizzare (migliorare l’efficacia) dei tuoi contenuti per i motori di ricerca, al fine di aiutarli a posizionarsi più in alto rispetto ai contenuti di altri siti che hanno come target gli stessi termini di ricerca.

Alpha Bee Design offre un quadro chiaro del processo SEO:

Quindi, SEO è quando:

  • Cerchi parole chiave …
  • Quindi selezioni una determinata keyword e …
  • Usi quella parola chiave per scrivere contenuti …
  • Che altre persone leggono e condividono su Twitter, Facebook, i loro blog e altre piattaforme di social media.

Secondo Redevolution, Google visualizza le pagine Web nei risultati di ricerca in base all’autorità e alla pertinenza della pagina per migliorare l’esperienza dell’utente. Come si misura l’autorità e la pertinenza?

  • Google determina la pertinenza della tua pagina analizzandone il contenuto in base a diversi fattori, tra cui dove e con quale frequenza usi determinate parole in quel contenuto.
  • Google misura l’autorità in base al numero di link che puntano a quella pagina e alla loro attendibilità.

Su Internet, i collegamenti sono come voti, con una leggera differenza. Il vincitore delle elezioni è determinato esclusivamente dal numero di voti, mentre il grado della tua pagina web non dipende tanto dal numero di link in entrata che ha (quantità), ma piuttosto dalla qualità di tali link. Tu e il tuo team di marketing dovete capirlo.

La qualità è diventata il fattore di classificazione n.1 in Google, soprattutto dopo gli aggiornamenti di Panda e Penguin di Google.

Che cos’è il copywriting

Il copywriting è l’arte e la scienza della creazione di contenuti che richiede al lettore / utente finale di acquistare un prodotto, iscriversi a un elenco, fare una prova o intraprendere altre azioni che potrebbero essere utili.

Il copywriting è vendita, afferma Bruce Bendinger. 

Chi spinge un utente ad agire? Lo fa un copywriter. Un copywriter è un abile professionista che scrive copie per pubblicità, promozioni e coinvolgimento dei clienti. Nel mondo del marketing, vengono spesso definiti “creativi”. Un copywriter SEO adatta questo al contenuto online.

Un copywriter è qualcuno che capisce le persone, sa cosa piace al suo pubblico e sceglie le parole che piaceranno loro. Il titolo, le parole, le frasi e i paragrafi utilizzati nel contenuto devono persuadere e indurre i lettori a intraprendere un’azione specifica. Un copywriter SEO capisce anche come Google si sente su determinate parole e frasi, in particolare le frasi a coda lunga.

Long tail keyword: 4 o più parole con volume di ricerca basso, ma molto vicine alla conversione dell’utente. Essendo le long tail keyword più lunghe e specifiche, più semplice sarà il loro posizionamento, maggiore sarà la probabilità di conversione. Ciò significa che le long tail keyword rappresentano le ricerche degli utenti che molto probabilmente si trasformeranno in conversioni. (Digital Coach)

Se sei un blogger, uno scrittore freelance o un imprenditore online, puoi diventare un buon copywriter sviluppando la tua creatività e perfezionndo le tue capacità di scrittura.

Se vuoi costruire un fiorente business online e sopravvivere in questo mondo mutevole di SEO, il tuo compito è quello di creare contenuti utili che siano interessanti, persuasivi e ottimizzati per i motori di ricerca, e devi farlo in modo coerente. Questo fa parte dell’esperienza dell’utente, ottenendo nuovi contenuti freschi su richiesta.

SEO Francesca Antonetti

Che cos’è SEO Copywriting?

Il copywriting SEO si è evoluto, da quando Google ha iniziato a implementare i suoi aggiornamenti.

Se desideri creare contenuti di grande utilità che si posizionano bene in Google e contemporaneamente incanalano i clienti nel tuo business online, devi pensare ai componenti dell’algoritmo di ranking di Google.

Il copywriting SEO si basa sulla creazione di contenuti utili, avvincenti e preziosi che comprendono parole chiave specifiche in modo che gli utenti o professionisti del settore siano portati a promuoverlo volentieri e condividerlo sui propri canali social. Ciò aumenta l’autorità e la pertinenza dei tuoi contenuti e migliora il posizionamento in Google per le parole chiave selezionate.  

Il copywriting SEO ti aiuta a indirizzare i tuoi clienti e a risolvere i loro problemi specifici con contenuti ben realizzati.

1. Elementi di SEO Copywriting

Alcuni elementi di contenuto di valore, come l’appeal visivo e la tempestività, sono i segni distintivi dell’efficacia del copywriting.

L’implementazione coerente delle migliori pratiche SEO in tutti i tuoi contenuti spingerà naturalmente i contenuti nella top 10 di Google e aumenterà il traffico.

Tuttavia, ci sono elementi che ti permetteranno sempre di posizionarti in alto su Google, oltre ad aumentare il tasso di conversione. Prima di implementare gli elementi del copywriting SEO, ricorda che  ci sono cose che dovrebbero venire prima come l’ottimizzazione on-page.

Ecco i 6 elementi del copywriting SEO che contano:

1) Velocità del sito

  • Il 40% delle persone abbandonerà una pagina Web se il caricamento completo richiede più di 3 secondi.
  • Il 47% degli utenti finali si aspetta  il caricamento di una pagina Web in due secondi o meno.

L’attenzione degli utenti è breve. Quindi anche se i tuoi contenuti sono utili e interessanti, ma ci vuole molto tempo perché la tua pagina si carichi completamente, i tuoi visitatori se ne andranno.

Come si misura il tempo di caricamento del sito?  

Ci sono diverse piattaforme, come ad esempio Pingdom

Attraverso la cronologia puoi effettuare una ricerca più accurata e capire dove puoi effettuare miglioramenti..

Accelerare il tempo di caricamento del tuo sito può migliorare le tue conversioni del 7%.

2) Titolo

I tuoi contenuti possono essere preziosi, ma se il titolo è mediocre, la percentuale di clic sarà bassa. Non sprecare un copy SEO di valore!

In media, il titolo viene letto da un numero di persone 5 volte maggiore di quelle che leggeranno il corpo del testo. Quindi, quando scrivi un titolo, sappi che hai già speso 80 centesimi del tuo dollaro.

David Ogilvy

Nel SEO copywriting, il tuo titolo dovrebbe attirare l’attenzione delle persone, quindi spingerle a fare clic e a leggere ulteriormente.

Il titolo è la parte che i lettori vedranno per prima!

Quando ti trovi nella top 10 di Google, se il tuo titolo è cliccabile e attraente, non importa se ti classifichi al primo o al quarto posto, perché attirerai comunque visitatori organici sul tuo sito. Come regola generale, un copywriter SEO di successo crea il titolo prima di passare al corpo del tuo articolo o post di blog.

Nota: i titoli che trasmettono un messaggio o un’idea specifici funzionano meglio con gli utenti della ricerca. Secondo alcune ricerche, i titoli con i numeri sono sempre vincenti.

Numerosi siti di contenuti autorevoli utilizzano i numeri nei loro titoli. 

Esempio di titolo con numeri - Francesca Antonetti
Esempio di titolo con numeri.

I titoli che contengono numeri in genere vengono condivisi di più anche su Facebook e Twitter.  

Esistono diverse risorse per scrivere titoli degni di clic e condivisibili.  

I copywriter SEO nuovi ed esperti raccomandano caldamente di scaricare Yoast SEO come plugin per WordPress per ottimizzare i copy  SEO. Dopo aver appreso il copywriting SEO, puoi scrivere contenuti che avranno sia un posizionamento elevato nelle pagine dei risultati di Google, che molti click da parte degli utenti!

Nota: se vuoi che l’intero titolo sia visibile nei risultati dei motori di ricerca, tienilo sotto i 72 caratteri. Ciò aumenterà anche le percentuali di clic.

3) Contenuto

Il contenuto stesso è un elemento vitale del copywriting SEO. Il motivo principale per cui le persone conducono ricerche su Google e altri motori di ricerca è che sono alla ricerca di contenuti utili. I motori di ricerca si nutrono anche di nuovi contenuti SEO, motivo per cui è necessario aggiornare costantemente il tuo sito.

 Se vuoi scrivere i migliori contenuti che si classificheranno bene su Google, devi scegliere bene le keywords. Evita di riempire eccessivamente  il testo di parole chiave. I 

Un post o articolo di blog generalmente  dovrebbe contenere almeno 1000 parole. Ma non si tratta solo di lunghezza, perché diversi articoli dettagliati fanno ugualmente  fatica a classificarsi e mantenere il loro posizionamente nelle pagine dei risultati di Google.

Prima di scrivere i tuoi contenuti SEO, è essenziale capire il tuo lettore. Quindi la nicchia e concentrarsi su un problema specifico che il lettore deve risolvere.  Abbiate il coraggio di risolvere quel problema con i vostri contenuti!

Ogni contenuto che scrivi ha bisogno di un’introduzione convincente. L’introduzione è la parte che viene subito dopo il titolo (e il sottotitolo se ne includi uno nei tuoi contenuti). La tua presentazione deve contenere almeno una delle tue parole chiave mirate, in particolare una parola chiave a coda lunga.

Tuttavia, è fondamentale capire che il moderno copywriting SEO è andato oltre il targeting e il posizionamento delle parole chiave. L’approccio migliore ora è scrivere contenuti che raggiungano  l’intento delle parole chiave.  

4) Meta Description

Prima di scrivere i tuoi contenuti e di nuovo, prima di pubblicarli, usa le meta descrizioni per guidare i motori di ricerca. Le meta descrizioni aiutano i motori di ricerca e gli utenti che effettuano ricerche a capire qual è l’argomento.

La meta descrizione è l’attributo HTML che fornisce una “spiegazione concisa” ai motori di ricerca del contenuto della tua pagina. Il tag è racchiuso nella <head> sezione </head> sulla tua pagina web.  

Google utilizza la meta descrizione sulla tua pagina come snippet quando gli utenti cercano parole chiave pertinenti alla tua pagina. Questa copia dello snippet è ciò che determinerà se si ottengono o meno clic, indipendentemente dalla posizione in alto nei risultati di ricerca.

Ai fini SEO, la meta descrizione dovrebbe essere di 150-160 caratteri e di solito appare così in Google:

Esempio di meta description di Google - Francesca Antonetti

La grande domanda: come faccio a scrivere meta descrizioni che catturino l’attenzione delle persone, oltre a classificarsi bene in Google?

  1. Comprendere l’intento della parola chiave. L’intento di parole chiave è lo scopo principale o la ragione dietro le parole chiave (se parole chiave seed o long-tail).

Ad esempio, supponi di essere un consulente di social media e desideri attirare clienti nella tua attività. Quindi, la tua parola chiave principale potrebbe essere “consulenza di esperti sui social media”.

  1. Una volta che il tuo articolo o post sul blog è stato scritto, la prossima cosa da fare è scrivere la sua meta descrizione.  

 a) Inizia con una domanda: stai cercando suggerimenti di social media per acquisire nuovi contatti, convertire i visitatori in clienti e migliorare il tuo marchio? Innanzitutto, fissa un obiettivo definito.

Lunghezza – 141 caratteri.

b) Dichiarare l’ovvio: molte aziende hanno rinunciato al marketing sui social media, perché non sanno cosa fare. Tutto ciò che serve è una consulenza di esperti che ha prodotto successo.

Lunghezza: 148 caratteri.

Nota: non è necessario includere necessariamente le parole chiave esatte nella meta descrizione, soprattutto quando non scorre in modo uniforme.  

5) Frequenza delle Keywords

La frequenza delle parole chiave indica quante volte le parole chiave scelte vengono visualizzate nella pagina Web.

 Al contrario, la densità delle parole chiave riguarda il rapporto tra la keyword e le altre parole nella stessa pagina.

La frequenza e la densità delle parole chiave non sono più efficaci come una volta, prima che Google iniziasse a distribuire aggiornamenti frequenti, ma sono ancora parti importanti del contenuto SEO. Evita errori di ottimizzazione sulla pagina, come l’inserimento eccessivo di parole chiave.

Tuttavia, la densità delle parole chiave influisce ancora in qualche modo sul ranking organico.  

6) Link esterni

I link  sono i mattoni di base della tua pagina web.  

I link alle pagine indicano a Google che sei connesso e socievole e che hai contenuti utili a cui le persone possono accedere altrove. Questo contenuto potrebbe essere tuo o potrebbe essere di un altro autore o sito.

Il collegamento ad altri siti e pagine autorevoli  indica che apprezzi ciò che altre persone creano. Google ti ricompenserà per essere in sintonia con la sua missione: organizzare le informazioni del mondo e renderle universalmente accessibili. Un buon team di marketing raccomanderebbe caldamente di creare link in modo appropriato.

Ad esempio questo mio articolo è una traduzione e rielaborazione dell’articolo originale di Neil Patiel, il mio riferimento nella redazione di articoli di valore!

Le regole per i link  ad altri siti non sono fisse. Tuttavia, come un marketer online e smart che vuole ottenere risultati eccezionali nei motori di ricerca, dovresti:

  • Link a pagine pertinenti all’interno e all’esterno del tuo sito nella tua introduzione
  • Link a guide o contenuti più approfonditi sulla tua pagina o su altri siti
  • Collegamento con il testo di ancoraggio appropriato, che scorre naturalmente con il contenuto

Come detto prima, queste regole non sono stabilite da Google o da altri motori di ricerca. Se riesci a capire il tuo pubblico di destinazione e produci i migliori contenuti che risolveranno i problemi dei tuoi lettori, non devi preoccuparti della densità delle parole chiave, dei collegamenti alle pagine e dei segnali sociali, perché si verificano in modo naturale.

Ricorda che contenuti estremamente utili attireranno sempre migliaia di condivisioni social, commenti, lead, clienti e vendite. Questo è il tuo lavoro come SEO copywriter.

Strumenti e risorse di SEO Copywriting: per comprendere e implementare pienamente le migliori pratiche di SEO copywriting, sono necessari strumenti e risorse fattibili. Ecco quello che consiglio:

Digital Coach offre corsi di specializzazione in Web Content Editor, dove si apprende anche il SEO copywriting.

Tuttavia, ci sono azioni che puoi intraprendere per aumentare la probabilità che la tua pagina web venga visualizzata in Google per ricerche pertinenti. Esploriamo questi fattori:

Tag del titolo: è una buona idea sapere come scrivere i tag del titolo per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Ancora una volta, Yoast SEO può aiutarti. Il tag title è un tag meta HTML, come la meta descrizione che abbiamo visto in precedenza. È come il titolo di un libro. È la prima cosa che appare nei risultati di ricerca di Google.

Il tag del titolo dovrebbe essere una descrizione concisa e accurata della tua pagina web. Google visualizzerà 50 – 60 caratteri del titolo nei risultati di ricerca. Oltre a pensare alla lunghezza, scrivi titoli che si allineino al tuo marchio.

Heading tag: i tag di intestazione sono etichettati h1 – h6. I tag di intestazione aumenteranno la dimensione del carattere e lo faranno risaltare. Quando scrivi un contenuto, dovrebbe essere ben strutturato per i lettori.

Ottimizzare il tuo titolo: questa è una delle cose più importanti che puoi fare per assicurarti che il tuo titolo sia classificato su Google, oltre ad attirare un pubblico.  

2. Scrivere contenuti utili per le persone

Le parole sono potenti. Le parole guidano il coinvolgimento. Se riesci a mettere insieme le parole per produrre un prezioso contenuto, il tuo pubblico di destinazione ti adorerà.

Il numero di blog che producono quotidianamente nuovi contenuti è in continua crescita. Ricorda che contenuti duplicati, contenuti con parole chiave e contenuti di bassa qualità non aiuteranno il raggiungimento del  tuo pubblico di destinazione.  

Uno studio recente mostra che, anche se i tuoi contenuti sono utili, sono necessari tre elementi aggiuntivi, al fine di favorire il traffico organico:

  • Ottimizzato per molte parole chiave con molte ricerche
  • Un numero ragionevole di backlink affidabili
  • Un’idea / argomento evergreen

Cerca l’intenzione degli utenti: la ricerca di parole chiave è ancora necessaria. Ma l’aspetto più importante di qualsiasi parola chiave utilizzata dagli utenti della ricerca è l’intento. Prima di poter scrivere grandi contenuti che risolvono un problema particolare, devi conoscere il significato di ogni parola chiave.

Greg Meyers consiglia di prestare attenzione alla classificazione delle parole chiave. In altre parole, capire se gli utenti della ricerca vogliono acquistare un prodotto o meno.

Esistono due importanti classificazioni delle parole chiave: parole chiave informative e commerciali.

Parole chiave informative: il motivo principale per cui le persone cercano con queste è che desiderano informazioni utili senza doverle pagare.

Le parole chiave informative sono di solito “come fare” in natura.  

 Come copywriter SEO, puoi scrivere contenuti utili attorno a parole chiave informative, ma non aspettarti di convertire i lettori in clienti, perché la maggior parte di loro non vuole acquistare. Usa invece parole chiave informative nei tuoi contenuti per alimentare un pubblico, coinvolgerli e costruire il tuo brand.

Parole chiave commerciali: le parole chiave commerciali mostrano un “intento” di acquistare. Queste parole chiave di solito mostrano “disperazione” da parte di chi effettua la ricerca. Vogliono soluzioni rapidamente, ad esempio “perdere 10 chili in 3 giorni“.

La persona alla ricerca di parole chiave commerciali probabilmente acquisterà un prodotto o si iscriverà a un elenco e-mail che alla fine li convertirà in clienti.
Il fatto che qualcuno abbia digitato una parola chiave commerciale in Google significa che è pronta ad agire. Le parole chiave commerciali di solito contengono determinati prefissi e suffissi, come recensioni, acquisto, ordine, revisione, confronto, confronto, spedizione gratuita, migliore, veloce, ecc.  

N.B.: quando si scrive un contenuto attorno a parole chiave commerciali, l’obiettivo finale è quello di fornire informazioni utili su come utilizzare il prodotto, i suoi vantaggi e caratteristiche e come installarlo, se necessario.

Storytelling: come copywriter SEO, lo storytelling può distinguerti, perché gli esseri umani adorano le belle storie. Se riesci a intrecciare la storia del tuo marchio nel tuo post, articolo o video sul tuo blog, attirerai più attenzione.

 Umorismo: uno dei motivi per cui dovresti scrivere con umorismo è mantenere il lettore / pubblico impegnato. Puoi anche infondere umorismo per semplificare un argomento scomodo o controverso.

Il copywriting SEO non riguarda solo la scrittura di contenuti utili che risolvono un problema particolare in modo noioso. Il tuo contenuto deve anche eccitare i tuoi lettori.

3. La ricerca di keywords per la creazione di contenuti

Oltre il 66% di tutti i clic va ai primi 3 risultati del motore di ricerca. Se vuoi sfruttare questa rara opportunità per classificarti nelle prime 3 posizioni, allora dovresti imparare le migliori pratiche di ricerca per parole chiave.

Le parole chiave a coda lunga sono il modo migliore per raggiungere il successo nel SEO moderno, perché i brand più forti, non si rivolgono a queste keywords. E, se riesci a produrre contenuti di qualità mirando naturalmente a questi tipi di parole chiave, dominerai sicuramente i motori di ricerca.

Nel marketing di nicchia, scegliere le parole chiave giuste è l’aspetto più impegnativo della costruzione di un sito di nicchia redditizio.

Optimizing content for search robots: Quando uno spider di Google esegue la scansione della tua pagina web, è alla ricerca di nuovi contenuti. Alcune persone sostengono addirittura che i ragni / i crawler si nutrono di nuovi contenuti e quindi ricordati di aggiornare spesso il tuo sito!

Tuttavia, tieni presente che quando gli spider di Google indicizzano sono interessati solo ai meta tag (tag del titolo e meta description).

Ancora più importante, vogliono conoscere le parole chiave a cui ti rivolgi. Ciò consente a Google di determinare il settore di cui beneficeranno i tuoi contenuti, ad esempio salute, affari, piccole imprese, marketing su Internet, ecc.

Per risultati ottimali, è necessario ottimizzare per i robot di ricerca come questo:

Aggiungi una volta la parola chiave principale nel tag del titolo e nella meta descrizione.

Aggiungi parole chiave alternative nella tua introduzione e assicurati che scorra bene. Se la parola chiave non scorre bene, ignorala e scrivi semplicemente.

Parole chiave come “miglior seo web design Roma” non funzionano nel tag del titolo, nella descrizione e nei contenuti. L’approccio migliore è utilizzare la parola chiave naturalmente, in questo modo:

Come trovare la migliore ditta SEO e Web design a Roma

Ottimizzazione on-page: il SEO on-page non deve essere noioso o complicato.  

Gli elementi che aggiungono valore al tuo sito, come i collegamenti interni, sono molto importanti.

Controlli il 98% di ciò che accade all’interno del tuo sito.

Ecco perché Google presta attenzione alle tue pagine web e misura il coinvolgimento, la frequenza di rimbalzo, la percentuale di fidelizzazione e le condivisioni social.

La base di un’efficace campagna SEO è ciò che accade internamente (sul tuo sito). In altre parole, presta attenzione al modo in cui scegli le tue parole chiave, quale ancora viene utilizzata per collegare pagine interne, meta tag, ecc.

Ottimizzazione off-page: nel digital marketing di oggi, il pubblico determina quanto siano pertinenti e utili i tuoi contenuti. Inoltre, Google utilizza i fattori fuori pagina per valutare l’autorevolezza e il valore dei tuoi contenuti.

In generale, non puoi controllare cosa succede al di fuori del tuo sito. Ad esempio, non controlli chi ti collega e non controlli la qualità dei siti che scelgono di fare riferimento al tuo lavoro.

Ma se sei intelligente, puoi utilizzare tecniche SEO off-page per costruire un solido marchio online e aumentare il traffico organico.

Secondo Chris Ainsworth, le 5 strategie SEO off-page comprovate che funzionano bene sono:

  • Costruisci e coinvolgi una community entusiasta attraverso i social media
  • Esponi la tua attività e approfitta dei servizi locali
  • Installa la fiducia del marchio attraverso revisioni aziendali
  • Promuovi la local citation e la coerenza di nome / indirizzo / telefono  
  • Crea di collegamenti attraverso: blog, pubblicazione di guest post, analisi di collegamenti della concorrenza.

4. Copywriting – Far agire le persone

L’ultimo pezzo del puzzle in questo articolo di approfondimento è la “persuasione” – la capacità del tuo copy di spingere le persone all’azione. Questo non è difficile, perché ci sono molte risorse e strumenti di alta qualità che puoi usare.

Il copy è scritto per vendere un prodotto, un servizio o un’idea. Ma tutto inizia con la vendita di te stesso, perché hai solo un massimo di 30 secondi per vendere te stesso e lasciare la gente che desidera di più.

Usa i punti elenco: uno dei modi per spingere le persone all’azione è evidenziare i punti chiave del contenuto o dell’argomento utilizzando gli elenchi puntati. Prima di scrivere articoli Vivian Giang consiglia di elencare 3 o 4 forti vantaggi che tratterai. Questo è molto importante, poiché ti aiuta anche a creare titoli e paragrafi potenti.

La Columbia University ha riconosciuto i titoli come l’elemento più importante del copy. Pensa come un lettore e scrivi prima il titolo. Il titolo dovrebbe essere mirato a una parola chiave e apparire attraente.

Creiamo titoli più cliccabili, utilizzando alcuni dei risultati in Google.  

Abbi chiarezza di intenti. Quando scrivi contenuti per il tuo blog, concentrati su un’idea e scrivi il tuo post per affrontare una sfida, risolvere un problema o spiegare un problema complicato.

Conclusione

Utilizzando questi accorgimenti  genererai più traffico, migliorerai il tuo brand e ti innamorerai del content marketing.

Se non stai sfruttando la “persuasione” e la “psicologia” per migliorare le classifiche organiche e affascinare il tuo pubblico, consiglio vivamente che ora sia il momento migliore per iniziare.

Qual è la tua opinione sul copywriting SEO? Pensi che sia un fattore importante per il successo del marketing dei contenuti online?

Come hai potuto leggere, questo argomento è particolarmente vasto e qualora volessi approfondire ci sono scuole specializzate come Digital Coach che offrono corsi di specializzazione in Web Content Editor, dove si apprende anche il SEO copywriting.

Come creare Reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi

Come creare Reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi - Francesca Antonetti digital strategist

Recentemente ho avuto l’opportunità di lavorare con un cliente che ha aperto un account TikTok e Reels da poco tempo. Siamo partiti con l’obiettivo di creare contenuti educativi e informativi per il suo pubblico di riferimento, senza trascurare l’aspetto del coinvolgimento e dell’interesse degli spettatori.

Ebbene, la sorpresa è stata grande quando ci siamo resi conto che due dei video che avevamo creato erano diventati virali in pochissimo tempo. Questo mi ha fatto capire che, per creare reel e TikTok virali, ci sono alcune caratteristiche fondamentali che non possono essere trascurate.

La prima è il coinvolgimento nei primi 3 secondi: come sappiamo, sui social network il tempo è prezioso e gli utenti non hanno molta pazienza. Perciò, è importante catturare l’attenzione degli spettatori fin dai primi istanti, in modo che siano incuriositi e continuino a guardare il video fino alla fine.

La seconda caratteristica è un contenuto condivisibile e interessante per molti: come si dice, il contenuto è re. Se il tuo video è di qualità e contiene informazioni utili o divertenti, è molto probabile che gli spettatori lo condividano con i loro amici e i loro follower, aumentando la visibilità del tuo profilo.

Infine, la terza caratteristica è la brevità: sui social network, la brevità è la regola d’oro. I video devono essere brevi, di massimo un minuto, per non annoiare gli spettatori e per rendere il contenuto facilmente fruibile anche da chi ha poco tempo a disposizione.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche che ho riscontrato nei video virali del mio cliente. Spero che questi consigli possano esserti utili per creare reel e TikTok di successo, che possano catturare l’attenzione degli spettatori e renderli sempre più affezionati al tuo profilo.

Queste sono mie analisi personali sulla base della mia esperienza, vediamo ora alcune caratteristiche generali da tenere sempre a mente.

Come creare Reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi - Francesca Antonetti digital strategist

Consigli su come creare reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi:

Se sei un educatore, un influencer o semplicemente qualcuno che desidera condividere conoscenze utili su TikTok o Reels, non devi necessariamente limitarti a fare solo video divertenti o di intrattenimento. Anche i contenuti educativi o informativi possono diventare virali, se vengono presentati in modo accattivante e coinvolgente.

Ecco alcuni consigli su come creare reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi:

1)Scegli il giusto argomento

Prima di tutto, scegli l’argomento giusto. Cerca di individuare un argomento che sia di interesse generale, ma che allo stesso tempo sia abbastanza specifico per poter essere trattato in un breve video. Ad esempio, potresti parlare di una nuova tecnologia, di un concetto scientifico, di un trucco di bellezza o di un suggerimento per la cura della casa.

2)Utilizza immagini coinvolgenti

Una volta scelto l’argomento, utilizza immagini coinvolgenti per illustrarlo. Potresti creare un collage di immagini o utilizzare GIF o video brevi per rendere il tuo contenuto più dinamico. Inoltre, fai attenzione a scegliere immagini che siano in linea con il tuo messaggio e che catturino l’attenzione degli spettatori fin dal primo istante.

3)Usa il linguaggio giusto

Il linguaggio è un altro fattore cruciale per creare reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi. Cerca di utilizzare un linguaggio semplice e accessibile a tutti, evitando tecnicismi o parole troppo complesse. Inoltre, cerca di creare frasi brevi e incisive, che siano facili da ricordare e da ripetere.

4)Crea una trama coinvolgente

Per mantenere alta l’attenzione degli spettatori, cerca di creare una trama coinvolgente. Ad esempio, potresti utilizzare un approccio problem-solution, raccontando un problema comune e presentando una soluzione efficace. In alternativa, potresti utilizzare un approccio before-after, mostrando i risultati positivi di un determinato comportamento o di un prodotto.

5)Sii creativo

Sii creativo! Non avere paura di sperimentare con diversi stili, effetti e suoni per rendere il tuo video più originale e accattivante. Inoltre, cerca di pensare fuori dagli schemi e di proporre qualcosa di nuovo e sorprendente, che possa catturare l’attenzione degli spettatori e rendere il tuo video virale.

In sintesi, creare reel e TikTok virali con contenuti educativi o informativi richiede un po’ di lavoro e di creatività, ma può essere molto gratificante. Seguendo questi semplici consigli, potrai creare dei video coinvolgenti e accattivanti che saranno apprezzati e condivisi da un vasto pubblico.

6)Sii costante

L’ultima cosa, ma la più importante in assoluto!

Non mollare e posta il più possibile.

Sia per quanto riguarda Reels che TikTok, se sei costante e pubblichi quotidianamente contenuti (di valore, of course!), l’algoritmo ti premierà. Questo ad oggi vale per tutte le piattaforme social, perché? Perché la maggior parte degli utenti fruisce dei contenuti, ma non li crea. Quindi i creators sono sempre premiati!

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Twitter ti serve, anche se non lo usi (se sei un content creator)

Twitter ti serve, anche se non lo usi (se sei un content creator) - Francesca Antonetti Digital strategist

SE SEI UN CONTENT CREATOR, TWITTER TI SERVE ANCHE SE NON LO USI!

Se sei un content creator, ovvero una persona che crea contenuti digitali per se stesso, per un brand o un’azienda per fare comunicazione potresti non utilizzare attivamente Twitter come canale di comunicazione e marketing, ma dovresti comunque utilizzarlo.

Twitter ti serve, anche se non lo usi (se sei un content creator) - Francesca Antonetti Digital strategist

Nella mia lunga e ricca esperienza come social media manager / social media strategist ho utilizzato davvero raramente Twitter nelle pianificazioni, anche perché ritengo che sia davvero efficace ai fini di marketing solo per alcune categorie, ma lo apro quotidianamente!

Twitter infatti è la prima fonte da cui attingo per studiare i trend quotidiani in Italia. La sezione “Esplora” è fonte di informazione e ispirazione per la creazione di contenuti.

È un buono strumento per capire cosa interessa alle persone e sappiamo quanto sia importante catturare l’attenzione degli utenti se si usano i social a scopo professionale di comunicazione o marketing. E poi è veloce e gratuito.

Naturalmente esistono anche altre piattaforme e strumenti, uno su tutti Google Trends, ma trovo Twitter super comodo!

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Ma gli hashtag su Instagram, funzionano ancora?

Ma gli hashtag su Instagram, funzionano ancora?

Gli hashtag su Instagram funzionano ancora?

Sì! Gli hashtag possono essere molto efficaci nell’aiutare ad aumentare la visibilità e l’interazione dei tuoi post.

Tuttavia, affinché gli hashtag generino risultati, devi essere strategico nella scelta delle stesse.

Ma gli hashtag su Instagram, funzionano ancora?

COME UTILIZZARE GLI HASHTAG PER AUMENTARE LA COPERTURA

La chiave per generare risultati utilizzando gli hashtag è quella di utilizzare hashtag specifici e rilevanti per il tuo account e il contenuto.

Contenuto:

Esamina il contenuto e cerca hashtag che lo riflettono:

  • Di cosa tratta il post?
  • Quali temi tratta?

Audience:

Includi hashtag che determinano e qualificano gli utenti target:

  • A chi è rivolto il post?
  • Che interessi ha?
  • Dove si trovano?

Nicchia:

Usa hashtag rilevanti per la tua nicchia:

  • Che settore beneficia del valore aggiunto offerto dal tuo social media?

Branded hashtag:

Crea hashtag che possono rendere il tuo brand facilmente riconoscibile:

  • Qual è lo slogan del tuo brand?
  • Come si chiama il tuo brand?
  • Da chi è formata la tua target audience?

Ampiezza dell’hashtag:

Esamina la grandezza degli hashtag che scegli:

  • Evita gli hashtag piccolissimi (0-500 post)
  • Sperimenta gli hashtag da piccoli a medi (10-500k post)
  • Evita quelli troppo grandi (+500k post)

ATTUALI VERITÀ SUGLI HASHTAG

  • Non spammare con troppi hashtag. Usane tra 3 e 15
  • Gli hashtag dovrebbero essere usati come supplementari
  • Gli hashtag dovrebbero essere utilizzati in base alle dimensioni del tuo account e all’engagement rate
  • Puoi riutizzare lo stesso set di hashtag se questo funziona ed è coerente con il post

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Come creare LANDING PAGE vincenti (che convertono).

Come creare LANDING PAGE vincenti (che convertono). - Francesca Antonetti digital strategist

Una landing page è una pagina web creata con l’obiettivo di convertire i visitatori in clienti o di ottenere informazioni di contatto da loro. Una buona landing page deve avere un design accattivante, un messaggio chiaro e persuasivo e una call-to-action (CTA) che invita i visitatori a compiere un’azione specifica, come l’acquisto di un prodotto o l’iscrizione alla newsletter. La landing page è quindi uno strumento importante per il marketing online, in quanto aiuta a guidare i visitatori del sito web verso l’obiettivo desiderato e a ottenere risultati concreti dalla propria presenza online.

Come creare LANDING PAGE vincenti (che convertono). - Francesca Antonetti digital strategist

MA COME CREARE UNA LANDING PAGE CHE SIA EFFICACE E CHE POSSA PORTARE RISULTATI CONCRETI?

In questo articolo ti fornirò un framework che puoi utilizzare per creare landing page vincenti.

1. Identifica il tuo obiettivo principale

Prima di iniziare a creare una landing page, devi sapere quale è il tuo obiettivo principale. Vuoi vendere un prodotto o un servizio? Vuoi raccogliere informazioni di contatto dei tuoi visitatori? Vuoi che i visitatori si iscrivano alla tua newsletter? Identificare il tuo obiettivo principale ti aiuterà a creare una landing page che sia coerente con la tua strategia di marketing.

2. Crea un titolo accattivante

Il titolo è uno degli elementi più importanti della tua landing page. Deve catturare l’attenzione dei tuoi visitatori e far loro capire immediatamente di cosa si tratta. Usa parole e frasi accattivanti per creare un titolo che sia persuasivo e convincente.

3. Utilizza immagini di qualità

Le immagini possono fare la differenza sulla tua landing page. Utilizza immagini di alta qualità che siano in linea con il tuo brand e che aiutino a comunicare il messaggio che vuoi trasmettere. Evita le immagini generiche e usa invece immagini che siano specifiche per la tua offerta.

4. Crea una descrizione efficace

La descrizione della tua offerta deve essere chiara e diretta al punto. Usa parole semplici e evita di usare tecnicismi che potrebbero confondere i tuoi visitatori. Usa una call-to-action (CTA) per invitare i visitatori a compiere l’azione desiderata, come “acquista ora” o “iscriviti alla newsletter”.

5. Aggiungi testimonianze e recensioni

Le testimonianze e le recensioni dei clienti possono aiutare a convincere i visitatori a compiere l’azione desiderata. Includi alcune testimonianze o recensioni nella tua landing page per mostrare ai visitatori che altri hanno avuto successo con la tua offerta.

6. Crea una form di contatto

Se il tuo obiettivo è raccogliere informazioni di contatto dei tuoi visitatori, crea un form di contatto sulla tua landing page. Il form dovrebbe essere semplice e richiedere solo le informazioni necessarie per la tua strategia di marketing. Assicurati di includere una CTA accattivante per incoraggiare i visitatori a compilare il form.

7. Testa e ottimizza

Infine, testa la tua landing page per vedere come sta funzionando. Monitora le conversioni e i tassi di rimbalzo per identificare eventuali problemi o aree di miglioramento. Apporta le modifiche necessarie per migliorare la tua landing page e ottimizzarla per il tuo obiettivo principale.

Creare landing page che convertano richiede tempo e sforzo, ma seguendo questo framework, puoi creare una super landing page e NO… Non è la stessa cosa utilizzare la pagina “contatti” del sito web, la landing page è una pagina ottimizzata ad hoc!

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Come utilizzare i messaggi di LinkedIn per ottenere più lead qualificati e vendite

Come utilizzare i messaggi di LinkedIn per ottenere più lead qualificati e vendite - Francesca Antonetti Digital Strategist

OGGI PARLIAMO DI LINKEDIN, NELLO SPECIFICO DI COME UTILIZZARE I MESSAGGI DI LINKEDIN PER TROVARE LEAD QUALIFICATI E SENZA FARE L’ODIOSO SPAM!

Come utilizzare i messaggi di LinkedIn per ottenere più lead qualificati e vendite - Francesca Antonetti Digital Strategist

LinkedIn è un social network professionale utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo. È un luogo dove i professionisti possono connettersi, scambiarsi informazioni e cercare nuove opportunità di lavoro. Ma non è solo questo, LinkedIn può essere anche uno strumento potente per generare lead qualificati e vendite per la tua attività.

Oggi, vediamo come utilizzare i messaggi di LinkedIn per generare più lead qualificati e vendite. Seguendo questi consigli, potrai creare una strategia di messaggistica efficace che ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi di business.

1)Personalizza i tuoi messaggi

Prima di iniziare a inviare messaggi su LinkedIn, assicurati di personalizzarli per ciascun destinatario. I messaggi personalizzati hanno un tasso di risposta molto più alto rispetto ai messaggi generici. Includi il nome del destinatario, riferimenti specifici alla loro attività o ai loro interessi e una domanda o un invito per iniziare una conversazione.

2)Utilizza gli obiettivi di LinkedIn

LinkedIn offre una serie di obiettivi per i messaggi, tra cui “Inizia una conversazione”, “Pianifica una riunione” e “Invia una richiesta di informazioni”. Scegli l’obiettivo più adatto alla tua situazione e utilizzalo per guidare la conversazione.

3)Fai domande aperte

Le domande aperte sono un ottimo modo per avviare una conversazione significativa. Evita le domande sì/no e invece fai domande che richiedono una risposta più dettagliata. Ad esempio, invece di chiedere “Sei interessato a una consulenza gratuita?”, chiedi “Quali sfide stai affrontando nella tua attività in questo momento?”.

4)Condividi contenuti utili

Condividere contenuti utili e pertinenti è un ottimo modo per stabilire la tua autorità e creare un rapporto con il destinatario. Puoi condividere articoli, post di blog, video o qualsiasi altro tipo di contenuto che ritieni possa essere utile per il tuo pubblico. Assicurati di personalizzare il messaggio di accompagnamento per spiegare perché hai scelto di condividere quel particolare contenuto.

5)Non essere troppo invadente

Ricorda che i messaggi di LinkedIn sono un modo per stabilire una connessione e iniziare una conversazione. Non devono essere usati per vendere immediatamente il tuo prodotto o servizio. Rispetta i tempi del destinatario e non essere troppo invadente. Se non ottieni una risposta, non inviare messaggi ripetutamente.

In sintesi, i messaggi di LinkedIn sono un ottimo modo per generare lead qualificati e vendite per la tua attività. Assicurati di personalizzare i tuoi messaggi, utilizzare gli obiettivi di LinkedIn, fare domande aperte, condividere contenuti utili e non essere troppo invadente. Seguendo questi consigli, potrai creare una strategia di messaggi efficace.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

5 modi per migliorare la copertura organica su Facebook

5 modi per migliorare la copertura organica su Facebook - Francesca Antonetti social media strategist

I dati che hanno portato a questo articolo sono estrapolati dal Widely Viewed Content Report (WVCR) di Meta di dicembre 2022, che riassume i contenuti più popolari pubblicati durante il trimestre precedente.

Si tratta di un ottimo strumento per i professionisti del marketing: il rapporto infatti condivide anche le best practices e gli approfondimenti sull’algoritmo.

5 modi per migliorare la copertura organica su Facebook - Francesca Antonetti social media strategist

Elenco qui 5 punti estrapolati da questo documento.

1 PUBBLICA CONTENUTUTI CHE MERITANO DI ESSERE CONDIVISI

Di gran lunga, la cosa migliore che puoi fare per migliorare i risultati organici del marketing di Facebook è pubblicare contenuti che i follower vogliono condividere. Secondo il WVCR di Meta, le ricondivisioni degli amici costituiscono una delle maggiori fonti di contenuti dei feed di Facebook. Le ricondivisioni degli amici riempiono quasi il 20% dei feed degli utenti, seconde solo ai post originali degli amici.

Per molti business, creare contenuti condivisibili è più facile a dirsi che a farsi. Incoraggiare il tuo pubblico a condividere post e reel nei propri feed richiede molto più di un invito all’azione (CTA) diretto come “Condividi se sei d’accordo!”

Perché non puoi semplicemente chiedere agli utenti di Facebook di condividere i contenuti della tua pagina? Facebook riduce la priorità dei post con inviti all’azione che incoraggiano gli utenti a intraprendere un’azione su un post di Facebook.

Piuttosto, identifica il tipo di contenuto che il tuo pubblico desidera veramente condividere.

Meta Business Suite è un ottimo posto per iniziare la tua ricerca. Apri il pannello Content Insights e ordina i contenuti pubblicati per condivisioni. Assicurati di selezionare solo i post di Facebook in modo da poterti concentrare sui contenuti pertinenti.

Se i tuoi contenuti non hanno generato molte condivisioni o se hai appena iniziato, potresti dover cercare ispirazione altrove. Ad esempio, su Business Suite, nella scheda Contenuto puoi visualizzare Post di attività simili per ottenere idee.

2 USA I GRUPPI DI FACEBOOK

Questa è una super chicca.

I post dei gruppi di Facebook rappresentano quasi il 17% del contenuto di dei feed (Secondo il WVCR).

Infatti, i post dei gruppi si posizionano subito dopo i post e le ricondivisioni degli amici, davanti ai post della pagina.

Quindi, se trovi un gruppo pertinente, dove puoi iscriverti come pagina (non come utente), puoi postare su quel gruppo.

Ovviamente, segui le regole del gruppo e non fare spam.

3 SFRUTTA L’UNCONNECTED DISTRIBUTION ALGORITHM

Ad oggi, il 15%, una percentuale considerevole, di post che vediamo nel feed sono composti dal sistema di distribuzione non connesso, ovvero sono post di pagine che non seguiamo.

Questo offre alla tua pagina l’opportunità di raggiungere utenti che non ti seguono sulla tua pagina.

Si tratta dei post suggeriti.

Quando questi contenuti vengono suggeriti, gli utenti hanno la possibilità di interagire (mettere like, condividere ecc).

Ricorda che Facebook da priorità ai contenuti che generano dibattiti rispettosi e ponderati.

4 RADDOPPIA I CONTENUTI CHE PIACCIONO AI TUOI FOLLOWER

Man mano che fai crescere il tuo pubblico, concentrati sulla produzione di più contenuti che piacciono ai tuoi follower. Come mostra il WVCR, quasi l’11% del feed tipico include contenuti di pagine che gli utenti già seguono.

Ancora una volta, Business Suite è un buon posto per focalizzare la tua ricerca. Negli ultimi mesi, Meta ha implementato l’analisi avanzata, rendendo più facile scoprire il formato del contenuto e pubblicare argomenti che attirano i tuoi follower.

Apri la scheda della panoramica degli approfondimenti sui contenuti in Business Suite e conferma che stai visualizzando solo i post di Facebook. Quindi guarda i grafici per vedere quali tipi di media generano la copertura più alta e il maggior coinvolgimento per la tua pagina.

Puoi anche utilizzare i grafici per vedere una ripartizione più granulare di ciò che funziona per il tuo pubblico. Ad esempio, potresti notare che i reels o i live di Facebook generano di gran lunga la portata più alta.

Tieni presente che questi punti salienti tengono conto dei dati per i 90 giorni precedenti, quindi puoi fare affidamento su di essi per approfondimenti tempestivi su Facebook.

5 LIMITA I LINK ESTERNI

Quando esamini i contenuti con le migliori prestazioni della tua pagina, probabilmente non vedrai le condivisioni di link in cima all’elenco. Potresti già sospettare che Facebook dia meno visibilità alle condivisioni di link rispetto ad altri tipi di contenuto e il rapporto WVCR per il terzo trimestre 2022 lo conferma.

Infatti, il rapporto afferma che oltre il 90% dei contenuti apparsi nei feed degli utenti durante questo trimestre non includeva link esterni. In altre parole, la stragrande maggioranza dei contenuti che appaiono nel feed include testo, immagini o video, senza collegamenti.

La piccola percentuale di post di collegamento che compaiono nel feed proviene quasi sempre da amici o pagine che l’utente segue. Ciò significa che se il tuo brand pubblica post di link, puoi aspettarti che raggiungano una piccola percentuale del tuo pubblico. Ma non puoi aspettarti che riceva molta (o nessuna) distribuzione non collegata.

Sebbene alcuni post di link possano essere necessari per la tua attività, considera di limitare i link esterni che pubblichi. Quando hai bisogno di condividere un link, considera di includerlo nei commenti invece che nella didascalia.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

2 Tips per migliorare le tue Facebook Ads

2 Tips per migliorare le tue Facebook Ads - Francesca Antonetti digital strategist

2 punti da tenere a mente nelle vostre prossime Facebook (e Instagram)

Let’s go!

Se anche tu recentemente hai notato un drastico calo delle performance delle inserzioni Facebook e Instagram, allora prendi appunti su questi due consigli da tenere a mente nella creazione delle tue prossime ads!

2 Tips per migliorare le tue Facebook Ads - Francesca Antonetti digital strategist

1 Crea annunci di Facebook che non sembrano annunci

Ci sono più opportunità su Facebook in questo momento, ma con meno dati per il targeting e il monitoraggio delle tue inserzioni.

Ciò rende l’offerta della tua campagna pubblicitaria di Facebook e le risorse creative più importanti che mai.

Il modo migliore per raggiungere il tuo pubblico è realizzare annunci Facebook irresistibili e riconoscibili e che si integrino con altri post sui social media nel feed delle notizie.

Nel 2023, i migliori annunci di Facebook non assomigliano per niente a inserzioni.

Invece, sembrano post divertenti degli utenti di Facebook di tutti i giorni.

Tuttavia, c’è una cosa che è ancora più importante per il rendimento dei tuoi annunci di Facebook rispetto allo stile dei tuoi annunci: l’offerta.

2 La formula dell’offerta delle Facebook Ads

L’aspetto più importante della tua strategia pubblicitaria di Facebook nel 2023 è l’offerta.

L’offerta è ciò che attira l’attenzione degli utenti. Gli fa fare clic immediatamente sull’annuncio in modo da poter monitorare l’attribuzione delle vendite. E l’offerta è ciò che distingue il tuo brand dalla concorrenza.

Per ottenere tutto questo, puoi la formula dell’offerta creata da Smart Marketer.

La formula delinea i quattro elementi che rendono un’offerta assolutamente irresistibile:

  1. Azione desiderata. Un chiaro passo successivo che vuoi che gli spettatori facciano.
  2. Rilevanza. Testo pubblicitario e creatività che parlano della vita del tuo pubblico.
  3. Motivo per agire ora. Un senso di urgenza che ti farà ottenere clic istantanei.
  4. Trasformazione. Una storia a cui il tuo pubblico aspirerà.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Hashtag su Linkedin: usali così

Hashtag su Linkedin: usali così - Francesca Antonetti social media strategist

Esplora gli hashtag rilevanti per la tua community di LinkedIn

Per espandere la tua ricerca sui clienti, utilizza gli strumenti hashtag di LinkedIn.

Hashtag su Linkedin: usali così - Francesca Antonetti social media strategist

Nella barra di ricerca di LinkedIn, inserisci un hashtag rilevante per i tuoi clienti.

Gli hashtag che descrivono settori, soluzioni e problemi, possono essere tutti buoni punti di partenza.

Quindi sfoglia il feed di LinkedIn per ogni hashtag per dare un’occhiata ai contenuti su ogni parola chiave.

Prendi nota delle domande poste dagli utenti di LinkedIn, dei problemi che pongono e del linguaggio che usano quando parlano di ciascuna parola chiave.

Puoi utilizzare questi risultati per modellare i tuoi contenuti e messaggi.

Se uno qualsiasi degli hashtag porta a conversazioni approfondite o se sembra essere particolarmente attivo, fai clic sul pulsante Segui.

In questo modo i contenuti di questo hashtag usciranno sul tuo feed personale e avrai modo di seguirne i contenuti.

Hai anche la possibilità di aggiungere fino a tre hashtag direttamente sulla pagina della tua azienda.

Passa alla tua pagina e fai clic sul pulsante Modifica pagina. Vai alla scheda Hashtag e fai clic per aggiungere fino a tre parole chiave.

Puoi accedere al feed degli hashtag della tua organizzazione in qualsiasi momento accedendo alla pagina della tua azienda e selezionando Hashtag.

Per visualizzare i singoli hashtag, vai al pannello Gestisci nella barra laterale destra e seleziona una parola chiave.

Questo è un modo smart di vedere a cosa i tuoi clienti sono interessati e raggiungerli per creare o consolidare la tua community su LinkedIn!

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Sui social media: copy lungo o copy breve?

Sui social media: copy lungo o copy breve? - Francesca Antonetti social media strategist

Oggi parliamo di copy writing sui social media. Quando scriviamo i testi dei nostri post è meglio utilizzare un copy lungo o uno breve? 

Sui social media: copy lungo o copy breve? - Francesca Antonetti social media strategist

Si pensa spesso che la lunghezza del copy dipenda dalle preferenze personali. Oppure si banalizza pensando alla soglia di attenzione, ecc.

Sebbene il copy più breve sia preciso, conciso e memorabile, il copy più lungo ti consente di raccontare meglio la “storia”.

E dipende da determinati fattori. Chi, cosa, dove, perché, ecc.

Anche se mi piace essere coincisa, io sono una fan del copy lungo. Tuttavia, va considerato quando e se ha senso utilizzare un copy lungo.

La lunghezza del copy non è un’opinione, ma dipende dai risultati che si vogliono ottenere.

Il copy breve è migliore per informare.

Il copy lungo è migliore per influenzare.

Sintetizzo così:

IL COPY BREVE

Il copy breve va bene:

  • Per prodotti o servizi a basso costo e basso rischio
  • Se la tua Audience già pronta per l’acquisto
  • Se sei molto affidato e riconoscibile

IL COPY LUNGO

Il copy lungo va bene:

  • Per prodotti e servizi premium
  • Per superare le obiezioni che la tua audience potrebbe fare
  • Per materie o argomenti complicati

Ricapitolando, la lunghezza del copy dipenderà da prodotto, persone, scopo.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo)

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

Scopri come ho utilizzato l’AI come strumento di lavoro come Social media manager

Scopri come ho utilizzato l'AI come strumento di lavoro come Social media manager - Francesca Antonetti

Oggi non vi parlo prettamente di Social, ma di AI… Contro ogni previsione, ho ceduto anche io e devo dire che sono super super entusiasta, quindi ho pensato di condividere con voi come l’ho utilizzato in queste ultime 24 ore.

Ho recentemente testato l’intelligenza artificiale per il mio lavoro di social media manager e posso affermare con certezza che l’uso più smart dell’AI è quello di utilizzarlo come tool di lavoro (Ehm noo… Non lavora al posto mio!)

Tanto dei risultati infatti, dipendono dai comandi che gli vengono dati.

Ho sperimentato l’utilizzo dell’AI per diverse attività che rientrano nella mia professione, tra cui:

➡️la ricerca di argomenti per una nicchia specifica per sviluppare contenuti

➡️la ricerca di strumenti per attività di SEO, e qui lui mi ha restituito non solo i tool, ma anche una comparazione tra tutti

➡️la ricerca di idee per un contest di San Valentino per un’attività di gioielleria

➡️la creazione di una newsletter. Ecco in merito a questo, vi starete forse chiedendo se la mail è esattamente quella che l’AI ha scritto per me? Assolutamente no, però mi ha fatto risparmiare molto tempo, ho praticamente lavorato su una bozza e la bozza l’ha preparata l’AI.

L’AI ha permesso di automatizzare queste attività, rendendole più efficienti e accurate, risparmiando tempo e risorse.

Spero di continuare a utilizzare l’AI come supporto per il mio lavoro in futuro.

Voi lo avete testato o pensate di farlo?

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

FYP- For You Page. Come funziona l’algoritmo di TikTok

FYP- For You Page. Come funziona l'algoritmo di TikTok - Francesca Antonetti social media manager abruzzo

Come funziona l’algoritmo? Saperlo vi aiuterà a crescere velocemente!

CHE COS’È L’ALGORITMO DI TIKTOK?

L’algoritmo di TikTok è un sistema complesso progettato per servire i contenuti giusti agli utenti sulla home page dell’app: la For You Page (FYP).

Proprio come la pagina Esplora di Instagram, FYP è un feed infinito di contenuti curati che l’algoritmo di TikTok pensa che ti interessino.

FYP- For You Page. Come funziona l'algoritmo di TikTok - Francesca Antonetti social media manager abruzzo

COME FUNZIONA L’ALGORITMO DI TIKTOK NEL 2022?

Ci sono molteplici fattori che influenzano il modo in cui l’algoritmo di TikTok offre contenuti agli utenti.

I principali contributori sono: l’attività dell’utente, l’argomento del video, la posizione e la lingua, l’audio e il feedback “Non interessato”. Quindi, analizziamoli.

1. Attività dell’utente

Più engagement e visualizzazioni riceve un video TikTok, più è probabile che venga mostrato a un pubblico più ampio. Gli indicatori positivi includono:

  • Like
  • Commenti
  • Azioni
  • Completamenti e rivisitazioni
  • Il “segui” dopo la visione

2. Oggetto (Informazioni video)

TikTok è ottimo nel classificare i contenuti in base agli interessi degli utenti, quindi l’argomento è un fattore importante.

TikTok determina l’argomento da:

  • Parole chiave della didascalia
  • Suoni
  • Hashtag
  • Effetti
  • Contenuto (es. trascrizioni video)

3. Posizione e lingua

L’algoritmo riconosce le impostazioni del dispositivo di un utente (inclusa la posizione e la lingua) quando decide a chi potrebbe essere interessato a un video. Questi includono:

  • Luogo di pubblicazione
  • Preferenze di lingua
  • Tipo di dispositivo mobile

4. Audio

Quando un video include un suono o una canzone trend, l’algoritmo lo utilizzerà per classificare i tuoi contenuti e offrirli a un pubblico pertinente.

Attingere all’audio di tendenza è un ottimo modo per raggiungere nuovi segmenti di pubblico, poiché l’algoritmo mostrerà il tuo video alle persone che hanno già interagito con lo stesso audio trend.

5. Feedback “Non mi interessa”.

L’algoritmo di TikTok cerca sempre di offrire video di alto interesse a tutti gli utenti e utilizza anche i feedback per determinarlo:

  • Video che hai contrassegnato come “Non interessati”
  • Utenti che hai nascosto
  • Video che salti

Ognuno di questi fattori è valutato individualmente dal sistema di raccomandazioni di TikTok (con alcuni indicatori più importanti di altri), il che significa che ogni pagina For You è completamente unica.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram

2 trucchi per migliorare la tua SEO su Instagram

2 trucchi per migliorare la tua SEO su Instagram - Francesca Antonetti digital strategist Abruzzo

Oggi parliamo di una delle cose sulle quali lavoro di più in consulenza: l’ottimizzazione di piccoli, importanti e spesso trascurati dettagli su Instagram.

2 trucchi per migliorare la tua SEO su Instagram - Francesca Antonetti digital strategist Abruzzo

Seo di Instagram

Con SEO Instagram (Search Engine Optimization) si intende l’insieme delle tecniche di ottimizzazione che possono essere applicate ai motori di ricerca di un social come Instagram. Anche Instagram, infatti, ha un suo algoritmo capace di leggere e valutare un profilo e tutti i contenuti pubblicati.

2 COSE DA MIGLIORARE SUBITO SU INSTAGRAM PER LA SEO

1)Riscrivi il tuo nome

Il tuo nome è più importante di quanto pensi, ora che Instagram consente al nome dell’account di avere più di 30 caratteri…
Dovresti approfittarne!

Le keywords nel tuo nome sono 100% cercabili, quindi aggiungi più keywords relative alla tua nicchia nel tuo nome.

In questo modo, il tuo account può essere scoperto quando gli utenti cercano account simili o della stessa nicchia, perché verrai suggerito da Instagram.

2)Alt text e hashtag

Il testo alternativo e i tag sono utili da sempre per la SEO e il posizionamento dei siti Web, ma questi vantaggi si estendono anche a Instagram.

L’utilizzo dell’alt text per ottimizzare i tuoi post aiuta nella scoperta su Instagram e Google.

Attraverso l’uso dell’alt text nei tuoi post su Instagram puoi:

  • Migliorare la tua posizione nella sezione “Esplora” di Instagram
  • Migliorae il tuo rank anche su Google

Gli alt text devono descrivere il contenuto per gli utenti ipovedenti o non vedenti. Instagram apprezzo che i tuoi contenuti siano inclusivi per tutti gli utenti e per questo ti “premia”.

Per aggiungere l’alt text ti basta, alla creazione del post, di andare su “impostazioni avanzate” e aggiungere il testo.

Scrivo queste notizie in anteprima nel gruppo di Facebook #Officina2030 di Alessandro Principali, dove ti invito ad accedere se sei un professionista (e vuoi leggere i miei contenuti settimanalmente e in anteprima: https://alessandroprincipali.com/accedialgruppo

Vuoi conoscermi meglio? Seguimi su Instagram